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di Pippo Trio

Dopo l’ennesima vittoria del Napoli, paradossalmente sofferta malgrado il netto dominio, ecco venir fuori tutta la claque pro Sarri. Della serie quelli che il Napoli gioca il miglior calcio d’Europa, salvo poi essere usciti dalla Champions agli ottavi infilzati come dei polli allo spiedo da un Real Madrid che non ha versato una sola goccia di sudore per avere la meglio (gli sono bastati due saltelli di Sergio Ramos a risolvergli la pratica). Ma si giocava contro il Real e quindi, passi pure. Poi il triplo confronto con la Juventus fra Coppa Italia e campionato, che pur facendo la solita bella figura, è la Juventus che ottiene per ben tre volte il risultato più utile ai suoi obiettivi. Ma a ‘Leccaculandia’ parlano di furti, di dominio del Napoli e di tante altre amenità che, ahimè, dobbiamo sopportare con la pazienza di Giobbe. Infine, la rincorsa ai 50 milioni dei diritti Champions, più dell’ambito secondo posto visto come traguardo sportivo. Insomma, il vero obiettivo sarebbe la sicurezza di accedere direttamente alla fase a gironi del prestigioso trofeo continentale e ai milioni che esso distribuisce ai partecipanti, senza passare dallo scivoloso preliminare. Ad oggi però il Napoli è sempre terzo in campionato dietro alla Roma ormai in crisi profonda, che comunque ancora resiste di una lunghezza, ma a ‘Leccaculandia’ già festeggiano il prossimo introito della Filmauro, condendo le cronache con opere e omissioni, di quello che loro giudicano il miglior allenatore italiano, d’Europa, e perché non del mondo, in una vera e propria apologia del perdente. Tacciando chi non si allinea al trend, come un sacrilego nella casa del “Dio calcio”. In pratica, questo allenatore di provincia sempre in tuta che dice sempre la parolaccia di prammatica ad ogni conferenza stampa, che versa lacrime copiose anche quando vince, che non dimentica il suo passato da bancario – visto che parla più di fatturati che di schemi – che fino ad oggi non ha vinto nemmeno l’intersociale e nemmeno a sottomuro, è per tutti diventato il guru del calcio e magari, perchè no, anche del sottomuro. Certo, il guru dei perdenti, probabilmente la maggioranza, perché quelli che vincono sono sempre unici, ecco spiegato tanto successo. Ma quello che veramente stupisce è questo continuare a non voler ammettere che si tratta, appunto, di un perdente con limiti evidenti. Ascoltarlo in conferenza stampa tutto lacrime e sangue è imbarazzante, come sentirlo snocciolare record su record, alcuni del tutto anche inventati. Raccontare che in tutti i campionati d’Europa, come la Juventus in Italia, vincono solo Real, Bayern, Psg, Chelsea, quando invece hanno vinto persino il Leicester in Inghilterra proveniente direttamente dalla B, o l’Atletico Madrid in Spagna e per giunta quasi sempre in finale Champions, così come il Dortmund di qualche anno fa in Germania e ora il Lipsia, anch’esso proveniente dalla B, secondo dietro al Bayern, per non dire della Francia dove Monaco e Nizza, anch’esse con un passato recentissimo in B, che strapazzano il Psg rendendo la vita dura agli sceicchi. Raccapricciante che nessun giornalista faccia notare al Mister che sta dicendo solo “ahzzate”. Ma a ‘Leccaculandia’ funziona così. C’è ben poco altro, allora, di cui poter parlare…..

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