Napoli “città ribelle, ma non è Barcellona!
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Lo zapatista alla pummarola. Il subcomandante Giggino applica e rivendica il decreto Minniti: la giunta esulta per l’allontamento di un fioraio a piazza Amedeo

dal sito web http://www.identitainsorgenti.com

Fa specie e anche tristezza constatare che Napoli al di là dei proclami, applicherà il daspo urbano alle categorie più deboli. Come il resto del Paese. La narrazione che la vuole città diversa, città che non avrebbe applicato il decreto Minniti è, appunto, solo una narrazione, una fantasia. Sulla pagina web del Comune di Napoli, tra i comunicati della giunta, si legge infatti: “Nell’ambito delle attività di controllo del territorio e repressione del commercio abusivo itinerante, personale della U.O. Chiaia ha sanzionato un venditore ambulante abusivo con le nuove modalità previste dal Decreto Legge n. 14 del 2017 convertito in Legge n. 48 del 2017, relativo alle nuove disposizioni in materia di sicurezza urbana nelle città. Il trasgressore, venditore di fiori, occupava l’area dinanzi alla Stazione della Metropolitana di Piazza Amedeo impedendo la libera accessibilità e la fruizione della stessa Metro. Oltre alle sanzioni amministrative relative al commercio abusivo con il sequestro della merce, veniva elevato anche verbale di allontanamento per le successive 48 ore dal luogo dell’illecito così come previsto dalla nuova norma. Sarà cura dare continuità ai controlli in quanto in caso di recidiva nelle 48 ore scatterà il cosiddetto “Daspo” mediante segnalazione al Questore di Napoli. Per la prima volta, oltre che ai parcheggiatori abusivi, il Decreto Sicurezza viene applicato anche nei confronti dei venditori abusivi”. Parole che suonano come un successo e che invece dimostrano che Napoli non farà la differenza annunciata da tanti venditori di fumo e parole.

La consigliera radicale De Majo: sbagliato applicare legge Minniti

“Forse è necessario fare chiarezza su alcune questioni: se c’è una legge a cui è necessario che Napoli disobbedisca radicalmente è la legge sul decoro e sulla sicurezza voluta dal ministro degli interni. La città ribelle, per non rischiare di essere mera retorica, deve incarnarsi in scelte amministrative e politiche che siano in assoluta discontinuità con le politiche del governo nazionale che muovono una sistematica guerra contro poveri ed esclusi”. Così Eleonora de Majo, consigliere comunale di DemA, sulla prima applicazione ieri della legge Minniti nel capoluogo campano. Proprio dall’amministrazione guidata da de Magistris erano arrivate, sottolinea De Majo, “feroci critiche all’approvazione della legge che porta la firma dei ministri Minniti e Orlando”. “L’amministrazione deve dare direttive alla Polizia municipale che siano conseguenti alla scelte politiche annunciate più volte rispetto all’applicazione della legge Minniti. Il Daspo – aggiunge de Majo – è una vergogna, soprattutto se proposto su un venditore ambulante nella città della disoccupazione e del lavoro precario”.

Agenzia di stampa DIRE

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