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Terra dei fuochi, De Luca: una bufala! Ma i comitati cittadini non ci stanno: dati truccati

di Agenzia di stampa DIRE

“Da un’indagine vasta e approfondita emerge un dato che forse era inimmaginabile: il tasso di tumori infantili in Campania e nella Terra dei Fuochi è in linea con i dati nazionali”. Così Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, commentando i dati presentati oggi dall’azienda ospedaliera Santobono-Pausillipon e dalla Regione sull’incidenza di tumori infantili in Campania. Il dato riguarda il quinquennio 2008-2012 “ma entro quest’anno – dice De Luca – completiamo anche i dati relativi al biennio 2013-2014. Un altro dato importante riguarda la mortalità infantile nella fascia 0-19: anni siamo addirittura al di sotto del tasso di mortalità che registriamo su base nazionale”. Con questi risultati “lanciamo una messaggio di serenità doppio ai cittadini, per i dati scientifici – aggiunge – e per il monitoraggio e la struttura organizzativa messa in piedi: non c’è oggi nessuna Regione in Italia così controllata e monitorata”. Il governatore annuncia infatti che anche per il registro generale delle malattie tumorali – che tiene conto anche della popolazione adulta – la copertura “di popolazione monitorata è al 71% e entro l’anno – spiega – con l’accreditamento delle Asl di Avellino e Benevento saremo la prima Regione d’Italia con una copertura del 100% della popolazione”. “Spero che i giornali dedichino a questi dati almeno la metà dello spazio che dedicano al gossip – aggiunge polemico De Luca a margine della conferenza – Quando qualcuno parla dovremmo abituarci a domandarci qual è la base scientifica che sorregge la sua tesi. Per i Paesi anglosassoni è una cosa normale, altrove si parla senza avere una base scientifica. Si prenda atto che questi presentati oggi sono dati scientifici”. Ma i comitati che da anni si battono nella terra dei fuochi, non ci stanno e replicano duramente al governatore. “L’elaborazione dei dati – dice Enzo Tosti di StopBiocidio e della Rete di Cittadinanza e Comunitò – dimostrano semplicemente che gli studi vengono commissionati ad uso e consumo dell’esigenza politica di turno. Le stesse parti politiche che approvavano il pacchetto leggi ‘Terra dei fuochi’, quando la questione riempiva le piazze ed era impossibile ignorarla, oggi scelgono una linea negazionista sul tema, sperando di nascondere la polvere sotto il tappeto e provando ad deresponsabilizzarsi rispetto alle risposte da dare ai cittadini”. Intanto il rapporto presentato dal Santobono-Pousillipon non lascia spazio alle polemiche, fatta salva la buona fede, che come abbiamo visto è messa in discussione. In Campania, nei bambini della fascia d’età 0-14 anni, si registra un tasso d’incidenza oncologica di 163,9 casi per 1 milione ogni anno. Un dato del 3% inferiore a quello nazionale, dove la media d’incidenza attesa è di 153-176 casi. Diverso è il caso degli adolescenti d’età compresa tra i 15 e i 19 anni, con un tasso di incidenza pari a 293 casi per 1 milione ogni anno. Rispetto alla media nazionale, per quest’età l’incidenza e’ superiore al 6%, uno scostamento che però viene indicato come “non statisticamente significativo”. Sono questi i dati divulgati stamattina al palazzo Zapata di Napoli dalla Regione Campania e dall’azienda ospedaliera infantile Santobono-Pausillipon che ha monitorato una popolazione di 1,2 milioni di bambini e ragazzi tra 0 e 19 anni nel quinquennio 2008-2012. Il Registro Tumori Infantili della Regione Campania è quello con la base di popolazione più ampia d’Italia ed esiste, attualmente, solo in Piemonte e nelle Marche, per un monitoraggio di una casistica tumorale, quella infantile, molto rara, che rappresenta solo il 2% di tutti i tumori maligni diagnosticati a tutte le età. Il Registro campano, guidato dal responsabile, Francesco Vetrano, ha un team operativo dal marzo 2015 che ha analizzato 2,6 milioni di schede di dimissioni ospedaliere, 139mila referti e 2mila certificati di decesso, evidenziando come in Campania l’incidenza di tumori maligni in bambini e adolescenti sia in linea con quella nazionale. Nel quinquennio 2008/2012, a 1324 ragazzi di età inferiore ai 20 anni è stato diagnosticato un tumore maligno (786 nei bambini 0-14 anni e 583 negli adolescenti 15-19 anni). Il Registro analizza i casi in ognuna delle 5 province: nella fascia 0-14 in provincia di Napoli si sono registrati, 444 casi; 138 a Caserta; 128 a Salerno; 51 ad Avellino; 25 a Benevento. Nella fascia 0-19 anni, in provincia di Napoli ci sono 288 casi; a Salerno 102; a Caserta 86; ad Avellino 37; a Benevento 25. In particolare, nei 90 Comuni della Terra dei Fuochi, in cui risiede il 60% della popolazione 0-20, “i dati d’incidenza e mortalità – si legge nel documento del Santobono-Pausillipon – per l’insieme dei tumori maligni sono risultati in linea con il dato nazionale e regionale”. Esiste, però, un eccesso di incidenza in Campania per quanto riguarda i tumori della tiroide negli adolescenti, “una prognosi – spiegano dal Santobono-Pausillipon – che ha mostrato un trend di forte incremento, nell’ultimo ventennio, in tutta Italia”. I carcinomi alla tiroide diagnosticati nel quinquennio 2008-2012 sono 111, con un eccesso di 7 casi all’anno, ma non si registrano casi di mortalità. E’ un tipo di carcinoma che riguarda soprattutto le donne (con un tasso d’incidenza 98 tra i 15 e i 19 anni, a fronte di un tasso di 24,4 per gli uomini). In generale, la mortalità nei bambini e negli adolescenti è sovrapponibile o di poco inferiore rispetto a quella nazionale: per i bambini il dato è 2,7 per 100mila ad anno (il dato nazionale è 2,9 decessi) mentre per gli adolescenti il tasso è di 4,2 per 100mila ragazzi 15-19 (il dato nazionale 4,4). Il Santobono-Pausillipon fa sapere che entro la fine dell’anno sarà completato il registro per il biennio 2013-14 e che sarà realizzata anche un’analisi di alta risuoluzione per lo studio dei fenomeni rari. Rispetto al registro generale dei tumori, il governatore campano, Vincenzo De Luca, ha annunciato che la copertura in Campania “ad oggi è pari al 71% ma entro l’anno arriveremo al 100%” e la prossima settimana l’Asl Napoli 2 Nord ha fatto sapere che presenterà il registro tumori di tutta l’area a Nord di Napoli, quasi interamente compresa nella Terra dei Fuochi.

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