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Il sindaco ‘pallista’, le 21 promesse mancate e la bugia sulle ultime amministrative. L’elenco delle dèfaillance del primo cittadino secondo l’ex consigliere comunale Raffaele Ambrosino su Fb

di Peppe Papa
Alle ultime amministrative del 2011 non è stato eletto per appena 30 voti, ma lui non demorde, convinto che si possa “fare politica senza necessariamente praticarla all’interno delle istituzioni” ha ingaggiato la sua personale battaglia d’opposizione (come avrebbe fatto se fosse stato presente nell’Aula di via Verdi) dandosi come missione quella di tampinare il sindaco di Napoli su ogni provvedimento preso o mancato, una spina nel fianco insomma dell’amministrazione, senza sconti e finora senza controdeduzioni da parte dell’interessato e del suo staff. Raffaele Ambrosino, ex consigliere comunale di Forza Italia nel 2001, poi del Pdl nel 2006, attualmente “battitore libero” dell’area liberale- progressista cittadina, è uno di quelli che fanno della tenacia e della precisione maniacale sugli argomenti contestati una religione. Molto attivo e seguitissimo sui social non perde occasione, come dicevamo, per puntare il dito sul primo cittadino, Luigi De Magistris ogni volta che questi, praticamente tutti i giorni, non spari qualche proclama, parola d’ordine per il suo seguito di ‘rivoluzionari’ e annuncio di successi, o idee per la conquista del futuro da parte delle masse oppresse dal capitalismo finanziario mondiale. Facile preda per Ambrosino che, puntualmente, gli ricorda degli autobus che non passano, delle periferie abbandonate, del welfare praticamente quasi morto e di tutto il resto che fa parte della narrazione positiva della città operata dal sindaco e la sua squadra di galoppini. Così è intervenuto, in questi giorni, a proposito della querelle tra il governatore De Luca e De Magistris su chi è più bravo a raccontare bugie. Il primo, com’è noto, ha dato del “pallista” al secondo, che ha replicato accusando il suo rivale di avere fatto in realtà “solo outing”. Per Ambrosino, senza dubbio, è il sindaco di Napoli il vero ‘Pinocchio’ della vicenda. E, con encomiabile precisione, ha messo insieme elencandole ben 22 prove a conforto di quanto sostenuto, corroborandole con documenti e quanto altro utile a dimostrare la veridicità delle promesse non mantenute dal ‘dominus’ di Palazzo San Giacomo. “Ho apprezzato – dice a proposito dello scontro tra sindaco e governatore – la sintesi del Presidente che ha chiamato con il suo giusto nome il millantatore di Palazzo San Giacomo, “pallista”. E’ stato questo lo spunto che mi ha convinto a confutare questa affermazione con una ricerca puntigliosa delle promesse del sindaco puntualmente disattese”. Le ha raccolte in un album sul suo profilo Fb e che qui di seguito riportiamo per chi vuole farsene un’idea rapida.
Seicento euro al mese per i disoccupati
Un cavallo di battaglia della campagna elettorale del 2011 che ancora aspetta di vedere l’alba. Mai neanche discussa in Giunta.
Differenziata al 70% in sei mesi
Uno slogan anche questo del 2011 clamorosamente rivelatosi una ‘bufala’. Attualmente la raccolta differenziata in città non arriva al 30%.
Abolizione di Equitalia
Doveva essere creata una società di riscossione delle ‘gabelle’, “Napoli riscossione” di cui si sono perse le tracce. Nel frattempo le tasse locali sono aumentate.
Costruiremo tre impianti di compostaggio
Uno doveva nascere a Napoli Nord (Scampia), un altro a Bagnoli e il terzo a San Giovanni a Tedduccio. Il primo è stato fortemente contestato dal quartiere provocando la marcia indietro del Comune, del secondo non se ne è più parlato per ovvi motivi (a Bagnoli la presenza del governo centrale ha impedito fughe in avanti), per il terzo si è chiesto l’intervento di Palazzo Santa Lucia, con il risultato che la questione è congelata.
Ho risolto l’emergenza rifiuti
La “mega palla” secondo Ambrosino, il quale scommette mille euro a fronte di un caffè, a chi riuscirà a provare il contrario di quanto da lui sostenuto. “Questa è la fandonia numero uno in assoluto – sottolinea Ambrosino – infatti nell’agosto 2011 una sentenza del consiglio di stato permise di esportare di nuovo i rifiuti fuori provincia che cambiarono tipologia grazie alla modifica degli Stir avvenuta nei mesi precedenti. L’apertura di tutte le linee dell’inceneritore di Acerra – prosegue – fecero il resto insieme alla possibilità di liberare facilmente la città dai cumuli di spazzatura grazie alla scarsa produzione del mese di agosto. Le navi partirono durante un periodo successivo di ‘non crisi’ e trasportavano l’equivalente di appena 1200 t di indifferenziato a settimana. Niente rispetto alla produzione totale di circa 11000 t a settimana”.
Napoli è più sicura di Bruxelles
Scontro a distanza tra il sindaco di Napoli e primo cittadino della capitale belga. L’ex pm: “Quando ero parlamentare europeo e giravo per la città avevo molta paura”. La reazione: “Criminalità al di sotto della media europea”. Insomma, giudicate voi, a noi sembra una figuraccia, purtroppo non la sola, a livello internazionale per la città.
Salverò Bagnoli Futura
Be’, tutti sappiamo come è andata a finire. Società fallita e parecchi indagati dalla magistratura.
Napoli città autonoma
“Anm, il Comune coprirà i debiti, la Regione ci aiuti”, questo il titolo de ‘Il Mattino’ del 18 gennaio 2016”. Il risultato è un’azienda di trasporti praticamente fallita, circa 200 licenziamenti previsti e l’aumento delle tariffe dei ticket già operativo.
Avremo un nuovo stadioo
Una promessa durata poco, parliamo di marzo 2013, dove il progetto prevedeva la costruzione dell’impianto entro il 2016, rapidamente abbandonato. Prima non si è trovato l’accordo con la società Calcio Napoli per niente intenzionata a sganciare quattrini per l’operazione, ma poi a dare il colpo definitivo è stata una commissione di esperti che ha dichiarato troppo pericolosa la zona individuata. Un sospiro di sollievo per De Magistris e De Lauirentiis che, del sindaco, sembra fatto della stessa pasta di “venditore di fumo”.
Avremo una zona a luci rosse come Amsterdam
In una lunga intervista al quotidiano Il Mattino (agosto 2012), il sindaco illustrò il suo progetto per combattere il sesso a pagamento. “La prostituzione è in aumento non siamo ai livelli di Milano e Roma ma il fenomeno è in crescita. Voglio lanciare una proposta da discutere con tutta la città, con le associazioni laiche e cattoliche, di cui comunque già si è parlato nei comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica. Una zona cuscinetto dentro la città dove accogliere le prostitute e controllarle con finalità di recupero e reinserimento. Il ‘parco dell’amore’ è un’opzione. Avere un luogo sociale dove vedere un film, mangiare un gelato e anche appartarsi se lo si vuole. Non un ghetto, ma posti sicuri senza stare al parco Virgiliano con i giornali o in luoghi dove si rischiano rapine o aggessioni”. Fatto? Al parco Virgiliano ancora va di moda la macchina tappezzata di giornali.
La fine della Camorra è sempre più vicina
Che dire? Forse i napoletani vivono su Marte senza saperlo.
Paghiamo i fornitori entro 30 giorni
Il Comune di Napoli è in enorme ritardo nei pagamenti con tempi medi di liquidazione che, finiti gli effetti del maxi-prestito del governo di circa 1.3 miliardi di euro, sono arrivati nell’ultimo anno a 12-13 mesi, con picchi di 20-24 mesi per il terzo settore.
Abbiamo creato la più grande azienda di trasporto pubblico d’Italia
Il disastro del trasporto pubblico urbano è sotto gli occhi di tutti. Inutile infierire.
Il ‘Napo’ antidoto alla crisi economica
La banconota-sconto ideata dall’Amministrazione per usufruire di agevolazioni su determinati acquisti è stato un flop ed eliminata quasi subito. Nel 2012 a ideare il “Napo” fu l’allora assessore allo Sviluppo, il giornalista e meridionalista Marco Esposito.
Noi abbiamo mantenuto ‘mani pulite’
Il vicesindaco Tommaso Sodano rinviato a giudizio per truffa per l’inchiesta sull’affidamento della consulenza per il progetto “Bollino blu” . Con lui anche l’ex assessore Pina Tommasielli per l’inchiesta relativa alla cancellazione di alcune multe. Si attende il processo.
Abbiamo cacciato la camorra da Palazzo San Giacomo
Un’affermazione mai chiarita a chi si riferisse (i precedenti amministratori della giunta Iervolino?), non risultano inchieste sollecitate da esposti del Comune. Nel frattempo, vedi il punto precedente.
Ricostruiremo il Palargento
Ovviamente non si muove una pietra ad Agnano per il vecchio e glorioso palazzetto dell sport.
Metteremo le cancellate alla Galleria Umberto I
La Galleria purtroppo (o per fortuna) le cancellate non le ha viste, ma nel frattempo è sempre più abbandonata a se stessa, basta attraversarla per averne conferma.
Appena arrivati abbiamo cacciato Romeo
Accordo tra la Romeo e il Comune di Napoli: tremila alloggi venduti entro l’anno e la valorizzazione del patrimonio comunale. Stamattina, venerdì, si è svolta la prima riunione operativa per la cabina di regia che l’amministrazione ha deciso di istituire, insieme al gestore Romeo, per coordinare l’ambizioso progetto delle dismissioni degli immobili. “La transazione – dice il sindaco di Napoli Luigi de Magistris – è un atto in qualche modo obbligato visto i debiti ma sarà utile non solo a sanare un contenzioso pregresso, ma anche a valorizzare il patrimonio con uno straordinario piano di vendita. Una sfida, quindi, per noi e per il gestore. Abbiamo voluto la transazione con convinzione e, dunque, sono certo che, insieme a Romeo, riusciremo a centrare questo obiettivo”. Corriere del Mezzogiorno del 6 aprile 2012. Il prosieguo della vicenda lascia sgomenti…
E’ merito nostro se arrivano i turisti
“Palla preferita di Giggino – afferma Ambrosino – I turisti invadono l’Italia, la Campania e quindi anche Napoli, per la sua bellezza naturale e culturale, nonostante i disservizi irrisolti dopo sei anni di governo cittadino”.
Diciamo No al commissario per il San Carlo
Michele Lignola, oggi direttore generale di Confindustria Napoli, è il nuovo commissario del Teatro San Carlo. La nomina in attesa di ufficializzazione, sarebbe stata decisa dal ministro del Beni culturali, Massimo Bray, il quale aveva già annunciato nei giorni scorsi che la soluzione commissariale si era resa necessaria in seguito alle dimissioni di cinque dei sei membri del consiglio di amministrazione del Massimo Napoletano rassegnate tra il 9 e il 10 gennaio. Il Sole 24 ore del 23 gennaio 2014.Poi la questione ha trovato una soluzione condivisa con il governo e la Regione.
Elezioni amministrative 2017: DeMa ha avuto un buon risultato
Nei sei comuni dove si è presentato con la sua lista DeMa hanno votato 117.552 elettori. La lista ha preso 6.258 voti in totale. Un misero 5.32% del totale. Non male per un leader ‘mondiale’.

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