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Lo stile inconfondibile del calciomercato del Napoli, nell’era De Laurentiis…

di Pippo Trio

Chi dice che il Napoli non abbia stile non dice il vero, non è solo la vecchia signora del calcio italiano ad avere il suo inimitabile stile, anche il Napoli versione Filmauro ne ha uno abbastanza definito nella ripetitività concettuale del suo istrionico e vulcanico presidente. L’estate e il mercato è il periodo più fertile affinchè il presidente del Napoli continui imperterrito a imporre uno stile ormai ultra decennale attraverso le sue ecumeniche esternazioni tanto visionarie quanto originali, il tutto preceduto dal lavoro imbonitore che fà  il suo solerte e affollatissimo ufficio stampa, dettando preventivamente le linee guida presidenziali ai tifosi, catechizzandoli e prepararli ad essere fiduciosi a prescindere, e soprattutto essere contenti di avere finalmente il, miglior presidente della storia, colui che ‘ci ha tolto dalle melme del fallimento’, che ‘ci ha portato dalla C alla Champions’ partendo ‘senza magliette e palloni’. un vero miracolo napoletano, l’unica cosa che funziona in questa città (insieme alla pizza e alla mozzarella). Agli scettici invece, gli si potrà sempre ricordare degli spauracchi Corbelli, Naldi e Gaucci, affinché reprimere le eccessive velleità di critica, come per dire, “baciate la terra dove cammina Re Adl” l’acronimo che i più intimi servitori utilizzano per vezzeggiarlo. Fra un giorno finalmente il monarca azzurro arriverà da Los Angeles, non si capisce bene se da un viaggio di lavoro, di vacanza o di salute, ma questi sono dettagli che non ci riguardano. Noi tutti speriamo solo che prima delle sue tipiche conferenze stampa plebiscitarie alla radio ufficiale, risolva in un modo o nell’altro almeno la grana Reina che si trascina da un mese, perché nel frattempo al Napoli sono stati già accostati due dozzine di portieri fra italiani e stranieri, compresi quelli già in rosa. Questo è il vero stile del Napoli, estenuare il mercato affinché prendere sulla stanchezza club, procuratori e calciatori e poi affondare il colpo seppelendo sotto i leggendari, biblici contratti di Chiavelli, il malcapitato di turno. Statene certi, comunque vadano le trattative De Laurentiis uscirà sempre vincente in ogni caso. Lo sarà sicuramente se otterrà la firma del calciatore già in forza come già accaduto per Insigne e Mertens fatti passare come i due nuovi grandi acquisti del Napoli, o se sarà il nuovo calciatore giovane ingaggiato, facendo giubilare i suoi fedelissimi della stampa, che poi a loro volta provano a rassicurare tutti su giornali, tv o social con lo slogan: “Avete visto uomini di poca fede, che il grande presidente è stato di parola”? Diversa però la versione qualora il calciatore non firmasse e allora si dirà che è a causa di una moglie recalcitrante, per cattive frequentazioni, o che ha rifiutato inspiegabilmente un aumento dell’ingaggio e tradire la città. Questo vale per Reina, ma anche per tutti quei calciatori costretti in un modo o in un altro che si stufano di averci a che fare e allora come stile societario e mediatico vuole, sarà sempre che Tizio rifiuta il Napoli perché c’è la camorra, che Caio ha la moglie che non vuole vivere a Napoli e cose di questo genere. Altro particolare dello stile Napoli quando il suo presidente opera sul mercato è che bisogna scandalizzarsi e non cedere se gli altri sparano prezzi alti e inorgoglirsi fieri se il Napoli fissa prezzi da Cristiano Ronaldo per calciatori tipo Koulibaly, Hisay, Ghoulam o per più di qualcuno dei suoi scarti, tipo Zapata, Pavoletti piuttosto che Tonelli. Inoltre, l’ultima moda lanciata da De Laurentiis in fatto di mercato è l’utilizzo della clausola rescissoria ormai applicabile a tutti indistintamente, dal tecnico all’ultimo dei brocchi, probabilmente vi sarà una clausola anche per lo staff medico, o persino per il magazziniere Starace. In realtà la strategia della clausola per De Laurentiis non è utilizzata tanto per blindare i suoi professionisti, altrimenti le fisserebbe altissime e irraggiungibili, lui fissa costi di clausola più alti del valore medio del calciatore da cedere, ma comunque facilmente pagabile, volendo anche in due rate, affinché lui possa venderli e guadagnarci quello che si aspetta senza avere la responsabilità della cessione, se poi dovesse rompere i rapporti con i suoi, ecco che vi è anche la clausola di otto milioni per Sarri, di sei milioni per Albiol e persino di qualche milionata per Reina qualora volesse mandarlo via prima della scadenza. Insomma una clausola senza fine. Ma quello che più funziona nell’aspetto della comunicazione del Napoli in merito al mercato è questa capacità mediatica di far risultare che si trattano tutti i calciatori del mondo, escluso ovviamente i Messi e i Ronaldo, anche perché in quel caso nessuno dei giornalisti aziendalisti riuscirebbe ad essere credibile, ma tolti quelli, il Napoli tratta tutti, solo di portieri ne avrà trattati a decine, poi se non verranno sarà sempre colpa loro, o dei club di appartenenza che sparano alto, perchè il Napoli prenderebbe chiunque a condizione che non si scatenano aste, come se il mercato fosse un fatto privato di De Laurentiis perchè lui vuole che i calciatori debbano scegliere Napoli a prescindere, perchè questa è una bella città, si mangia bene, i tifosi dorano i propri beniamini e rispettive famiglie e demenzialità di luoghi comuni vari. Infine, nello stile del Napoli vi è sempre che bisogna cedere gli esuberi prima di comprare, che è sicuramente cosa buona e giusta se non si pretendesse di ricavare dagli esuberi cifre da top player e soprattutto, mai fare operazioni importanti prima della partita di ritorno dei preliminari di Champions, perchè poi saranno sufficienti 15 giorni dopo quella partita per fare mercato, salvo arrivare con il contratto in mano 10 minuti dopo la chiusura delle operazioni. Ma tolto questo, 15 giorni di tempo per comprare ai saldi dell’outlet ce ne sarà eccome, e potete giurarci i calciatori a saldi tipo i Lopez e De Guzman di qualche anno fa , ci penserà Sarri a renderli top player, mica come con Benitez che li faceva poltrire fra una braciata e l’altra a Castelvolturno? Tanto è vero che i Grassi i Regini nonchè Pavoletti, Rog e Maksimovic oggi vogliono rubarceli tuttitalmente siano stati valorizzati dal Padre Pio in tuta. Che dire ancora, in attesa delle sicure e prossime illuminazioni del presidente, che non tarderanno ad arrivare, noi nelle prossine settimane continueremo a parlare dello Stile Napoli che immaginiamo avrà il suo massimo picco di comunicazione nel ritiro a Dimaro, dove possiamo già anticiparvi che ci sarà sold out, perché nessuno vorrà perdersi i droni e i robot della PlayStation di Sarri, le amichevoli a pagamento, le benedizioni del cardinale Sepe, le cover vintage di Guido Lembo piuttosto che le battute da copione di quelli di Made in sud, ma più di tutto, nessuno vorrà perdersi quando in elicortero arriverà il messia Aurelio e parlerà protetto dai suoi bodyguard ai fedeli sulle tribunette in Val di Sole. Fortuna che non si sia vinta la Coppa Italia, altrimenti oltre che le amichevoli a pagamento vi era un supplemento di cinque euro per il selfie coppa in mano. per ora la chiudiamo qui, e di tutto il resto ne parleremo nei prossimi articoli, dopo aver ascoltato a bocca aperta in radio, tv e siti ufficiali il fine e autoritario presidentissimo, nostro salvatore della patria. Per ora godetevil’estenuante trattativa con Reina e Quilon, pare che stia per concludersi, bene o male ancora non è dato sapere, un mese è troppo poco per chiudere con un calciatore già in rosa e che il tecnico avrebbe imposto, ma sarà sicuramente chiusa nei prossimi giorno nel più magnifico dei modi dal grandissimo Adl. Sarri e tutti noi siamo in una botte di ferro, e soprattutto vuota di vino, quello se lo son bevuto tutto i cosidetti esperti di mercato.

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