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GIÙ LE MANI DA MARADONA! Finti moralisti la smettano di usarlo per altri scopi

Solo i falsi moralisti possono gettare veleno su normalissime operazioni pubblicitarie. Maradona è un’icona, la sua presenza pubblica, mediatica, è tale che è del tutto naturale che susciti grande interesse, perchè quella di Maradona è una vera e propria azienda fondata sul suo nome. Che lo voglia o meno, è del tutto normale che intorno al più grande calciatore di tutti i tempi  si inneschi un vortice affaristico di un certo spessore ogni  qual volta fosse richiesta una sua presenza pubblica. Non sarà un caso che ogni volta che appare pubblicamente indossi sempre il suo cappellino logato Puma, anche a 40 gradi. Figuriamoci se proprio lui dovesse prestarsi ‘gratis et amori Dei’ quando chiunque di quelli che lo coinvolgono, è grazie alla sua immagine che ne ricavano consensi politici, come nel caso di De Magistris o di popolarità e opportunità pubblicitarie,  nel caso di attori, avvocati  e quanti si offrissero come sponsor. In tutto questo vogliamo scandalizzarci che l’unico che catalizza tutta questa positività dovrebbe essere l’unico a non prendere soldi e far guadagnare solo ad altri? È puerile strumentalizzare questa vicenda facendo passare Maradona per l’accattone di turno. Maradona grazie alla sua generosità nella sua vita ha già dovuto pagare pegno per tutti quelli che lo hanno sfruttato e anche derubato, oltre che secondo il fisco dovrà corrispondere una cifra abnorme in tasse non pagate sicuramente di gran lunga superiore a quanto non abbia mai guadagnato in tutta la sua vita di professionista del calcio. Ora che giornali come il Mattino, il maggiore quotidiano di Napoli ne facciano una crociata moralistica sui soldi che avrebbe preso Maradona è davvero stucchevole,  perché anche il quotidiano napoletano sta sfruttando il nome di Maradona utilizzandolo per attaccare politicamente il sindaco. E’ chiaro che Maradona non abbia preso un cachet dal Comune in cambio del conferimento della cittadinanza onorararia di cui si dice orgogliosissimo, ma è altrettanto chiaro per le conseguenti feste, uscite mediatiche e quant’altro debba addirittura pretendere di essere pagato, per i motivi di cui si parlava prima. Metterla sul moralismo è davvero strumentale nei confrontio del sindaco dda cui ci guarderemmo bene dal prenderne le difese, ma quando è troppo è troppo.  Non che noi di Cityweek stimassimo più di tanto De Magistris e anche noi non abbiamo condiviso il suo populismo e di sfruttare a suo tornaconto in termini di consenso il Napoli, la gestione dello Stadio San Paolo e ora questi eventi tardivi pro Maradonaa , ma che altri usino tutto ciò per  attaccare il sindaco nell’unica colpa che non ha, è molto peggio che se Maradona avesse preso soldi! Se poi la sicumera e il dettaglio dei pagamenti con cui il Mattino motiva la sua campagna contro il sindaco e contro Maradona provenisse da fonte sicura, lo dimostrassero e noi un sospetto su chi possa essere la fonte dei giornalisti di Via Chiatamone possiamo pure immaginare chi fosse, quel presidente del Napoli che solo pochi giorni prima partecipa ad un forum nella sede del Mattino, ma non trova il tempo di partecipare alla festa in onore del più grande calciatore del mondo che ha vestito i colori della squadra di cui oggi ne è proprietario. Disertare, non è stata una gran bella cosa!

Pit

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