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LA LETTURA. Einstein sotto l’ombrellone: il vuoto, il nulla e l’energia dell’universo

di Umberto Minopoli

Einsteinismi da spiaggia! L’energiaè noto non si crea ma si conserva. E si trasforma: da potenziale a reale, cinetica, termica ecc. Ma tutta l’energia che c’è nell’universo, che misuriamo nelle stelle, che usiamo sulla terra, che degrada in entropia, che finisce nei buchi neri, e’ quella che c’è sempre stata, dall’inizio di tutto, dal Big Bang. Non si e’ mai creata. Quella che c’era all’inizio è quella che esiste oggi in tante forme diverse ( stelle, pianeti, combustibili ecc) Se potessimo calcolare tutta l’energia che vediamo dispiegata nel cosmo avremmo la misura approssimata di quella che c’era all’inizio del Big Bang. Com’e’ possibile? Visto che l’energia non si crea ma si conserva e si trasforma soltanto, da dove è sorta l’energia immensa del Big Bang che, da un puntino si è fatto l’intero universo? Com’è possibile che un punto di dimensioni insignificante contenga tutta l’energia che c’è oggi nell’Universo? Da dove è venuta fuori? Non ci credereste ma la risposta è: dal vuoto, dal nulla! Ma se il nulla e’ nulla come fa ad essere pieno di energia? Seguitemi: cos’e’ lo zero? Niente direbbe un caprone in matematica (come il sottoscritto): lo zero e’ l’assenza di numeri. Non è così. Se sommate +1 a -1 ottenete zero. Così se sommate + un miliardo a – un miliardo ottenete zero. Ma questo zero non è un vuoto di numeri, come vedete. E’ un pieno di numeri: negativi e positivi. Ora applichiamo questa concezione dello zero come “pieno” e non “vuoto” di numeri alla fisica dell’universo. Se immaginiamo il Big Bang come il punto zero dello spazio e del tempo, l’evento da cui tutto nasce abbiamo un’energia positiva immensa concentrata in quel punto zero. Se questa energia positiva avesse un contraltare di energia negativa, di segno – che pareggiasse l’energia positiva, di segno +, ecco che avremmo la realtà numerica dello zero: il nulla, il vuoto potrebbe benissimo contenere energia positiva che sommata a quella negativa darebbe come risultato…zero. Il vuoto non sarebbe affatto vuoto ma sarebbe un…pieno. Un pieno di energia ( positiva e negativa). Il nulla del Big Bang sarebbe, in realtà, un pieno. E ci spiegheremmo perché un punto infinitesimale ( l’universo ai tempi del Big Bang) potè contenere una concentrazione di energia immensa: quella che ha dato vita a tutto l’universo che vediamo e a quello che non vediamo ( materia oscura ed energia oscura). Ma esiste questa energia negativa? E’ rintracciabile questa energia negativa che sommata a tutta l’energia positiva che registriamo ( stelle, pianeti, galassie, l’energia che usiamo e trasformiamo sulla terra, buchi neri, energia oscura, materia oscura ecc) dà come risultato…zero, vuoto, nulla? E certo che c’è! Si chiama gravitazione! Pensate: nel sollevare un peso che cosa fate? Sfidate la forza di gravità che tiene quel peso incollato al pavimento ( in quanto attirato, dalla gravita’, verso il centro della terra.) Potremmo anche dire che la gravità ci appare come l’energia potenziale negativa che il peso contiene: io devo fare uno sforzo, un lavoro ( energia è lavoro) per sollevare il peso, devo applicare un’energia positiva per pareggiare quella potenziale e negativa contenuta nel peso. E che a me appare come resistenza che il peso oppone al mio sforzo di sollevarlo. Se con la mia energia positiva ( forza dei muscoli) pareggio quella potenziale e negativa del peso…io lo sollevo! La gravità è questo: energia negativa . Se sommassimo tutta l’energia positiva, di segno +, che registriamo nell’universo a quella negativa della gravitazione, che registriamo nello stesso universo di segno -, avremmo come risultato…zero! Ecco perchè il punto zero del Big Bang, quel punto adimensionale da cui tutto è nato, potè essere un “niente”, vuoto, nulla ma pieno di energia: pieno di tutta l’energia che esiste ( positiva e negativa). E fu così che dal niente potè nascere…qualcosa!

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