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Bagnoli-Universiadi, la strategia suicida del Pd napoletano: De Magistris ringrazia

di Peppe Papa

Strategia suicida del Pd napoletano. Attacca il sindaco su ogni risultato positivo portato a casa dalla sua amministrazione, in verità pochi, attribuendone la paternità a governo nazionale e Regione disertando nel frattempo i luoghi di discussione, tipo il consiglio comunale, dove sono in gioco le sorti per lo sviluppo della città, come nel caso della firma sull’accordo siglato dal Comune con le altri istituzioni per la rinascita di Bagnoli. Attirandosi le antipatie di mezza città, che pure non è tenera con De Magistris, senza proporre una parola d’ordine che sia una, qualificante della propria strategia e riconoscibile alternativa politica per chi non ama l’ex magistrato a guida di Palazzo San Giacomo. Opposizione di ordinaria amministrazione, dunque, quella che non sposta consensi e non produce idee spendibili per riconquistare la maggioranza, roba da dilettanti, insomma. Che come più insistentemente, un sempre più incattivito Antonio Bassolino, non perde occasione di sottolineare via social diventato da tempo il microfono da cui parla ai suoi molti amici e nemici. Sulla vicenda Bagnoli si è divertito a ridicolizzare il partito e i suoi dirigenti per la scelta di non presenziare al consiglio comunale dove si sarebbe dovuto discutere dell’accordo firmato dal sindaco (praticamente una capitolazione di De Magistris) con Governo e Regione per la rinascita dell’ex area industriale. Ieri, su Fb l’ultima bacchettata che ha riassunto le parecchie altri precedenti: “De Magistris dà l’ok su Bagnoli dopo due anni e mezzo e ha firmato il mio patto. Ma se è così, e non è proprio così, perché il Pd non è andato a dirlo in consiglio comunale (magari rilevando i problemi tuttora aperti) e si è rifugiato sui Colli Aminei (versione napoletana dell’Aventino)?”. La verità è che prevale il conformismo, nel senso della cosa più utile da fare, soprattutto in una fase dove sono in gioco le carriere personali e provare a conservare il proprio spazio politico vitale, diventa determinante. Meglio appiattirsi sul mainstream del momento e decidere di dare una lettura delle cose che accadono il più possibile vicina a quello che pensa il Nazareno anche se non ci ha capito un cazzo finora. Così, l’annuncio da parte del Comune di avere approvato i progetti di fattibilità tecnico economica relativi agli interventi di riqualificazione dei 10 impianti sportivi di proprietà comunale che ospiteranno la Universiadi nel 2019 a Napoli è diventato il motivo per rivendicare i meriti di Palazzo Santa Lucia, Palazzo Chigi e del partito che lo guida, sminuendo quelli dell’amministrazione locale. Operazione disperata dal punto di vista della comunicazione politica. “E’ un intervento importante – ha commentato la deputata e capogruppo Pd a via Verdi, Valeria Valente non potendo affermare il contrario – reso possibile possibile dalla caparbietà con cui la Regione Campania, in sinergia col governo nazionale, ha ottenuto di tenere qui a Napoli questo importante appuntamento. Così come su Bagnoli, porto, periferie, musei, sulla rimozione delle ecoballe e sul trasporto pubblico, la città continua ad andare avanti essenzialmente grazie all’attenzione del Governo e della Regione”. De Magistris ringrazia e guarda avanti, qualcuno provi a dirgli che su Bagnoli, i rifiuti, il turismo, la difesa dell’identità partenopea, la realizzazione della più bella metropolitana del mondo e tutto il resto delle eccellenze locali, non siano merito suo. Farà di voi un sol boccone. Agli starnazzi politichesi non crede più nessuno e lui starnazza almeno meglio degli altri. Bisogna rassegnarsi, o cambiare atteggiamento.

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