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Vacanza a Napoli, la migliore opzione per godersi finalmente la città più invivibile d’Italia, per 11 mesi all’anno

Luglio è ormai agli sgoccioli, ma si fa per dire, non si vede un goccio di pioggia nemmeno a pagarlo, in città si consumano gli ultimi saldi, il popolo dei vacanzieri è già in fibrillazione e i trolley sulla griglia di partenza sono tutti in pole position.  C’è chi ha fatto in tempo a prenotare la sua quindicina presso il villaggio vacanze nelle località più gettonate. I più giovani anelano quei sette giorni fra Ibiza e Formentera, se gli va male ripiegano a fare le stesse cose nelle nostrane Ischia e Gallipoli.  Queste le ultime spiaggie affinchè vivere qualche giorno da leoni dopo 355 da pecora. I villeggianti, quelli che approfittano delle ferie pasquali per andare a confermare la casa al mare in cui si sono trovati benissimo l’anno prima, loro non hanno problemi di prenotazione, quando mettono gli occhi sulla casetta a 100 mt dalla spiaggia non gliela togli nemmeno se gli rapisci il cane e gli chiedi il riscatto, tanto il cane nemmeno se lo portano, al massimo quelli che se lo possono permettere lo lasciano al dog sitter, altri lo abbandonano a se stesso, altri ancora, lo abbandonano e basta, per prendersene un altro a settembre che gli faccia compagnia fino ad agosto prossimo. Poi c’è l’uomo che non deve prenotare mai, quello che dice di trovare sempre la migliore soluzione all’ultimo momento, il tipo che pur di coinvolgerlo nelle vacanze agostane, gli alberghi a tre stelle fanno a gara per accaparrarselo a pensione completa  50 euro al giorno e quando tornano dicono che non hanno mai mangiato meglio altrove. Insomma sul popolo delle vacanze di agosto se ne potrebbero dire tante, quante sono le categorie di questa figura ormai mitologica del ferragostano, rigorosamente di nazionalità italiana e ancor di più napoletano, al quale toccateci tutto, tranne San Gennaro, il Napoli e la Madonna Assunta, che ve li fate nemici giurati. A loro non frega nulla se ad agosto i costi della vacanza salgono del 300%, anzi più salgono i prezzi e più godono, tanto un modo per andare a comandare e non pagare l’aperitivo a quel rincoglionito di improvvisato barman locale avvilito da tanta affluenza, sempre lo si trova. Certo, questo non accade nelle località più alla moda, lì sono più scafati, veri professionisti dello shaker. Con il cavolo che non paghi l’ape al Samsara, quelli si districano fra decibel, spritz e stuzzichini come Bobo Vieri fra le veline. In quel caso se non vuoi pagare,  freghi con nochalance il mohito a qualcuno che lo ha lasciato incustodito per andare a ballare vicino alla figa pagata per questo. Comunque la fauna ferragostana è veramente da film di Totò a Capri, ci trovi qualsiasi cosa. Sopravvive il gagà e la contessa mare moda Positano, gli ipertatuati, ormai in netta maggioranza, i palestrati sempre più gonfi e viscidi, la superbombata ultimo tipo con bikini due taglie inferiori, e fin qui tutto molto divertente e triste allo stesso tempo. C’è poco da divertirsi invece, con i cafoni del gavettone di ferragosto, che se non ridi dopo che un giorno all’improvviso ti hanno gelato le coronarie, sei un vecchio che sta sempre a peste. In questi contesti più familiari, se ne vedono di ogni colore, dai bambini iperattivi spugnati come il baccalà, alle mamme che l’imboccano direttamente a mare, perchè non aspetteranno mai le due ore canoniche della digestione prima di fare il bagno. Ci sono i felicioni sul pedalò, molto meno felici quando riportano indietro quell’insulsa imbarcazione, spossati dal sole e dalla fatica di pedalare a vuoto, caricandosi 12 persone a bordo. Potremmo raccontarne ancora tante altre sull’italiano in vacanza, ma tanto li conoscete bene, ve li sobbarcate tutto l’anno in città nei condomini, negli uffici, per strada, e non contenti ve li andate a cercare pure in vacanza. Masochisti! Ma i più incomprensibili  sono quelli che ancora pensano di andare a rilassarsi andando in vacanza ad agosto, quelli pretendono di leggere tranquillamente un libro sulla spiaggina fucsia, coccolandosi sul bagnasciuga e poi si lamentano dello schizzo che puntualmente arriva, del pallone crossato male da novelli top player di calcio, che anzichè fornire l’assist per la sforbiciata da spiaggia arriva l’assist preciso con il contagiri  a farvi saltare il best seller dalle mani. Per non dire dei racchettoni che inevitabilmente vi costringono a spostare la testa come un ventilatore attirati dalla stangona imbranata che raccoglie la pallina dandovi le chiappe in faccia, insomma una vera tortura. A questo punto dopo estati ed estati a rosicare come per tutto l’anno, ci chiediamo: “Ma perchè non vi godete la città ad agosto” quando al semaforo non trovi più di tre auto. Che per parcheggiare si ha solo l’imbarazzo della scelta, che sia striscia blu o parcheggio abusivo non si trova nè l’ausiliario del trafficoormai in ferie che ti multa,  e nemmeno l’abusivo che probabilmente è andato a fare il signore in crociera”. Napoli, siamo certi che ad agosto ribalta completamente quella classifica del Sole24Ore, che la vede al quart’ultimo posto della vivibilità, lanciandola ai primi posti, perchè come si vive a Napoli ad agosto, con tutte queste bellezze, buon cibo, tanti stranieri, sole e mare e nessun rompicoglioni, crediamo non si viva meglio nemmeno in Svizzera, se non fosse per tutti i fruttivendoli, pizzicagnoli e bottegai vari migrati anch’essi ‘a comandare’ su qualche costiera della penisola e lasciarci senza generi di prima necessità. E’ questo l’unico scotto da pagare per potersi godere in santa pace e per un mese intero questa nostra bellissima città, per cui non vediamo l’ora che cominci l’esodo, non prima di augurare buone vacanze a tutti, a chi resta e a chi parte, sperando che a partire siano in tanti.

Pit

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