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Non si vedeva da anni un inizio di stagione calcistica più caldo di questo agosto in compagnia di Caronte, Lucifero e ieri Polifemo. In genere agosto è il mese calcistico più ingannevole, c’è ancora il mercato, temperature proibitive, residua voglia di vacanze anche da parte dei calciatori, ma nell’anno dei mondiali la stagione calcistica parte sempre un po prima e assai più accelerata affinchè attrezzarsi per non fallire i primi esami sia per alcune squadre di club per entrare subito in forma che la nazionale per trovarsi pronta e giocarsi le qualificazioni al meglio. In tutto questo il Napoli era il club insieme al Milan, Lazio e  Juventus a dover comunque cominciare prima di tutte affinchè misurarsi per delle competizioni che avrebbero decretato i primi verdetti, quindi azzurri e rossononeri nei rispettivi spareggi europei e biancocelesti e bianconeri per la finale di Supercoppa italiana. Premesso questo, bisogna  dire che a tutte coloro è andata bene perchè questo primo step lo hanno superato alla grande, meno bene ovviamente è andata alla Juventus che ha fallito il primo trofeo. Il campionato, nei primi due turni ha confermato che queste squadre partite prima siano entrate subito in forma e a parte la Lazio che ha pareggiato all’esordio, sia Napoli, che Juventus e Milan  hanno vinte entrambi le prime due partite, pur mostrando ognuna di loro i primi segni della fatica accumulata in questo primo mini ciclo terribile. Infatti, sia il Milan, che la Juventus per la seconda partita di seguito hanno faticato non poco contro Cagliari e Genoa per non parlare del Napoli che ha visto allungarsi ancora una volta l’ombra della bestia nera Atalanta sul prato del San Paolo, almeno per 60 minuti, finchè Sarri non ha rimediato al banale quanto ottuso errore di aver scelto i soliti titolarissimi, che potevano andar bene in attacco, e in difesa, non di certo a centrocampo, perchè Jorginho, Hamsik e Zielisky formavano una mediana troppo leggera, evanescente e alquanto offensiva, per quanto i compagni si fossero spesi tanto per dargli una mano e ci riferiamo a Koulibaly che spesso scendeva disordinatamente a centrocampo e fino alla tre quarti con la sua veemente fisicità ed i soliti Insigne e Callejon a fare il lavoro sporco in fase difensiva, nonchè Ghoulam ieri sera più intraprendente del solito, ma tutto questo non sarebbe bastato, anche perchè nonostante si fosse rimediato a centrocampo con gli aiuti degli attaccanti, la qual cosa ha disinnescato lo stesso attacco che nel primo tempo stranamente non ha avuto le solite palle gol che di solito produce, fin quando il Napoli non va addirittura in svantaggio sul solito calcio d’angolo, che Sarri per contratto fa marcare a zona ai suoi e puntualmente paga pegno perchè la palla in questi casi può capitare al 50% o sulla testa di un azzurro come su quella di un avversario, e se la prende l’azzurro va bene, ma se la prende l’avversario è facile che faccia gol. Insomma i calci piazzati per il Napoli sono come una specie di roulette russa che Sarri si ostina stupidamente ad azzardare per stile integralista. Fortunatamente il Napoli ha ottime risorse in panchina e nel secondo tempo Sarri, da persona mediamente intelligente che non può non notare le deficienze a centrocampo, dopo solo dieci minuti in cui non se ne veniva fuori , capisce che non deve insistere con quel centrocampo e fa fuori un Hamsik che da inizio stagione non è lo stesso, e se in altri tempi, quando era in forma, mascherava con la sua classe il fatto di non essere un centrocampista, al contrario in quello stato pietoso non vi riesce proprio, risultando addirittura uomo in meno nella zona più nevralgica del campo, dove si vincono e si perdono le partite, inoltre averlo accoppiato a Jorginho, anch’egli non in forma smagliante e leggero di fisico e al  doppione Zielinsky – che  per classe ed età dovrebbe sempre giocare – formavano un centrocampo poco performante in preda agli avversari, ed è stato solo con l’ingresso di uno straripante Allan – forse fin troppo –  che la partita si è poi messa per il verso giusto.  Con l’uscita pure di Jorginho per Diawara  finalmente Sarri cambia l’inerzia della partita e il suo Napoli la ribalta in pochi minuti fino a straripare con l’ingresso di Rog, che finalmente mette il suo sigillo su una partita che si era fortemente compromessa. Ed è stato così che il Napoli ha superato brillantemente il primo personalissimo mini ciclo terribile di inizio stagione, e adesso può tirare un attimo il fiato, far finire il mercato non si capisce quanto serenamente, vista la complicazione  del caso Reina, di cui aspettiamo di saperne di più per parlarne, e di far riflettere Sarri su tutte le possibilità di gestione della rosa parametrando meglio le formazioni in base agli avversari, rendere compatibili stato di forma psicofisica dei calciatori, moduli e momenti di gestione della partita, nonchè chiarire al presidente in questi ultimi giorni di mercato, di cosa necessitasse ancora per dormire sonni tranquilli affinchè permettere alla squadra di disputare una stagione altamente competitiva. Intanto bravo Napoli a dimostrare di aver saputo soffrire e superare in pieno questo scorcio di stagione assai complicato e aspettiamo la ripresa per capire come potrà evolvere il futuro della stagione della squadra azzurra e delle sue avversarie, che in questi primi due turni, avrebbero confermato la solita forza d’urto della Juventus, la ripresa di Milano, e un minimo di difficoltà per le romane, che però tutto sommato restano squadre competitive insieme all’Atalanta, che pur perdendo, ha dimostrato di esserci ancora malgrado le grandi partenze e chissà se non pure la Sampdoria come la nuova rivelazione. Insomma, questo sarà un campionato si presume assai più competitivo, più interessante e speriamo anche più gratificante per la squadra della nostra città. Sarà tutta da scoprire questa stagione che si annuncia lunghissima e piena di emozioni, perchè sembra ritornata la fame di vittorie italiana, quella che ha contraddistinto il nostro calcio nei fulgidi anni 70/80/90. Potrebbe essere l’anno giusto per dimostrare che il calcio italiano è in ripresa, nazionale compresa, alla quale auguriamo  nell’occasione una grande partita contro i fortissimi cugini  e grandi rivali spagnoli.

Pippo Trio

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