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Se il Napoli non vince quest’anno altro che patto, ci sarà la grande fuga!

Ormai è un coro unanime, il Napoli è la candidata numero uno a vincere lo scudetto, è la squadra (dicono) che gioca il più bel calcio in Europa, al momento (questo è vero),  è quella che ha segnato più gol, insieme al Barcellona uniche a punteggio pieno, insomma ci sono tutti gli ingredienti a far pensare che debba essere una gran cavalcata verso il terzo scudetto, ma il calcio si sà, quello che oggi sembra scontato potrebbe essere sovvertito alla prima crisetta di stagione, una sbandatella in curva, quindi facciamo gli scongiuri e in ogni caso andiamoci piano, siamo solo a meno di un terzo di stagione. Certo è però, che ormai tutti si aspettano il grande passo, vi hanno scommesso gli stessi calciatori del Napoli in quell’ormai mitico patto di spogliatoio dove hanno deciso tutti di rimanere per suggellare finalmente con la vittoria finale il ciclo triennale con Mister Sarri e cosi sia. Volendo noi fare sempre gli avvocati del diavolo, però ci domandiamo: cosa succederà se ancora una volta, dopo i tanti complimentoni e peana piovuti da ogni dove, dopo tanta investitura Sarri e la sua banda non dovessero portare nulla a casa? La risposta crediamo sia più semplice di quanto si immaginasse, e siamo ragionevolmente certi che nella prossima stagione ci sarà la grande fuga, a cominciare da Sarri, che comunque vada sarà richiestissimo sul mercato allenatori, e siccome oggi spendere otto milioni per una clausola risolutiva seppure in Italia alta per un tecnico, con le cifre che girano ultimamente sul mercato estero, otto milioni si verseranno come prendere un caffè al bar, per un allenatore così tanto di moda e nel calcio quando i giornali, le televisioni, giornalisti e addetti ai lavori si spendono così tanto in complimenti per un allenatore o per un calciatore, automaticamente diventa l’uomo mercato. Poi oltre a Sarri, le sirene di mercato potrebbero incantare Lorenzo Insigne che si è già cautelato nell’evenienza allertando il Re dei trasferimenti, quella mina vagante di Mino Raiola e se il miglior intermediario al mondo dovesse avere carta bianca da Insigne, difficilmente De Laurentiis potrà opporsi ad una offerta indecente, e Raiola più che passare sul suo cadavere non dovrà fare altro che passare in banca e inviare un bonifico sul conto della Filmauro con una cifra a due zeri, soprattutto se Insigne dovesse fare un grande mondiale. Ma il vero pericolo di fuga potrebbe essere quello di Mertens e signora, perchè malgrado crisette coniugali superate, ormai conoscono tutto di Napoli, gloria, pizze, panorami, isole, costiere postate allegramente sui social e comunque potranno sempre tornarci in vacanza, soprattutto se dovessero offrirgli il doppio della cifra già importante che prende nel Napoli e facilmente potrà mettersi in viaggio verso la Premier, perchè con i suoi 25 milioni di clausola nel Regno Unito ci pagano la ditta di giardinieri per tenere in ordine il manto erboso, figuriamoci se club come i due Manchester, Chelsea, ma anche Arsenal, Liverpool e Tottenham potessero tentennare spicciolo più e spicciolo meno. Detto dei due piccoletti, un’altra partenza ormai certa, in caso di flop del patto, sarà quella di Reina, restato già a malapena quest’anno, ma  immaginiamo che pure Ghoulam se non rinnovasse in tempo utile potrebbe essere avvinghiato dai suoi corteggiatori oltremanica. Lo stesso Koulibaly potrebbe vacillare insieme a De Laurentiis se arrivasse l’offertona indecente, poi pare che esperti di mercato, a cui non crediamo per niente, dicano pure di grandi richieste per Hisay, bijoutteria che andrà via difficilmente per i costi di gioielleria imposti dalla premiata bottega romana. Anche Zielinsky è un elemento a rischio partenza, soprattutto se dovesse essere scontento per aver giocato poco. Insomma se lo scenario dovesse essere quello dell’ennesima delusione, il Napoli dovrà ripartire dai giovani in rosa, Diawara, Rog, Ounas che guidati dalle chiocce Hamsik e Callejon dovranno sostituire i grandi piccoletti qualora andassero via  sul serio, ma ci sarebbe pur sempre Milik e Inglese che senz’altro arriverà già a gennaio. Riguardo ai difensori in rosa,  resta pur sempre quel grande investimento di Maksimovic finora improduttivo, poi Mario Rui, Chiriches che insieme ad Albiol, qualora non volesse chiudere ancora la carriera nella sua Valencia, potrebbero finalmente far pianta  stabile in prima squadra. Ci sarebbe da scoprire solo chi sarà il nuovo allenatore perchè come detto su Sarri, qualora non rinnovasse ed eliminassero quell’insulsa clausola, sarà inevitabile la sua partenza e se solo un po avessimo capito il personaggio De Laurentiis, potrebbe arrivare Giampaolo, perchè un  grande allenatore affermato, a parte gli alti costi d’ingaggioda sempre indigesti al proprietario, ce lo vediamo poco a combattere con il vulcanico e accentratore presidente, su strategie di mercato e leadership. Il presidente del Napoli si sposa male con tecnici affermati, intanto perchè gli tolgono visibilità e il suo ego non lo permette, secondo, perchè il presidente non è uno che si fa dettare la lista della spesa, e non c’è al mondo grande allenatore che non pretende di intervenire sul mercato, per cui il non più giovane, ma ancora poco affermato Giampaolo potrebbe proseguire la strada già percorsa con il primo Sarri. Ma la domanda è: tutto questo potrà avvenire così tranquillamente tenendo conto  dei tifosi super delusi nelle aspettative e dell’esodo dei campioni? Abbiamo qualche dubbio in proposito, ma ultimamente i tifosi hanno dimostrato grande pazienza e chissà che non avallino l’ennesimo progetto parsimonioso del Lider Maximo.  Si dice spesso, ma stavolta crediamo che questa veramente sia la stagione della svolta definitiva, che comunque finirà  si chiuderà inevitabilmente  un grande ciclo durato 10 anni,  fra l’era Reja, quella di Mazzarri, Benitez e Sarri, e speriamo vivamente possa davvero concludersi con un grande successo, innanzitutto per la gioia dei tifosi e poi  per suggellare un progetto tecnico e sportivo in cui noi di Cityweek – magari sbagliandoci –  non abbiamo mai creduto e ancor non crediamo, ma se invece si realizzasse magari sara più facile in futuro crescere anche come grande club strutturato e organizzato. In caso contrario prevediamo tempi duri per il presidente e i suoi lungimiranti quanto inconsistenti proclami fino ad oggi . Nessuno gli crederà più, forse nemmeno i suoi più fedeli sostenitori fra stampa e tifosi, bravissimi a salire sul barcone in caso di vittoria, ma sempre i più lesti a scendere in caso di naufragio. Però finchè la barca va, lasciamola andare volentieri!

Pippo Trio

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