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Circoli ‘fantasma’ e dati vacui sul tesseramento, il Pd verso il congresso: scontro tra vecchie ‘ditte’ e l’incognita terzo incomodo

di Peppe Papa

Sono 120 i circoli del Partito democratico a Napoli e provincia che si apprestano a nominare i propri delegati al congresso provinciale, nonostante alcuni di essi siano “fantasma” , nel senso che esistono praticamente solo sulla carta e sia ignota la loro ubicazione, così come restano vacui i dati sul tesseramento. E’ il caso delle sezioni di Camposano, Cimitile, Roccarainola, Striano, Serrara Fontana le quali, a prescindere, avranno diritto a un loro rappresentante all’assise, da stabilire solo a quale componente ascriverli per infilarli nella conta. Intanto, la campagna elettorale dei due candidati accreditati dai più per la vittoria finale, Nicola Oddati e Massimo Costa sostenuti dai correntoni di ex Ds il primo e Margherita il secondo, langue tra incontri ‘segreti’, tavoli pattizzi e accordi da sottoscrivere tra clientes per cercare di strappare agli avversari il maggior numero di voti. Il terzo, Tommaso Ederoclite leader del Comitato 30 quello dei cosiddetti “giovani” del partito, prova a giocare invece la carta della trasversalità e oltre ad avere presentato per primo le firme necessarie per essere della partita ha cominciato a trotterellare sul territorio deciso a illustrare la sua mozione in tutti i circoli, convinto alla fine di spuntarla e diventare segretario. Un’impresa che avrebbe del clamoroso in verità, ma in politica mai dire mai, soprattutto se il grumo di potere, la “metastasi correntizia e dei capobastone” come l’ha definita qualcuno, si è impadronito del partito riducendolo ai minimi termini, quasi al limite della sopravvivenza. Insomma, a Napoli e nel suo hinterland il nuovo corso è rimasto poco più che una semplice suggestione, con non poche responsabilità del Nazareno, riproponendo uno scontro tra vecchie “ditte” a sottolineare  una “fusione fredda” che più fredda non si può. Un nodo molto complicato da sbrogliare, come si è visto finora, aggravato tra l’altro dall’incombere della tornata elettorale per le prossime politiche, dove la battaglia per accaparrarsi un posto al sole in lista rischia di lasciare a terra morto stecchito il partito e addio sogni di gloria. Una eventualità però, come dicevamo, che non sembra preoccupare più di tanto i vertici dell’organizzazione i quali, anzi, hanno dato la loro benedizione all’ultima faida in corso fiduciosi che alla fine si troverà una soluzione per venire fuori dal pantano. Nel frattempo domani ad Ercolano, dove gli iscritti pare siano un migliaio, alle ore 18 a Villa Favorita andrà in scena il primo confronto tra i tre sfidanti, sarà curioso vedere quanti militanti parteciperanno, anche se siamo pressoché sicuri che la sala sarà piena grazie allo spiegamento, come si usa in queste circostanze, delle solite ‘truppe cammellate’ pronte a battere le mani e tifare per i propri campioni.

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