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A Sky ogni giorno è quello della Memoria


È bastata l’ennesima trovata di alcuni imbecilli ultrà della Lazio che si divertono a infangare Anna Frank, l’icona per eccellenza dei fatti più tristi della storia ebraica, come se non fosse bastato quanto non sia stato già fatto da Hitler e i suoi alleati, tra i quali anche l’italianissimo romagnolo Benito Mussolini, per scatenare tutta la potenza mediatica della tv satellitare Sky di cui è proprietario il magnate australiano-americano-ebreo Rupert Murdoch. Ormai a Sky non aspettano altro che un pretesto a nostro avviso anche stupido e insignificante come quello di alcuni tifosi della Lazio che per sbeffeggiare i rivali della Roma vestendo  con i colori giallorossi Anna Frank, simbolo per antonomasia di una delle tragedie più grandi della storia umana, ma sicuramente non l’unica.  Diciamo questo non certo per sminuire un tale drammatico evento della nostra storia, ma perchè ce ne sono stati e ancora ce ne sono di altri parimenti drammatici di cui non se parla e non se ne ricorda abbastanza così come accade per le disumanità compiute dai nazisti. È giusto che la storia venga talvolta tirata in ballo per motivi di studio, per ricostruire gli eventi del passato, che venga ricordata per far si che l’umanità migliori sulle esperienze trascorse e le nuove generazioni dei giovani siano messi a conoscenza, ma troviamo ridondante, eccessivamente martellante questa continua celebrazione del Giorno della Shoah o della Memoria come dir si voglia perché il giorno in cui viene ricordato è il 27 gennaio, la giusta ricorrenza delle vittime dell’Olocausto, esattamente quando in quella data del ’45 le Armate Rosse liberarono l il campo di concentramento di Auschwitz.  Non si può ogni giorno as ogni pretesto buono offerto dalla stupidità umana bombardare mediaticamente la gente. Tutti quelli che hanno fatto le scuole dell’obbligo e anche chi non le ha fatte sanno quello che è successo in quell’epoca, chi non vorrà ricordarlo o nemmeno se ne è mai occupato, continuerà a non farlo. Ma noi troviamo ingiusto non tanto che si parli di questa tragedia così come lo fanno a Sky, non si pensi e non si scherzi  nemmeno per un momento che fossimo antisemiti, come non siamo razzisti verso alcuna etnia, genere e categorie umane, ma vorremmo che si ricordassero allo stesso modo tute le tragedie, le guerre  i drammi, gli eventi importanti della storia, e quelle che ancora avvengono, allo stesso modo di come si ricorda il Giorno della Menoria. Anzi, in realtà a noi non piacciono eccessivamente le celebrazioni delle tragedie, preferiremmo celebrazioni di natura più positiva, quindi va bene celebrare la liberazione, ma non va bene documentare ossessivamente, in modo truculento e triste i soprusi, le disumane avventure dei popoli proprio per una forma di rispetto verso le vittime e le loro famiglie invece si costruiscono veri e propri business sullo spettacolo della tragedia. Siamo partiti dalla stupida goliardata di alcuni tifosi laziali perché riteniamo eccessivo il can can mediatico che ha scatenato tale ignorante demenzialità. È bastato quello per dare il pretesto a Sky di riproporre tutto l’antiebraismo di cui sono capaci grazie alle capacità editoriali e di comunicazione che Sky e Murdoch sono capaci. A nostro avviso sospettiamo che a Sky avrebbero nemmeno tanto implicitamente imposto persino il minuto di riflessione ieri sera in tutti gli stadi. Avranno  preteso che i protagonisti del calcio recitassero il messaggio antisemita in tutte le interviste pre e post partita, la qual cosa andrebbe pure bene,  se però ci si occupasse allo stesso modo di altre tragedie umane, come anche quando su tutti gli stadi italiani anche del sud vengono cantati cori sul Vesuvio, contro i napoletani, perché anche invocare l’eruzione del vulcano partenopeo significa ignorare la tremenda tragedia dei popoli vesuviani di Pompei, Ercolano e non solo e non ci sembra che a Sky o nel mondo del calcio non siano così sensibili allo stesso modo verso un popolo che viene offeso e vilipeso da milioni di tifosi italiani e non da quattro gatti di tifosi laziali,  i quali sono riusciti nel loro intento di catturare attenzione dal renderli protagonisti importanti grazie al grande palcoscenico satellitare di Sky e del mondo del calcio  che li ha resi noti. Preferiremmo celebrare i giorni della menoria di ogni popolo in modo sobrio e nelle giuste ricorrenze invece di prendere a pretesto qualsiasi stupido ignorante per portarlo alla ribalta dell’evento di cronaca e poi pure basta con questi continui film, documentari degli orrori che fossero nazisti o di altri e anche di calamità naturali, perché non è neanche giusto fare dello spettacolo sul dolore umano. Si puniscano i vilipendi, i razzismi, le discriminazioni ed ogni forma di violenza sugli uomini come sulle donne,  vecchi,  bambini e animali con pene certe, ma non c’è una tragedia più di moda di un’altra, di Serie A e di Serie B. Basta alle lobby, alle massonerie speculative sui drammi, che siano ebraiche, economiche o dei signori della guerra. Non esiste solo un popolo vessato, come non esistono solo le violenza sulle donne perché quand’ecco così finiranno per celebrare solo queste tipologie di tragedie,  sfruttandone addirittura le potenzialità economico-commerciali, altro che indignazione e presa di coscienza. Le fiaccolate, le celebrazioni dei drammi, non ci sono mai piaciute, ma questa è una nostra opinione.

Pit

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