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De Magistris brothers: Claudio apre un bar e corre per le politiche, Luigi punta all’Europa e sulla sua buona stella

di Peppe Papa

Candidato con Liberi e Uguali di Pietro Grasso&Co. nel collegio Vomero alle prossime elezioni politiche, gestore insieme a due suoi amici di una galleria d’arte bistrot a piazza Vittoria a Napoli. Il fratello del sindaco Luigi De Magistris, Claudio, sparito di scena dopo la mancata installazione del ‘Corno’ natalizio sul lungomare, non è stato con le mani in mano in questi mesi ed è pronto a lanciarsi in nuove avventure. La prima politica, sempre che si voglia dar credito a quanto riportato dal Corriere e da Affari italiani nei giorni scorsi, a proposito di un’ intesa già messa a punto pur se non ancora formalizzata tra il movimento DeMa, di cui è segretario nazionale, e il neonato partito alla sinistra del Pd guidato dal presidente del Senato per una sua discesa in campo nel quartiere collinare dove è nato e vive la famiglia. Un accordo che vedrebbe coinvolta anche Alessandra Clemente, già assessore ai giovani e alla polizia municipale della giunta del comune di Napoli, schierata invece a Bagnoli, dove alle ultime amministrative la lista arancione sbaragliò il candidato del Pd. Regista dell’operazione, ovviamente, il primo cittadino partenopeo che in questo modo si assicurerebbe una presenza politica in chiave nazionale, sempre che il ‘lavoro’ vada a buon fine, utile per il proprio futuro una volta scaduto il secondo mandato a palazzo San Giacomo. La seconda imprenditoriale con l’apertura, che dovrebbe avvenire a giorni, di un locale “luogo di fruizione culturale, artistica, affiancata da un servizio di somministrazione tipica dei bistrot europei” nella prestigiosa piazza a ridosso della Villa comunale e a due passi dal mare. Non un baretto qualsiasi, insomma, ma qualcosa di più pretenzioso e nuovo nel panorama dell’intrattenimento cittadino di qualità, un’iniziativa condotta come dicevamo con due “vecchi amici d’infanzia”, di cui non ha voluto rendere noti i nomi, uno esperto d’arte l’altro di cucina bio, di sicuro successo e in linea con gli ‘stimoli’ impressi dall’amministrazione a questo tipo di settore commerciale. Sistemato Claudio, resterà da risolvere il problema Luigi, nel senso di trovare il modo di dare sfogo alle ambizioni personali del sindaco che inevitabilmente sono rivolte alla politica ormai da tempo scelta come professione. E qui la faccenda si fa più complicata. Intanto deve sperare che l’eventuale posizionamento a fianco del suo ex collega magistrato non vada a finire ingloriosamente come la precedente esperienza di Rivoluzione Civile con Antonio Ingroia, eventualità non da escludere, e che riesca a piazzare il brother in parlamento. Cosa che gli consentirebbe di recuperare potere contrattuale per cercare di imporre la propria candidatura alle elezioni europee in quota L&U nel 2019 anche se ha giurato che resterà al Comune fino alla scadenza naturale del mandato nel 2021. Potrebbe poi tentare, ma la prova sarebbe ancora più difficile, di dare l’assalto a Palazzo Santa Lucia sfidando un osso duro come Vincenzo De Luca già proiettato tra l’altro alla sua riconferma. Lui è abbastanza tenace e narcisista per crederci e chissà che non gli riesca il colpaccio fidando sulla buona stella che lo ha finora accompagnato e portato, pur senza qualità,  a indossare la fascia tricolore della terza città d’Italia.  Di certo ha un po’ di tempo per organizzarsi e vedere come si mette la storia, nel mentre non gli resta che incrociare le dita.

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