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La nuova Fondazione: chi “ATTUA” fa e cambia le cose

di Gaetano Piscopo

La presentazione a Napoli della nuova Fondazione ATTUA si è tenuta venerdì 19 presso l’Agorà Morelli, in un luogo suggestivo per un parterre d’eccezione. Hanno partecipato con interventi di apprezzamenti ed adesioni: il Presidente della Fondazione Con il Sud, Carlo Borgomeo, il Presidente dell’Autorità Portuale di Napoli, Pietro Spirito, il Rettore della Federico II° di Napoli, Gaetano Manfredi, il Presidente del Banco di Napoli, Maurizio Barracco, il Presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio, oltre a diversi professionisti e imprenditori della Campania.

Si tratta di una nuova iniziativa di azionariato popolare. La Fondazione ATTUA vuole essere punto di riferimento, diversificato e interdisciplinare al servizio di cittadini, imprenditori, enti no profit, associazioni enti locali e nazionali per valutazioni strategiche e di fattibilità, reperimento di risorse e contributi.

“Le nostre comunità hanno bisogno di chi se ne prende cura e lavora, concretamente per migliorarle, con responsabilità, professionalità ed ottimismo” Lo ha detto Livio Falcone del Comitato Promotore della Costituenda Fondazione di Partecipazione denominata “ATTUA” introducendo la serata.

Dopo i saluti dei vari ospiti l’intervento di Gianni Pittella, Presidente del Gruppo Parlamentare Europeo dei Socialisti e Democratici convinto sostenitore e promotore dell’iniziativa che con un’intervista su Cityweek il mese scorso spiegava le ragioni di questo suo impegno.  Nel suo discorso ha rimarcato la centralità di Napoli come capitale del Mediterraneo e l’importanza di misurarsi in una iniziativa che va oltre gli steccati della militanza politica per rafforzare uno strumento operativo di attivismo civico per sostenere la realizzazione di interventi concreti e tangibili e contribuire al progresso sociale, culturale, ambientale ed economico dei territori. ATTUA intercetta e raccoglie le istanze e i bisogni emergenti su scala territoriale locale, nazionale e internazionale. Le istanze dei cittadini conquistano il contesto pubblico di discussione e trovano la dovuta rappresentazione nell’arena decisionale di interesse collettivo.

Spesso è la carenza di una corretta pianificazione di tempi e fasi di attuazione, l’incapacità di inanellare i giusti passaggi burocratici e di dialogare organicamente con i referenti istituzionali, ad aumentare il faldone dei bei progetti mai realizzati. Accade così che iniziative utili e lungimiranti siano destinate a restare lettera morta, non tanto per l’assenza di interesse e di risorse disponibili

ATTUA vuole sintonizzarsi per ascoltare tutte quelle voci che esprimono l’etica civile e il senso civico del Paese, per accordare le relazioni, registrare il dialogo e coordinare metrica e fasi di realizzazione dei progetti. La nuova Fondazione ha l’ambizione di incidere concretamente sulla realtà sociale, economica e culturale in cui viviamo ed interpretare il ruolo attivo e lo spirito partecipativo di una cittadinanza propositiva, di un corpo democratico impegnato con orgoglio nella risoluzione di criticità e diseguaglianze

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