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Napoli e Juventus a mano a mano, fra i lamenti di Sarri e i sorrisi di Allegri


Più che un romantico tête-à-tête fra il giovane Napoli e la vecchia Signora Juventus questo lunghissimo girone di ritorno in testa alla classifica è diventato uno stillicidio di polemiche, di gufate reciproche, di strategie della comunicazione, nel bel mezzo del chiassoso mercatino di gennaio che finalmente volge al termine e dove si fanno più casini che affari. In tutto questo Sarri e Allegri, due toscanacci di diversa estrazione si accompagnano ‘a mano a mano’ fino alla fine fra i lamenti, non si capisce quanto strategici o istintivi del napoletano, e i sorrisi tanto perplessi quanto beffardi del tecnico juventino, fra il preoccupato e il guascone. Tutto ‘A mano a mano’ come dolcemente cantava Riccardo Cocciante autore di quella splendida canzone   incredibilmente riportata al successo oggi, malgrado non ci fosse più, dal mitico Rino Gaetano, la cui versione molto più rappata e rabbiosa è quella da noi preferita,  più in sintonia in questi tempi di grande aggressività dialettica social che non intrisa di tristezza e mielosità marchio di fabbrica tipico dell’autore e produttore franco-vietnamita. Ora chi fra Napoli e Juventus, Sarri e Allegri, Mertens e Higuain,  canterà la migliore versione  di questo motivo struggente e che alla fine della fiera sarà premiata come la più bella del reame è ancora un’incognita matematica perchè il calcio è una scienza esatta e vincerà chi è stato più bravo a far tornare i conti sommando tutti i fattori. Restiamo in trepida attesa di scoprirne quella che poi deve mettere d’accordo tutti, la soluzione dell’equazione del campo, quella verità tanto inappellabile quanto crudele e spietata per chi perde e tanto dolce e gaudiosa per chi vince e che non ammette repliche, scuse, lamenti di qualsiasi genere, ma che da grandissima soddisfazione a chi dovesse spuntarla, soprattutto in una disputa così serrata fatta di numeri da record, almeno così come è stata fino ad oggi. Francamente siamo poco propensi a commentare ancora le ultime speciose polemiche di questi giorni, hanno stufato, anche perché sembrano più artefatte quelle di mercato fra un rifiuto di Verdi e l’interferenza di Marotta, che strategiche quelle di Sarri con i suoi puntuali lamenti alquanto contraddittori e pretestuosi. Ci piace di più l’approccio di Allegri, sempre lucido e più realista del Re nelle sue analisi, anche se non ci convince del tutto questa sua ostentata sicumera in conferenze stampa, quando invece lo si è visto vacillare nei minuti finali di partite vinte in modo striminzito dai suoi ragazzi, che quasi gli vengono le convulsioni per il troppo stress. Ad ogni modo ci piace molto che duri quest’incertezza e ancor di più ci piacerebbe che fosse lo scontro diretto a decidere le sorti del campionato perché sarebbe più giusto che due squadre che lottano testa a testa risolvano poi nel duello finale, che però vorremmo partecipasse dal vivo anche la tifoseria napoletana come giusto e sacrosanto che sia. Inibire il pubblico napoletano ad un evento tanto importante e suggestivo che seguiranno miliardi di sportivi al mondo sarebbe un delitto e sarebbe l’ennesima merdata dei vertici del calcio italiano e delle istituzioni, ambedue totalmente da riformare, sia quelle sportive che a maggior ragione quelle dello Stato quasi sempre passivo soprattutto per quello che riguarda il mondo del calcio e le sue storture. Aspettiamo e vedremo, intanto godetevi il campionato con lo struggente sottofondo di ‘A mano a mano’ di Rino Gaetano, ci sembra la giusta colonna sonora.

Pippo Trio

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