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Regione, più autonomia per la Campania: sì quasi unanime alla mozione in Consiglio

Via libera dal Consiglio regionale della Campania, con 35 voti favorevoli e tre astenuti, a una mozione “per il riconoscimento di ulteriori forme di autonomia della Regione Campania”, presentata dal consigliere regionale del Pd, Francesco Picarone. La mozione impegna la giunta guidata da Vincenzo De Luca a “intraprendere tutte le iniziative utili” al riconoscimento di altre forme e condizioni di autonomia alla Regione Campania con particolare riferimento alle materie alla sanità, ai beni culturali e paesaggistici e alla tutela dell’ambiente e dell’ecosistema. “La proposta di mozione – ha spiegato Picarone – si inserisce nell’ambito della “sfida” lanciata da tempo dalla Regione Campania per l’efficienza e l’efficacia delle politiche pubbliche al governo e alle altre Regioni, rivendicando la capacità di governo della propria classe politica attuale, e segue l’iniziativa del presidente De Luca, che ha espressamente chiesto al presidente del Consiglio l’apertura di un tavolo di discussione sul decentramento dei poteri”. L’obiettivo è quello di superare “la logica della spesa storica che condanna il Sud a permanere nelle sue difficoltà. Si tratta – aggiunge il consigliere dem – di un tema centrale che riguarda la questione dei residui fiscali, sulla quale è stata fatta una campagna politica fuorviante ed avversa al Sud, e della perequazione regionale che, ad oggi non è stata realizzata. Il Sud continua ad essere penalizzato”.

A denti stretti anche l’opposizione, ad eccezione dei 5Stelle, ma questa non è una novità, ha apprezzato l’iniziativa anche se con molte sottolineature critiche.  “La mozione è condivisibile nei suoi obiettivi, ed infatti voteremo a favore del dispositivo ma non delle premesse: è un atto simbolico perché, ad oggi, nulla è stato prodotto nella direzione del conferimento di maggiori funzioni alla Campania”, ha detto il capo del centrodestra in Consiglio regionale, Stefano Caldoro, motivando il voto favorevole alla proposta che intende dare più autonomia alla Regione Campania. “Va affrontato – ha aggiunto l’ex governatore della Campania – il tema della perequazione e della garanzia dei livelli essenziali delle prestazioni, che sono diritti sanciti dalla Costituzione, e, se non garantiti come accade oggi, è possibile l’intervento sostitutivo delle Regioni. Sono queste le grandi partite da giocare per il Sud – ha sottolineato – così come l’articolo 117 comma 8, la Costituzione prevede la possibilità di costituire organi comuni per l’esercizio di funzioni delegate, un’esperienza interessante di gestione che va verso la macro area e si muove anche nell’ottica della grande riforma costituzionale delle macro regioni”.

CONSIGLIERE ARTICOLO 1-MDP CAMPANIA: “NO EGOISMO TERRITORIALE” (DIRE) Napoli, 30 gen. –  Convinto, invece, l’assenso  di Mdp-Articolo 1. “Con questa iniziativa affermiamo con grande autorevolezza un modo di intendere le autonomie che si distanzia dai referendum di Lombardia e Veneto, che sono stati una ferita per il Paese – ha spiegato Francesco Todisco – perché hanno espresso un principio di egoismo territoriale in quanto tendenti a trattenere su quei territori il residuo fiscale a discapito di altre aree del Paese”. “Occorre una nuova visione delle autonomie – ha aggiunto -, non particolaristica ed egoistica, è la base per costruire il conferimento di nuove funzioni alle Regioni, in generale, e alla Campania, in particolare, e per consentire al Sud di emergere e di ridurre il divario economico tra Nord e Sud”.

Unici contrari, come sempre, i consiglieri del grupo M5S, che hanno definito la mozione come espressione di “vuota propaganda elettorale”. “Offende l’intelligenza dei campani – ha sostenuto il capogruppo di turno del Movimento, Gennaro Saiello – che ha un debito di 5 miliardi e che ha totalmente fallito, soprattutto, nei settori nei quali chiede il conferimento di nuove funzioni”. A rincarare la dose, anchwe questo un fil già visto, la pasionaria del gruppo, Valeria Ciarambino la quale ha ricordato come il tema dell’autonomia sia stato “sollevato e proposto proprio dal Movimento 5 Stelle ma in termini seri (e ti pareva, ndr), al punto che abbiamo proposto i referendum nelle Regioni che possono permettersela, e non utilizzandolo a scopi elettorali”.

 

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