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Il Comune di Napoli avrà il suo consigliere extracomunitario

Un progetto per la costituzione di una consulta dei cittadini extracomunitari presenti in città e l’elezione di un loro rappresentante per la partecipazione al Consiglio Comunale. Di questo ha discusso oggi la commissione presieduta da Francesco Vernetti insieme ad alcuni esponenti delle oltre novanta comunità straniere residenti sul territorio cittadino (Jamal Qaddorah della comunità Palestinese, Mike Omeliko della comunità Nigeriana; Tatsiana Pumpuleva della comunità Bielorussa; Giulia Berclibaevd della comunità Kirghisa, Pierre Preira della comunità Senegalese) e della sindacalista Luciana Del Fico, referente per le comunità migranti della Uil; i rappresentanti stranieri che hanno manifestato la loro delusione per un rapporto di confronto avviato con l’amministrazione comunale oltre due anni fa che non ha prodotto risultati, e li ha di fatto lasciati soli dopo una serie di progetti avviati, come ad esempio quello dell’adozione di piazza Garibaldi da parte delle comunità immigrate residenti in quell’area. E’ importante la creazione a breve termine della consulta, ha spiegato Vernetti, un primo passo per individuare una convergenza su un nome rappresentativo e su obiettivi condivisi per portare le istanze delle comunità immigrate in Consiglio Comunale. Per queste ragioni è importante avviare un confronto serrato in commissione con gli assessori competenti per raggiungere questo importante obiettivo e fornire alle comunità straniere residenti a Napoli le risposte che attendono da tempo. L’assessora Sardu ha quindi illustrato i principali punti della delibera di Consiglio Comunale n. 106 del 5.12.2017, che ha introdotto dei correttivi alla disciplina dell’elezione di un cittadino extracomunitario come consigliere aggiunto del Consiglio Comunale, dopo che alle elezioni amministrative del 2016 erano emerse alcune criticità che di fatto hanno reso impossibile questa nomina. Per quanto riguarda l’albo degli elettori, Sardu ha spiegato che l’elenco è in corso di preparazione da parte degli uffici: avranno diritto al voto i cittadini stranieri o apolidi non comunitari regolarmente residenti a Napoli, che abbiano compiuto la maggiore età, e che non abbiano impedimenti relativi a misure di sicurezza e/o carichi pendenti (su questo sono in corso le verifiche da parte della Questura sui circa 20mila nominativi inseriti nell’elenco degli elettori); le candidature potranno essere presentate presso la Segreteria Generale del Comune e ogni candidatura dovrà essere sottoscritta da un minimo di 100 ad un massimo di 250 firme di elettori: ogni elettore potrà sottoscrivere una sola candidatura, il cittadino eletto avrà diritto di parola ma non di voto in Consiglio Comunale. Sono in fase di definizione le operazioni formali, ma è ipotizzabile che dopo le consultazioni elettorali del 4 marzo – ha concluso l’assessora – si potrà procedere con l’elezione del consigliere aggiunto. A partire da queste novità, ha concluso Vernetti, è necessario procedere quanto prima alla costituzione della consulta dei cittadini extracomunitari residenti in città, ed in questa direzione la Commissione si propone di fare da collegamento tra l’amministrazione e le comunità straniere residenti.

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