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Il calcio italiano verso la bancarotta, l’allarme è scattato con la vendita dei diritti televisivi agli spagnoli di Mediapro

Se Sky e Mediaset Premium hanno rinunciato a comprare i diritti televisivi significa che il calcio italiano non tira più in termini di audience e quindi di abbonamenti, altrimenti sarebbero dei pazzi a rinunciarvi. Detto questo il fatto che l’asta per i diritti l’abbia vinta un società di mediazione che proverà a venderli a chiunque e quindi agli stessi broadcaster di prima, non solo creerà una grande confusione, ma anche incertezza sulla vendita stessa dei vari pacchetti, perchè il calcio italiano così come è messo a livello organizzativo e di spettacolo non gode di grande appeal all’estero e sta perdendo appassionati anche in Italia stessa, visti i risultati sia della nazionale che dei club che non vincono in Europa ormai da sei anni. A salvare la faccia finora è stata solo la Juventus, l’unico club italiano strutturato organizzato e vincente quasi quanto i club europei più prestigiosi, ma se la stessa Juventus quest’anno non dovesse raggiungere ancora una volta la finale di Champions, con la nazionale fuori dai mondiali, il calcio italiano si avvierà inevitabilmente verso una Caporetto tutta lacrime e sangue e ne risentirà tutto il movimento, soprattutto quello importantissimo dei diritti televisivi, che a loro volta veicolano sponsor che non saranno più così disposti ad investire nel calcio italiano. Basti pensare agli sponsor della nazionale quanto ci perderanno in termini sia economici per i tanti sopldi investiti e di riscontri con la mancata qualificazione dell’Italia in una vetrina da miliardi di telespettatori come quella dei mondiali, un vero bagno di sangue. E invece qui stanno ancora a pensare alla piccola percentuale in più o in meno da accaparrarsi con la cessione dei diritti o della poltrona in Lega e in Fgci che le varie correnti di potere ambiscono per coltivare i propri orticelli . A questo punto bisogna solo sperare che i nuovi commissari della Fgci e quello della Lega tutti riconducibili al presidente dello sport italiano Malagò, possano per davvero riformare drasticamente e severamente il calcio italiano, semprechè non fossero invischiati in lacci e lacciuoli di sistema.  Diversamente dovesse essere un altro flop,  la bancarotta è più vicina di quanto si immaginasse. Servono innanzitutto stadi nuovi, e bisogna obbligare chiunque voglia fare calcio a certi livelli di attrezzarsi in questo senso, poi bisogna obbligare tutti i club professionistici ad investire una quota significativa del loro fatturato nei settori giovanili e infine ripartire le risorse in modo più equo, affinchè tutti i campionati e le società possano operare serenemente e soprattutto quello di Serie A possa ridiventare competitivo come ai fasti di una volta. Queste dovrebbero essere le priorità, poi conseguentemente a queste riforme se si faranno, non si porrà nemmeno più il problema a chi vendere e a che prezzo i diritti televisivi, perchè vorrebbe dire aver migliorato la qualità dell’intero prodotto. Se oggi Sky Inghilterra sborsa qualcosa come 2,40 miliardi di sterline e la stessa Sky in Italia non offre per il pacchetto nemmeno un miliardo di euro evidentemente vorrà pure dire qualcosa in termini di audience e di ritorni commerciali. Come vorrà pure dire qualcosa che club come il Sunderland, piuttosto che Huddersfield prendono più soldi o gli stessi della Juventus in Italia, questo significa non solo più risorse e più appeal del calcio inglese rispetto a quello nostrano, ma significa pure che in Inghilterra offrono un prodotto altamente qualitativo sia per lo spettacolo offerto su quei grandi palcoscenici che quello offerto in campo e poi significa pure che le risorse sono distribuite più equamente senza monopoli della solita Juventus e a ruota le altre quattro o cinque grandi. Finchè non si metterà mano e al più presto a queste riforme ci avvieremo nel prossimo trienno sempre più a degradare, anche perchè ancora non si sente parlare di progetti e leggi sugli stadi, e su tutte le altre riforme da attuare. Incrociamo le dita, facendo ai nuovi Commissari un grande in bocca a lupo, auspicando che possano lavorare intensamente e bene, soprattutto e anche per l’economia italiana oltre che per salvaguardare una grande tradizione calcistica, perchè se non sarà così cominciate pure ad appassionarvi a grandi sport alternativi e subire tutte le nefaste conseguenze di un calcio che un tempo era la terza industria italiana per importanza.  Tutto questo è intollerabile solo per salvaguardare i piccoli  o i grandi interessi di pochi presidenti di Serie A emandare a puttane tutto questo ben di Dio che il calcio italiano ha sempre prodotto sia in termini sportivi che economici e commerciali. Basta Papponi e più riguardo per i clienti tifosi che chiedono ognuno per il proprio,  divertimento, spettaqcolo gloria, rispetto e dignità, perchè il motore del calcio sono loro cche lo finanziano economicamente ed emotivamente. Rispettateli!

Pippo Trio

1 Comment

  1. Raffaele ha detto:

    Come è possibile cacciare gente qualificata nel proprio mestiere di giornalista che lavorono per Sky, premium, per accon
    tentare questa specie di tifosi juventini .purtroppo nelle l’oro trasmissione dicono la pura verità e wuesto alla juve non va giù.
    X wuesto motivo mi cancello da sky.e premium.consolatevi solo con gli juventini.

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