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Pd napoletano, le comiche prima del passo d’addio

Convocata una direzione del Partito metropolitano, ma a data da destinarsi, mentre i consiglieri provinciali fanno quadrato e contestano la linea ‘napolicentrista’ dell’organizzazione senza farne mistero. Il presidente Ederoclite ci mette la faccia, il segretario Massimo Costa latita, non  resta altro da fare che affidarsi alla Madonna di Lourdes per non scomparire.

 

di Peppe Papa

Pd napoletano, siamo alle comiche. Convocata la direzione provinciale, con all’ordine del giorno la “Città Metropolitana”, ma a data da destinarsi. Vale a dire, questa settimana no perché è praticamente finita, la prossima forse se tra gli innumerevoli impegni cui è chiamata la dirigenza del partito si riesce a trovare un buco. Il fatto, o la questione, comunque la si voglia  intendere, non è di poco conto visto che i consiglieri metropolitani Pd si sono schierati apertamente con il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, conservando le deleghe da questi a loro concesse e non si sono presentati alla kermesse di sabato scorso a piazza Trieste e Trento convocata dalla ‘società civile’ partenopea e a cui i democrat hanno aderito convintamente. “In accordo con il segretario Massimo Costa, nei prossimi giorni sarà convocata la direzione provinciale che avrà come ordine del giorno la Città Metropolitana”  ha reso noto Tommaso Ederoclite, presidente dell’assemblea del partito democratico metropolitano di Napoli. “Come da statuto – ha sottolineato con decisione, in maniera che si capisse l’autorevolezza della chiamata ‘alle armi’ – le decisioni si prendono negli organi del partito ed è lì che se ne costruisce la linea”. Quella, appunto, disattesa dai compagni di partito che siedono a Piazza Matteotti e che hanno apertamente contestato senza ricevere al riguardo nessuna sanzione, reprimenda, o risposta nel merito. “Chi parte da Napoli per valutare il governo della Città Metropolitana – hanno ribadito in un comunicato all’Ansa a sostegno della loro decisione di disertare la piazza – lo fa con un  angolazione di pregiudizio, una visuale condizionate di scelte di De Magistris su Napoli,la provincia è altro e bisogna dare atto a De Magistris di essere un sindaco di grande disponibilità e apertura alla condivisione”. Una bella gatta da pelare, non c’è che dire, per chi si trova suo malgrado a dirigere la giostra di un’organizzazione che annaspa travolta dalle sue pochezze e contraddizioni. Ma a via Toledo, evidentemente, fanno di necessità virtù in attesa di conoscere a quale “santo votarsi”, e prendono tempo. Ederoclite, il giovane emergente della nuova ‘schiatta Pd’, prova a metterci la faccia e solo per questo si meriterebbe una medaglia, visto che il segretario Massimo Costa continua a essere dato tra i ‘dispersi’. La tenacia non gli manca, anche se per forza di cose, o per sua stessa indole, non riesce ad incidere più tanto nonostante la costante presenza sui social e la sincera buona volontà nel proporre, ahinoi, fumose iniziative.  “Nelle prossime settimane – ha annunciato –  stiamo organizzando una Conferenza Cittadina oltre ad una serie di iniziative per gettare le basi per una conferenza programmatica su Napoli, dove discuteremo con le associazioni, i segretari e i consiglieri municipali della difficile situazione del Comune di Napoli ed inizieremo a lavorare collettivamente ad una proposta politica per la città”. Tempo al tempo, insomma, “qualcosa faremo” prima di scomparire definitivamente. Niente di che. Ma provate voi a rianimare un moribondo.

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