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Nasce ATTUA, la Fondazione per fare le cose

Redazione

“Chi attua fa. E cambia le cose”. Nasce con questo auspicio la Fondazione di partecipazione attiva ATTUA, iniziativa di azionariato popolare promossa dal senatore Gianni Pittella. ATTUA si propone come nuovo luogo di incontro delle energie positive che animano la vita sociale del Paese.

L’atto costitutivo della Fondazione ATTUA è stato firmato ieri a Napoli daPittella, presidente di ATTUA, e da 109 soci Fondatori tra cui Armando Messineo, presidente della Società di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo, Alberto Jannuzzelli, presidente della Società Umanitaria di Milano, Enrico Borrelli, presidente di Amesci, Salvo Andò, professore di Diritto Ordinario, Rossella Cantoni, presidente della Fondazione Famiglia Sarzi, Gianluca Maria Esposito, professore Ordinario di Diritto Amministrativo, Vincenzo Mattina, presidente dell’Agenzia Quanta, Patrizia Torricelli, professore Ordinario di Linguistica.

Tra i componenti del Comitato Tecnico-Scientifico della Fondazione figurano – tra gli altri – il Rettore del Politecnico di Torino, già Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Francesco Profumo, il Presidente della CRUI, conferenza dei Rettori, Gaetano Manfredi, il Presidente del Banco di Napoli, Maurizio Barracco, il Segretario Generale delle Banche Popolari d’Italia, Giuseppe De Lucia Lumeno, il presidente della Fondazione Con il Sud Carlo Borgomeo, il Presidente della Fondazione di Comunità Gaetano Giunta, il giornalista RAI Dario Carella.

Il Collegio dei Garanti è composto invece dal Magistrato, Giuseppe Ayala, dal presidente Emerito della Corte dei Conti del Lazio, Angelo De Dominicis, e dal Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno, Mario Morcone.

ATTUA nasce per assistere  gruppi e reti di persone e organismi pubblici, privati e non profit che esprimono bisogni e esigenze di progettualità per il bene comune ai fini di creare e incrementare sviluppo e  benessere. La Fondazione ha lo scopo di recepire bisogni e esigenze e dare risposte propositive integrate e sostenibili economicamente, socialmente e dal punto di vista ambientale, di qualità e nei tempi utili. Si propone, insomma, di essere punto di riferimento, diversificato e interdisciplinare al servizio di cittadini, imprenditori, enti no profit, associazioni enti locali e nazionali per valutazioni strategiche e di fattibilità, reperimento di risorse e contributi.

Avranno tra l’altro anche un ruolo importante le iniziative legate al mondo della formazione e dell’educazione. Dunque, progetti di educazione alla cittadinanza, con particolare riguardo all’ambiente, alla salute, all’alimentazione rivolti alle scuole di ogni ordine e grado. Ma anche campagne di educazione finanziaria rivolte a giovani, famiglie, anziani e immigrati.

Inoltre, ATTUA,  svilupperà percorsi di cultura digitale dedicati a tutti, in particolare agli artigiani e alle piccole imprese per sostenerne l’innovazione e la competitività. Si doterà pure di una piattaforma online dove sarà possibile raccogliere e condividere proposte. La piattaforma sarà un vero e proprio database aperto e aggiornato in tempo reale per la ricezione, condivisione e valutazione di petizioni popolari, progetti di sviluppo di natura logistica, ambientale e energetica, disegni e proposte di legge, interventi di innovazione tecnologica e integrazione, attività a sostegno del benessere sociale e dello sviluppo.

“E’ sempre più forte – ha spiegato il presidente della Fondazione, Pittella – il bisogno di partecipazione. ATTUA nasce per rispondere a questo bisogno e mettere a disposizione delle energie più attive del Paese, in particolare del Mezzogiorno, una piattaforma di partecipazione trasparente e responsabile per realizzare e soddisfare direttamente i bisogni reali e concreti delle persone. Vogliamo che ATTUA diventi uno strumento operativo di attivismo civico, per la realizzazione di interventi concreti e tangibili al servizio di tutti coloro che intendono contribuire al progresso sociale, culturale, ambientale ed economico dei territori. A partire dal Mezzogiorno, l’orizzonte di ATTUA vuole attraversare l’Italia ed estendersi al bacino del Mediterraneo e all’intera Europa”.

“ATTUA sarà una rete di reti – ha detto invece  il Direttore Generale della Fondazione Vanio Balzo – dentro la quale idee, proposte e progetti, che abbiano le caratteristiche per migliorare la vita delle persone in un quadro di sviluppo eco e socio sostenibile, potranno realizzarsi, superando le numerose barriere che spesso ne bloccano il percorso”.

“Le nostre comunità hanno bisogno di chi se ne prende cura e lavora, concretamente per migliorarle, con responsabilità, professionalità ed ottimismo” ha affermato Livio Falcone  del Comitato Promotore della  Fondazione introducendo la serata. Mentre, Gaetano Piscopo, presidente della società di comunicazione Phantasya e uno dei soci fondatori, ha rimarcato la soddisfazione nel vedere partire ufficialmente l’iniziativa. “La mia adesione è stata fin dal primo momento entusiastica e incondizionata – ha sottolineato – proprio perché ritengo questa nuova iniziativa una reale possibilità di rendersi nei fatti protagonisti di tante piccole azioni che possono produrre veri risultati tangibili. Ovviamente non mi limito alla partecipazione ma con gli strumenti messi a disposizione da Phantasya e la realizzazione del nostro progetto editoriale cercherò di dare il mio modesto contributo alla divulgazione e alla crescita di Attua”.

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