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Con o senza clausola, Sarri deve andare via, ecco i motivi…

Per quel che conta ai fini della vicenda il nostro parere è che Sarri deve andar via, innanzitutto perché ereditando una squadra che già giocava insieme da più anni, seppure incompleta, ma che aveva già vinto in passato tre titoli e si era comportata benissimo in Europa, mentre con lui a squadra completata e sicuramente più forte e matura, in tre anni non ha vinto nemmeno il trofeo della Valtellina. I numeri che spesso si citano a sproposito ma  sono relativi e non conta quanti se ne totalizzano, ma conta farne sempre uno in più degli avversari. Questo è il motivo principale per cui crediamo debba chiudere qui il suo ciclo, e riconosciamo che possa sembrare un concetto banale, invece non lo è per niente. Ma pur volendo sorvolare questo aspetto affatto secondario, deve andar via perché ha personalizzato troppo una squadra, facendo pesare molto di più il suo lavoro che non quello dei calciatori che da sempre da quando esiste il calcio sonoi i protagonisti principali, in questo caso fondando il suo gioco solo su questo ristretto gruppo di giocatori dai quali sembra non voler prescindere neanche in futuro diventandone schiavo,  e questo è un limite troppo grande per un allenatore professionista a questi livelli, perchè chiunque alleni deve sapersi rinnovare e poterlo fare con chiunque gli mettano a disposizione. La differenza fra lui e uno come Allegri sta nel fatto che il tecnico bianconero arriva alla Juventus in corsa in una squadra fatta costruita a immagine e somiglianza di Conte e non si è mai lamentato di chi andava via e chi arrivava e dopo un anno gli hanno levato gente come Pirlo, Tevez, Vidal, poi Pogba e aggiungiamoci pure Bonucci senza mai  fiatare e continuare a vincere come e più del suo predecessore,  perché Conte, così come Sarri, si lamentava sempre, pur non avendone i motivi, per non dire delle lamentele e i pianti del nostro tecnico toscano sulla rosa,  che peraltro l’ha sfoltita lui in quanto ha stancato certi calciatori anche importanti, facendoli stare sempre in panchina, e alcuni deiquali hanno chiesto più volte di andare via e quelli che avrebbero potuto arrivare non sono arrivati per lo stesso motivo. Questo è un limite enorme soprattutto in una società che fa tanto affidamento su tutti i propri calciatori in rosa tra l’altro scelti di comune accordi con il fido Giuntoli. Altro motivo per cui Sarri dovrebbe andare via è per questa incapacità gestionale generale, dalla comunicazione ai rapporti con presidente, perché qualsiasi club che ha un progetto comune non puó avere obiettivi diversi, perché siamo certi che la decisione autonoma di Sarri di scegliersi le competizioni per cui vale la pena competere e quali no, non sia piaciuta affatto a De Laurentiis, anzi crediamo non l’abbia per niente condivisa visto che è il percorso in Champions quello più remunerativo o quello di mettere comunque in qualsiasi vetrina europea i suoi gioielli. Altro limite insopportabile, sono i suoi continui lamenti su rose, fatturati, calendari, orari, chi gioca prima e chi dopo perché non hanno fatto altro che creare alibi alla squadra come poi è stato dimostrato con le importanti partite perse ancor prima di giocarle contro Roma e Fiorentina, veri snodi cruciali della stagione. Altro aspetto per cui deve andare via, è il tempo che impiega prima che un calciatore nuovo si integri nel suo modo di giocare. Non sono i calciatori a doversi adattare agli allenatori, ma il contrario, l’ideale sarebbe la reciprocità nel rapporto, ma lui sa insegnare solo a pochi e solo sempre le stesse cose e lo stesso modulo, altro che mister 33 schemi, il suo Napoli ha un solo schema ed è sempre il medesimo in ogni partita , difendersi alto e fare palla avanti-palla dietro in questa infinita e spesso stucchevole rete di passaggi, che se non trovano come sempre accade nel calcio la giocata finale del grande calciatore resta un gioco sterile e prevedibile per quanto appariscente e apprezzato dagli osservatori più superficiali. Inoltre, Sarri anche come persona all’interno del contesto calcistico  ci rende perplessi, ad esempio ci ha colpito come anche in una partita inutile come quella con il Crotone, non abbia per una volta premiato i panchinari. Ounas capendo che non avrebbe giocato neanche all’ultima ha chiesto di farlo il giorno prima proponendosi con la Primavera dove peraltro ha segnato anche un gol fondamentale per salvare i ragazzi di Beoni dai play out. Ma quello che più non ci è piaciuto e non aver dato la possibilità a Cristian Maggio di salutare con l’ultima apparizione in maglia azzurra per salutare i tifosi con cui si sono combattute centinaia di battaglie. Imperdonabile questa  totale mancanza di sensibilità dettata dal puro egoismo di battere il povero Crotone per raggiungere i suoi record personali, l’abbiamo trovata disgustosa…Veramente pessimo! Potremmo andare avanti a lungo, sui suoi tantissimi limiti e sulla sua personalità un tantino ambigua, perche non ci piace nemmeno tanto questo arruffianarsi Napoli e sviolinare i tifosi e poi non vedere l’ora di lasciare. C’e qualcosa che non torna, quando una persona ti lascia perché ti ama troppo, evidentemente non ti ama affatto.  Stesso comportamento ambiguo verso il presidente che non vorremo essere noi a difendere, dal momento che non lo amiamo affatto, ma c’e qualcosa di alquanto viscido in Sarri quando dice di ringraziarlo per avergli dato la possibilità di allenare la squadra per cui tifa fin da bambino e poi prende tempo e non aspetta altro che qualcuno paghi la clausola per liberarsene. Le sue giustificazioni di facciata riferendosi al mercato in uscita del Napoli fatto di clausole sui propri calciatori che teme di perdere dovrebbe temerlo anche per se stesso visto che anche su Sarri vi è una clausola, ma un allenatore non dovrebbe badare a queste cose, altrimenti quello che diceva in passato sul fatto che a lui non interessava il mercato, che lui allena solo i calciatori che gli mettono a disposizione e bla bla bla, erano solo falsità come probabilmente lo sono quelle per cui oggi giustificherebbero il suo addio. Sarri è un tecnico e una persona tanto integralista ai limiti dell’ottusagine, quanto ambigua e poco credibile affinché una società possa farci affidamento. Per quel che serve noi auspichiamo che con la clausola o senza clausola Sarri non rimanga Napoli al di là di tutto quello che di buono ha fatto, perché le cose meno buone sono in netta maggioranza anche se non sono quelle più appariscenti, ma si nascondono dietro ad una personalità poco raccomandabile. De Laurentiis lo conosciamo per la sua avidità imprenditoriale, non lo lascerà certo andar via senza che gli paghino la clausola e avrà pure le sue giuste ragioni a pretenderlo, fossimo al suo posto, noi lo avremmo già esonerato, ma noi non siamo la società e se non conta il parere di milioni di tifosi pro Sarri, figuriamoci come possa contare il nostro parere per giunta non a favore di Sarri che in questo momento è al massimo picco di popolarità. Speriamo solamente che l’ennesima telenovela si concluda al più presto, a nostro avviso preferibilmente senza Sarri, anche perchè se De Laurentiis in uno slancio di orgoglio dovesse davvero prendere Ancelotti, farebbe l’affare del secolo a costo quasi zero, perchè pagherebbe l’ingaggio di Ancelotti incassando i soldi della clausola di Sarri e risparmierebbe pure sull’eventuale ingaggio di 4 milioni netti a Sarri per cui l’operazione non sarebbe affatto impossibile. Chi vivrà vedrà diceva De Laurentiis qualche giorno fa e non costa nulla aspettare ancora qualche settimana per vedere gli sviluppi della vicenda.

Pippo Trio

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