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Pino Daniele celebratelo, ma non deturpatelo

E’ sempre bello, commovente, emozionante, struggente celebrare un artista così rappresentativo della sua stessa arte poetica e musicale, fa sempre bene al cuore di tutti  trovare un modo per non farcelo mancare e tributargli tutti gli onori del caso, però non deve essere assolutamente  consentito che chiunque solo per averlo avuto come amico, collega, riferimento e quant’altro, metta mano al suo inestimabile patrimonio artistico e ci faccia ciò che gli pare. Se si celebra un pittore come Van Gogh si allestisce una galleria e si mostrano i suoi quadri autentici, mica i falsi? Se si celebra un grande attore si mostrano i suoi film, vale lo stesso per un atleta o sportivo, si mostrano le immagini delle sue gesta non è che chiunque possa replicare Maradona, Senna, Bolt o altri grandi di questo tipo. Ieri sera al San Paolo è stato giustamente celebrato un tributo al grande Pino Daniele, approfittando dell’evento di grande visibilità e popolarità per aggiungerci anche la serata di beneficenza a favore dell’ennesima causa giusta. Sul palco sono saliti tanti artisti, colleghi, amici e fra loro anche chi non ha mai conosciuto nemmeno di striscio Pino Daniele, ma va bene così, certi artisti sono di tutti, e al di là della solita, a volte anche stucchevole retorica quando si parla di chi non è più fra noi, che chissà per quale recondito motivo sembra essere sempre il migliore di tutti. Quello che però non va affatto bene è farsi pubblicità, darsi una qualche importanza, vivere una notte di gloria sfruttando l’immagine di un artista,  che fosse pure un fratello di sangue, il migliore amico, o la persona a cui si è più legati al mondo, non si è autorizzati a farne ciò che si vuole anche nella più trasparente buona fede, perché quell’artista più che alla sua famiglia, ai suoi amici appartiene alla gente, che siamo certi vorrebbe ricordarlo esclusivamente ascoltando le sue opere soltanto dalla sua voce, foss’anche trasmesse in video. È stato apprezzabile che perlomeno ieri sera grazie alla tecnologia,  spesso abbiano fatto interagire gli artisti con un Pino Daniele virtuale, ma il felice espediente non è bastato a far distruggere gran parte del patrimonio musicale del vero Pino napoletano grande e bello come quello che appare in tutte le cartoline mozzafiato di Napoli. Dispiace dover far polemica quando tanti altri artisti bravi e meno bravi vengono a celebrare un loro collega, salviamo solo quelli della sua band che hanno suonato in punta di piedi, con il cuore in gola,  Senese su tutti, vera star della serata, il suo sax piangeva ancora una volta note struggenti per il fratello nero a metà. Si sono spese parole stupende per Pino, a volte anche banali, di circostanza, con anneddoti improbabili che chiaramente Pino non potrà mai più smentire. Per riempire il palinsesto derlla serata evento ci hanno collocato altre eccellenze aritistiche che ha prodotto la città di Partenope, da Eduardo, a Troisi e tutta la magnifica gente di Napoli, ma sappiamo bene che a Napoli come altrove la gente non è tutta magnifica. Peró è anche venuto il momento di dire basta con i salamelecchi della retorica, l’eterno necrologio, perché Pino non è mai morto e mai morirà. Basta anche con il fugace ma frequente contentino a Napoli e ai napoletani che chissà per quale senso di colpa atavico vanno arruffianati, e si contribuisca invece seriamente a rendere onore e rispetto per la città, i napoletani quelli grandi,buoni e quelli per bene,  anziché usarli solo per farci un po’ di soldi con l’eventone mediatico di colore. Quindi  per cortesia, lasciate a noi i nostri tesori, e se volete goderne, non azzardatevi più a toccarli nemmeno con le migliori intenzioni di beneficenza, rispettateli in religioso silenzio e tanta ammirazione, perché è così che va celebrata l’arte, la bellezza e il fiero orgoglio della terra a cui appartengono certi tesori.  Va benissimo che ne godano tutti, ma nessuno si azzardi più a stuprare l’arte, perché non deve essere in alcun modo concesso. Certi artisti dello spessore di Pino Daniele sono talmente unici che non dovranno mai essere replicati, coverizzati, o impunemente storpiati sia nella pronuncia dei testi dialettali  che nelle inconfondibili melodie. Per tutto il resto, grazie a tutti per aver tentato ancora una volta, anche maldestramente, di celebrare Pino Daniele. Poi, se proprio volete, che ognuno canti le sue canzoni a casa sua, sotto la doccia, al mare o in qualsiasi altra occasione, ma mai più in pubblico, perché non deve più esservi consentito.

pit

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