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Napoli, negli ultimi tre anni perse occasioni irripetibili, che qualsiasi grande allenatore non avrebbe fallito

Finalmente ritorna a Napoli un grande allenatore, uno fra i più grandi al mondo fra quelli in attività, Carlo Ancelotti da Reggiolo, ma anche da tutte le piazze calcistiche più prestigiose del continente, e adesso ritorna in Italia preferendo l’azzurro del Napoli a quello della Nazionale e ancor prima al suo vecchio Milan e addirittura al suo primo amore Roma, motivo per cui bisogna credere che avrà visto nel Napoli tutte le potenzialità di un club ormai maturo per vincere, malgrado un presidente come De Laurentiis, che a modo suo ha sempre frenato sul nastro d’arrivo. Stavolta c’è poco da frenare, il Napoli ha una rosa di tutto rispetto, esperienza pluriennale di alta classifica e di grande respiro internazionale. Inoltre il club è fra i più ricchi d’Europa, senza l’ombra di un debito, con un potenziale di liquidità sul mercato che gli consente di poter scegliere il meglio fra i calciatori disponibili. Inoltre, per consacrarsi a certi livelli, è ormai inevitabile che il club debba migliorare le sue strutture e in un modo o in un altro lo sta facendo, peraltro a costi agevolati visto che il San Paolo verrà ristrutturato con i soldi delle istituzioni e finalmente anche al centro sportivo di Castelvolturno si stanno apportando quelle migliorie che già un altro grande manager come Benitez aveva consigliato, per poter meglio accogliere i grandi calciatori sempre molto sensibili alle attrezzature e agli impianti in cui allenarsi, per non dire del vantaggio di poter far allenare i giovani della Primavera nello stesso impianto,  per poter meglio allevarli all’ombra dei campioni. A questo proposito la possibilità di poter contare sulla competenza e l’esperienza di un grande personaggio del calcio come Reja, che conosce l’ambiente a menadito, può solo accelerare la crescita del settore giovanile fin qui alquanto trascurato e che invece a quanto pare dopo tanto peregrinare troverà finalmente la sua casa in uno dei complessi sportivi storici napoletani, quello dei Kennedy ai Camaldoli che De Laurentiis pensa di rilevare. Insomma finalmente si muove qualcosa nell’organizzazione generale. Certo, sarebbe meglio poter usufruire di impianti di proprietà, avere uno stadio nuovo in proprio, ma è già un bel passo in avanti quello di ristrutturare gli impianti esistenti seppure in locazione, e allo stesso modo è importantissimo cominciare a progettare nel settore giovanile con la supervisione di un grande personaggio del calcio quale è Edy Reja. Premesso questo, l’avvento di Carlo Ancelotti già così sulla carta trasforma un’ottima squadra in una grande squadra, non fosse altro perchè guidata da uno dei tecnici più vincenti al mondo, e come ben si suppone a grandi tecnici seguono grandi calciatori, considerando che alcuni fra grandi e ottimi calciatori sono già presenti in squadra, come hanno dimostrato in questi anni. L’arrivo di altri grandi calciatori non può far altro che migliorare una squadra che è già stata a grandi livelli per almeno 5 anni o forse più, per cui a questo punto ci sono tutte le condizioni per lanciare il definitivo guanto di sfida alle maggiori squadre italiane ed europee. Restano ancora pochi dubbi e un mesetto abbondante di mercato per capire quanto si siano rafforzate le avversarie e quanto si rafforzerà il Napoli, ma è indubbio che già in questa prima fase iniziale di mercato il club azzurro abbia già fatto molto meglio dell’ultimo anno, perchè alcune operazioni già avviate come quelle di Inglese, Younes e Ciciretti più il sicuro arrivo di Verdi, quello certo ma ancora non ufficiale di Fabian Luiz e i probabilissimi arrivi in coppia dei portieri Meret e Karnezis, significa già aver operato per sopperire ad alcune lacune esistenti nella rosa. Inoltre è lecito pensare che fra entrate ed uscite, fra importanti plusvalenze di calciatori non più indispensabili e la possibilità di poter utlizzare come pedine di scambio tanti fra i calciatori già in rosa significherebbe potersi permettere di poter pianificare almeno due o tre grandi colpi che renderebbero la squadra veramente solida, qualitativa e completa in ogni reparto. Al contrario del passato, stavolta aspettiamo veramente fiduciosi che tutto possa andare nel verso giusto e fornire ad Ancelotti tutti i mezzi possibili per dare la stura ad una grande stagione, quella che tutti a Napoli si aspettano da tempo. Ormai i tempi sono maturi, perché il club tranne nell’organizzazione che nelle strutture in cui si comincia a far qualcosa ha tutto per confermarsi e fare anche meglio degli scorsi anni e in attesa che le milanesi si riassestino societariamente, le romane a loro volta conciliare i loro bilanci ad ottimi risultati, l’unica vera antagonista della Juventus o viceversa resta ancora il Napoli, perchè stavolta almeno il gap in panchina è stato colmato se non superato, perchè malgrado il buonissimo lavoro sul campo di Sarri, non vi è dubbio che Allegri stavolta si ritrova sulla panchina avversaria un tecnico che dal punto di vista gestionale, del carisma nonchè del prestigio non ha nulla da invidiare a nessuno e la conferma di tutto ciò la si è avuta dai rispettosissimi nonchè deferenti saluti dello stesso Allegri fatti ad Ancelotti in occasione dell’accordo con De Laurentiis. Siamo solo all’anteprima della stagione calcistica con i mondiali ancora a metà strada, ma già si intuisce che questa sarà una grande stagione per il calcio italiano e soprattutto speriamo che lo sia ancor più grande per il calcio napoletano. Il passato è alle spalle, guardiamo con ottimismo giustificato il futuro malgrado le solite perplessità sull’ambizione sportiva di De Laurentiis alla quale ha sempre preferito l’ambizione economica, ma stavolta nulla fa pensare che l’una non escluda l’altra, visto che sono cresciute insieme e su questo non ci possono essere più dubbi, per cui neanche il fin troppo parsimonioso e decisionista De Laurentiis potrà più ostacolare il corso della storia. Potete scommetterci!

Pippo Trio

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