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Giornalisti e tifosi del Napoli sono scettici? E allora è l’anno buono!

Arriva Cristiano Ronaldo alla Juventus e a Napoli si deprimono, i nostalgici chiedono Cavani, i realisti di Benzema, i più arditi sognatori pretendono addirittura Messi, anch’egli ormai ultra trentenne, come se poi il calcio fosse la gara con il vicino di casa a chi si compra l’auto più bella da mostrare a tutto il condominio. Il calcio è bello anche per questo, un divertissement continuo dove chiunque può spararla più grossa senza timore di essere smentito, perchè poi chi si ricorda più fra una marea di bufale sparate ogni santo giorno, chi ha detto cosa e chi lo detto per primo?  Alla fine avranno sempre tutti ragione. Vabbè, tornando seri ma neanche troppo, altrimenti perdiamo quella verve che ci accomuna a tutta quella fauna variegata fra tifosi, giornalisti, pseudo opinionisti, addetti ai lavori, anche se non si capisce mai di quali lavori si parla, anche perchè il lavoro è una cosa seria, e oggi dal nuovo Governo in giù, non si capisce chi in Italia lavori veramente. Ma il mondo cambia, e allora tutti sanno e fanno di tutto, altro che italiani popolo di poeti, santi e navigatori, a queste categorie bisognerebbe aggiungerci calciatori, allenatori, procuratori, ingegneri, architetti, medici, avvocati… insomma 60 milioni di tuttologi, fra palestrati ipertatuati oppure 60enni eterni Peter Pan con la pancetta del commendatore, che la sanno più lunga di chiunque altro incrociano sui social, per strada, al bar, piuttosto che in televisione, o dall’altra parte del pianeta, tranne che delle proprie compagne da cui si tengono tutto, escluso niente, e senza fiatare. Lo dicevamo che non riuscivamo ad essere seri, ma volendoci provare per qualche riga, a questo punto diciamo pure la nostra sulle ultime vicende di calcio più interessanti. In primis, Ronaldo, anzi no, la presentazione di Ancelotti, pensiamo prima alle cose di casa nostra e con grande curiosità abbiamo ascoltato la solita conferenza di presentazione a due voci, quella del nuovo tecnico e del vecchio presidente. Ancelotti, in questa prima uscita, così come tutti i grandi personaggi ha dimostrato la semplicità e l’umiltà, il garbo che accomuna solo i migliori, perchè potrebbe tirarsela alla grande per quello che ha prodotto nel mondo del calcio in termini di risultati nei club più prestigiosi italiani ed europei,  sia come calciatore che come allenatore, e invece il suo approccio con la tribunetta stampa a Dimaro è stato quello dell’ultimo arrivato in punta di piedi, che si mette sempre in discussione, che non vive di rendita sui successi andati, che non ha l’arroganza del santone presuntuoso, anche se le sue vittorie non sono affatto presunte, e questo ci è già piaciuto molto. Inutile soffermarsi sulle dichiarazioni di facciata perchè “il calcio è bugia” citando  un altro grande garbatissimo personaggio del calcio, Rafa Benitez, il fondatore di questo zoccolo duro di squadra che prima sarri e poi Ancelotti si sono poi ritrovati, per cui poco importa quello che si dice sul mercato della Juventus, dell’Inter, dello stesso Napoli, sugli obiettivi e quant’altro. Chi si aspetta da queste conferenze grandi rivelazioni, vive nel mondo dei sogni. I tifosi devono smetterla di andare alla ricerca di un allenatore, un presidente che a inizio stagione dicano, spacco qua e spacco là, tanto sarà sempre il campo a emettere l’unico verdetto, quello supremo di sua maestà il risultato e figuriamoci oggi 11 luglio 2018 ad un mese abbondante dall’inizio del campionato e a mercato ancora in corso, come si possano pretendere previsioni, anche perchè le cose cambiano in divenire e proprio adesso ad esempio apprendiamo dell’infortunio serio capitato allo sfortunato  Meret non appena al secondo allenamento, quindi sarebbe meglio aspettare un po di tempo prima di dare giudizi tranchant su questo o quello. Inutile discutere poi sulle dichiarazioni di De Laurentiis a corredo di quelle già più sensate di Ancelotti, ma il presidente lo conosciamo, sappiamo tutto ormai delle sue strategie, della sua visione sul calcio, non lo scopriamo oggi e sinceramente le sue parole non meritano più di tanto e non per mancanza di rispetto, ma proprio perchè nulla di nuovo sotto il cielo plumbleo di Dimaro. Chiudiamo con un nostro contributo opinionistico su quello che è stato enfaticamente chiamato l’acquisto del secolo, anche se avrebbero fatto prima a dire il miglior acquisto degli ultimi 18 anni, perchè di questo secolo tanti ne sono passati, ma in ogni caso, Cristiano Ronaldo alla Juventus sta come qualsiasi star del calcio al Guangzu Evergrande o altra compagine cinese che fa collezione di figurine per far decollare il calcio nel paese che fu di Mao Tse Tung. Sinceramente, a prescindere dalla grande risonanza che ha sortito questo trasferimento dal Real alla Juventus del pluridecorato calciatore portoghese, la cosa non ci impressiona più di tanto. Sicuramente sarà curioso vederlo all’opera in Italia, non negheremo nulla sulla sua forza, classe, fisicità e unicità, e alla Juventus aggiungerà sicuramente valore sia in termini sportivi che di immagine, questo è evidente, ma la Juventus per vincere lo scudetto non aveva bisogno nemmeno di Higuain, figuriamoci di Ronaldo. Diciamo anzi che probabilmente Higuain come Ronaldo sono stati presi con l’intento di vincere la Champions e già con Higuain non è accaduto, glielo auguriamo che acccada con Ronaldo, ma nessuno può garantirlo, nemmeno un calciatore che l’ha già vinta  5 volte fra Manchester e Madrid, ma da quelle parti l’ha vinta insieme a tantissimi altri grandi calciatori oltre che nei club fra i più prestigiosi al mondo. Sinceramente, non crediamo affatto che alla Juventus Ronaldo  sarà circondato dalla quantità di grandi calciatori che lo affiancavano sia al Manchester che al Real, inoltre seppur in buonissima forma fisica, i suoi anni non sono più i 23 di Manchester e comunque ne avrà uno in più dei 33 anni già suonati al Real, questo anche per lui che si tiene benissimo, non è la stessissima cosa. Certo, però a suo vantaggio c’è che in panchina lo gestirà uno come Allegri che la sa molto lunga quanto a gestire calciatori, partite e rose come forse nessuno al mondo, per cui siamo certi che saprà usare l’arma CR7 al meglio delle sue possibilità che non sono poche, ma questo è. Siamo ragionevolmente certi che l’AVVOCATO, zio dell’ambizioso Andrea Agnelli, Cristiano Ronaldo, ammesso che gli piacesse, lo avrebbe preso a 23 anni non a 33. Crediamo pur senza averne naturalmente controprova che oggi avrebbe preso Mbappè, magari Hazard ma non un 33 enne, perchè ad un giovane fuoriclasse gli ci avrebbe costruito intorno una squadra e un ciclo vincente per 10 anni, non per farci il figurone in provincia come un cafone arricchito che si compra il macchinone fiammante e mostrarlo agli amici al bar. L’Avvocato viaggiava in Croma, con il motore maggiorato Ferrari, ma in età matura difficilmente ostentava la sua ricchezza per rispetto dei meno fortunati, altrimenti Maradona il Napoli poteva anche sognarselo, perche lo avrebbe preso lui, invece dirottò più sobriamente su Platinì, sicuramente talentuoso, ma molto meno vistoso di Diego. E poi ce lo vedete uno che fabbrica macchine nuove dalle utilitarie alle berline, dai Suv alle Ferrari andarsi a comprare una Mercedes usata? Difficile… Comunque sia, oggi i tifosi del Napoli soffrono più che mai questo ulteriore affronto, e magari sognerebbero almeno di pareggiare i conti pretendendo che uno come De Laurentiis  gliene compri uno se non a quel livello ma quasi. Possono pure levarselo dalla testa, perchè non accadrà mai. Cionostante, questa depressione pre campionato dell’ambiente azzurro potrebbe essere formativa, perchè in genere quando già di questi tempi l’entusiasmo sale alle stelle, puntualmente in primavera arrivano le delusioni, e allora possiamo star ben certi che questo insolito pessimismo potrà solo portare bene e motivare lasquadra, e chissà che stavolta non sia veramente l’anno buono… Shh, ma non diciamolo troppo in giro.

Pit 

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