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Al Napoli non servono nè direttori generali nè sportivi, e dopo Marino, Fassone e Bigon, anche Giuntoli è prossimo ad andar via

L’ultima volta che il Napoli ha avuto un vero Direttore Generale è stato ai tempi di Pier Paolo Marino, il sagrestano del primo Napoli di De Laurentiis che in verità lo adorava, definendolo il suo Maradona, poi probabilmente obbligato da chissà quale motivo, mai chiarito del tutto, dovette cacciarlo, assumendo la delega ad interim del ruolo di Marino, non prima però che qualche pezzo grosso del mondo del calcio consigliasse un uomo vicino a Unicredit, banca d’affari sempre più presente nel settore, un certo Gian Paolo Montali, che però De Laurentiis non ha mai preso in considerazione per sostituire Marino,  e che poi sempre qualche anima oscura di Unicredit dirottò Montali alla Roma, per altrettanti misteriosi motivi. Per contro, De Laurentiis, essendo a quei tempi ancora molto impegnato a salvare baracca e burattini del suo ‘Cinema’, facendo la spola fra Los Angeles e Roma, prese nel ruolo di DG l’omnipresente Fassone, il manager incomprensibilmente più gettonato fra i grandi club italiani di calcio, ma il sempre sorridente Fassone, nulla tolse e nulla aggiunse in seno all’organizzazione societaria, praticamente serviìva a nulla, praticamente al Napoli era poco più di un orpello, e il suo abbandono passo quasi inosservato. Nonostante ciò,  Fassone ha praticamente avuto un ruolo di una certa importanza in tutti i grandi club italiani, gli manca solo la Roma, ma probabilmente nel club capitolino hanno già dato con l’altro raccomandato Montali. Alla fine di tutti questi strani giri di dirigenti che nulla avevano a che fare con il mondo del calcio, e dopo che lo stesso De Laurentiis aveva capito che la sua azienda di cinema era ormai a rimorchio del Napoli, ha pensato bene di curare in prima persona più gli affari del calcio che non quelli di un settore ormai in netta decadenza come il Cinema, almeno quello italiano, lasciando al figlio Luigi il compito di occuparsene e seppure ogni tanto si recasse a Los Angeles, probabilmente più per concedersi una vacanza o forse per darsi ancora un tono di grande produttore di Cinema, o anche per qualsiasi altro motivo, resta però il fatto che adesso è sempre più xoinvolto nel ruolo di factotum della SSC Napoli, ove ufficialmente ricopre il ruolo del grande presidente, ascrivendo a se anche altri variegati ruoli, come quello del direttore generale, di quello sportivo, dell’operatore di mercato, del responsabile marketing e di tutta la comunicazione possibile in seno al club, condizionando persino l’informazione  con i suoi continui ammonimenti ai timorosi giornalisti locali. Insomma a Castelvolturno e dintorni non si muove foglia che il mitico Adl non voglia…. Intorno a se nei vari comparti societari si circonda di un manipolo di ministri senza portafoglio, a cominciare dallo scontroso Cristiano Giuntoli nel ruolo fittizio, seppure ufficiale di Direttore Sportivo, poi Alessandro Formisano nel settore Marketing, peggio definito in modo tanto pomposo, quanto incomprensibile ai più, di Head of Operation, Sales & Marketing, poi ancora di  un certo Nicola Lombardo, acido ex giornalista di Sky anche se pochi  lo ricordano nella tv satellitare , oggi al Napoli nel ruolo di responsabile della comunicazione, nonchè il truce addetto stampa Guido Baldari, il più anziano fra i quadri dirigennziali,  senza dimenticare il Vice presidente nonchè terzogenito ed ultimo figlio di De Laurentiis, Edoardo, e membro del un consiglio di amministrazione di cui fanno parte il fido Andrea Chiavelli, uomo dei mitici contratti, altri membri della famiglia, quindi la Signora con la S maiuscola in tutti i sensi, Jacqueline Baudit, la First Lady, la nostra preferita, poi ancora la omniassente figlia Valentina, che difficilmente la si è mai vista in tribuna ad assistere ad una sola partita intera del Napoli, e dal 2015 nel Consiglio anche il figlio maggiore Luigi, che mette la firma insieme al padre a tutto ciò che riguarda la Filmauro, ma ormai essendoci assai poco da fare nel cinema, e tenendo a sua volta famiglia da qualche anno anche lui si occupa sporadicamente di calcio rappresentando il lato stiloso della società, quindi gli eventi, la scelta delle divise sportive e altre faccenduole di poco conto. In effetti, l’unico veramente a decidere qualsiasi cosa è sempre lui, il vulcanico, il visionario, il logorroico e irascibile Aurelio De Laurentiis, colui che non fa mettere una scopa a nessuno.  Non c’è allenatore o calciatore recalcitrante che lui non ha sfanculato non prima di averlo sfruttato a dovere. Adesso ha trovato in Ancelotti qualcuno che lo rasserena fino a prova contraria, , perchè il pacioso Carletto, malgrado tecnico di grandee prestigioso  pedigree, non è un’opinione che se la tira, sembra non pretendere, non covare, non aver alcunissima voglia di ribattere su alcunchè decidesse De Laurentiis, che da parte sua ama tantissimo questi grandi personaggi tipo Benitez e adesso Ancelotti, che tratta come fossero star del cinema, con i quali andarsene in giro per darsi importanza nei salotti buoni del calcio europeo, altro che quel ‘buzzurro’ di Sarri eternamente in tuta, sigaretta e barba incolta. Tornando alle comparse che attorniano De Laurentiis nei ruoli dirigenziali, è del tutto inutile parlare dei membri del Consiglio di amministrazione, il cui unico dirittto acquisto è il compenso milionario elargito a mò di paghetta dal padre padrone. Ancor più inutile parlare di Formisano a cui più di affidare la cura di qualche sponsor o piccola iniziativa promozionale non gli si accorda, e figuriamoci cosa ci sarebbe da dire su Lombardo che compare solo ogni qualvolta qualche tesserato incrocia taccuini, microfoni e telecamere e inibire domande e risposte sgradite,  e ancor di meno si può parlare di Baldari, anche se è quello più presente in qualsiasi fotogramma azzurro. Lo troviamo indifferentemente accogliere i nuovi acquisti a Villa Stuart come quando si festeggia un gol o una vittoria a bordocampo, poi a scortare come un body guard chiunque appartenesse al club, fino a saltimbeccare fra tribuna stampa e mixed zone  mostrando il grugno a chiunque fra giornalisti e pseudo tali,  qualora si prendessero troppe confidenze con l’ambiente societario, pena la cancellazione dalla lista degli accreditati. Ma il dirigente che più ci incuriosisce fra tutti è Cristiano Giuntoli, anch’egli preso apposta per il phisique du role, quello del classico body guard stile Filmauro, della serie ‘l’uomo che non deve chiedere mai’. Giuntoli non lo abbiamo mai sentito in tre anni formulare una frase completa, ha più diritto di parola e azione il magazziniere Starace che lui, forse lo abbiamo ascoltato una sola volta quando in Tv sostituì Sarri frequente assenteista delle conferenze stampa post partita, dopodichè probabilmente De Laurentiis pensò fosse meglio che non solo Sarri parlasse sempre meno, ma che pure Giuntoli tornasse muto e da allora la sala conferenze del Centro sportivo è rimasta inutilizzata, e nessuno più ha mai più visto nè sentito a livello mediatico il taciturno Ds. Magari se avesse comunicato maggiormente lo avremmo scoperto ancor più competente di quanto la piccola leggenda sul suo conto narrasse, ma siamo certi che anche lui come prima il più mite Bigon quanto poco potere avessero in sede di mercato e di tutto quanto afferisse al ruolo di Direttore Sportivo. Sembra che anche a Giuntoli come a Bigon, l’esperienza napoletana sia almeno servita  per proporsi altrove, per aver ampiamente dimostrato quanto seri e fedeli fossero alla società di apparetnenza e con quale zelo e sottomissione abbiano svolto il ruolo, tutte qualità apprezzatissime anche presso altri club, che però evidentemente sia di Bigon che di Giuntoli ne apprezzano anche l’oscuro lavoro tecnico svolto dietro le quinte e con tutte le difficoltà di avere un presidente così accentratore, fino ad  offrirgli lo stesso ruolo in altri club, allettandoli  con ingaggi superiori e soprattutto offrirgli maggiore libertà di azione. Ed è così che pure Giuntoli a quanto pare stia pensando di abbandonare baracca e burattini per andare altrove, chissà al Milan, o magari seguire a Londra il suo fedele compagno di mugugni Maurizio Sarri. Come ama dire De Laurentiis, chi vivrà vedrà!  Di certo non crediamo che il presidente abbia preso bene il rifiuto di rinnovare il contratto di Giuntoli, anzi probabilmente se l’è già legata al dito e crediamo che non passi molto tempo che la faccenda  in un modo o nell’altro si risolva, magari presso lo studio dell’Avvocato Grassani che finalmente da un po di tempo riesce pure a vincerla qualche causa nel settore. Certo è che il Napoli oltre a rifondare con Ancelotti la squadra per il prossimo ciclo di plusvalenze, bisognerà che si trovi un altro signorsì nel ruolo di Direttore Sportivo e chissà che De Laurentiis, così come fece con Marino non pensi che forse, non solo al Napoli non serva un Direttore Generale, ma che forse può fare a meno anche del Direttore sportivo, tanto quando c’è da chiudere un acquisto o anche trattare, sarà sempre Lui  a dover pronunciarsi l’ulrima parola o dare l’assenso, anzichè perdere tempo in cento telefonate al suo impotente Ds di turno. Magari proporrà il doppio, se non triplo ruolo al sempiterno Edy Reja, già ex allenatore della rinascita azzurra dalla C all’Europa, ancora una volta contattato per svolgere qualche ruolo in società, magari come responsabile tecnico del settore giovanile oppure opportunamente adesso  anche come direttore generale e sportivo, giusto per gratificare un vecchio amico e dimostrargli gratutudine per quanto di buono  Reja avesse già fatto in passato per la causa azzurra. Non ci resta che aspettare con grandissima curiosità oltre all’arrivo del top player, pure quello del top manager. A parer nostro il favorito per il top player è Benzema e non Cavani, per il top manager Clint Esteawood-Edy Reja e a Giuntoli invece auguriamo miglior vita in quel di Milanello se non a Cobham nel Surrey location dove sorge il rinomato  centro sportivo del Chelsea, luogo dove Sarri ha deciso di vivere per tutto il periodo londines in Premier League.

Pippo Trio

2 Comments

  1. Giovanni ha detto:

    Purtroppo tutto quello che scrivi è la verità, De Laurentiis padre padrone ,è aggiungo io il Napoli non vincerà mai niente ,senza giocatori top non si vince niente , può prendere il migliore allenatore del mondo sono i grandi giocatori che fanno vincere .De Laurentiis se capita l’anno buono altrimenti è sempre la stessa storia.IL PROBLEMA A NAPOLI esiste un imprenditore che fa i suoi interessi ma fa vincere anche la squadra pei far felice il popolo NAPOLETANO QUESTA È LA DOMANDA ??????????????? CHI MI RISPONDE ???????

  2. Giovanni ha detto:

    Purtroppo tutto quello che scrivi è la verità, De Laurentiis padre padrone ,è aggiungo io il Napoli non vincerà mai niente ,senza giocatori top non si vince niente , può prendere il migliore allenatore del mondo sono i grandi giocatori che fanno vincere .De Laurentiis se capita l’anno buono altrimenti è sempre la stessa storia.IL PROBLEMA A NAPOLI esiste un imprenditore che fa i suoi interessi ma fa vincere anche la squadra pei far felice il popolo NAPOLETANO QUESTA È LA DOMANDA ??????????????? CHI MI RISPONDE ???????

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