Relazione Dia: in Campania clan meno violenti e più interessati agli appalti
Luglio 18, 2018
Pd in cerca di una identità, Peppe Russo: “l’utopia liberale si è trasformata nel suo rovescio”
Luglio 18, 2018

Il Chelsea ha preso Zola per cautelarsi da un eventuale flop di Sarri

Non è per malignare sull’approdo di Sarri al Chelsea, perché magari non siamo fra i suoi numerosi ammiratori, ma pensiamo che chiunque debba essere considerato ungrande allenatore, il suo staff deve ed ha diritto di sceglierselo da solo di certo   non se lo fa imporre, e soprattutto non si fa imporre un allenatore in seconda del prestigio e del carisma almeno quello locale di uno come Zola,  che a Londra sponda Chelsea e non solo tutti adorano. Il tamburino sardo nella City è considerato una vera e propria celebrità, al punto di averlo gratificato del titolo di ‘Sir’. A Stamford Bridge campeggiano sue gigantografie insieme a tutti gli eroi della giovane storia dei blues. Sinceramente troviamo altrettanto strano, quantomeno atipico che nel mondo del calcio un grande protagonista come lo è stato Zola al Chelsea sia da giocatore e anche da manager in altri club londinesi in Premier possa ridursi a figura di secondo piano. È alquanto insolito in un mondo come quello del calcio che in certi ruoli da prime donne come lo è il ruolo di allenatore, possa accadere che ci si divida le responsabilità in panchina, anche se non è la prima volta che Zola si accoppia con un suo collega, lo ha già fatto con Casiraghi alla nazionale italiana Under 21 e sempre in Inghilterra al Birmingham e non ricordiamo con grandi successi. È pur vero che Zola è amato da tutti non solo per la classe dimostrata da grande calciatore quale è stato,  ma anche per il suo carattere mite, umile da gran signore, tutte qualità rarissime in un mondo come quello del  calcio dove il protagonismo e talvolta la megalomania la fanno da padroni. In ogni caso Zola non può essere stato preso dal Chelsea esclusivamente come  vice di Sarri, gli sarà stato garantito sicuramente più potere che non  fargli da inserviente o da portavoce sui campi d’allenamento. È impensabile attribuirgli un ruolo così limitato  pur considerando la grande umiltà dell’ex campione sardo, ma siamo ragionevolmente certi che il Chelsea avrà voluto cautelarsi affiancando a Sarri un personaggio di grande fiducia,  che qualora il tecnico toscano dovesse avere grandi difficoltà, trovarsi già in casa la soluzione del problema. Evidentemente le esperienze passate e alquanto onerose con tecnici emergenti, importanti e onerosi quali Villas Boas e Conte devono aver scottato non poco Abramovich e la sua prima assistente Marina Granovskaia. È più che probabile che  Zola abbia accettato volentieri di tornare al Chelsea con un ruolo più ampio che non fosse semplicemente solo quello del vice,  ma probabilmente anche per sopperire all’endemiche lacune di Sarri  grande allenatore e preparatore di campo ma molto carente in altri ruoli più squisitamente manageriali e di gestione generale. Siamo abbastanza persuasi dal fatto che a Zola gli sia già stato detto che se Sarri dovesse toppare sarà lui ad assumere ad interim la guida tecnica e manageriale del club. Se invece Sarri dovesse andar bene e riscuotere il successo che tutti si aspettano e allora Zola che deve lui stesso aver sponsorizzato e garantire per Sarri, in seguito  potrà ricoprire ufficialmente un ruolo di maggiore rilievo all’interno del club, che non il riduttivo ruolo di vice Sarri.  Sappiamo tutti che al Chelsea i soldi non mancano, Roman  Abranovich è fra gli uomini più ricchi al mondo, conosciamo pure la sua passione smodata per il calcioche sicuramente vorrà sempre vivere da grande protagonista, ma dovrà pur dotarsi all’interno del suo club di grandi professionisti e manager esperti della materia che la sua pur bravissima, efficientissime e fidatissima assistente Marina  non potrà mai garantire, e allora ecco la soluzione Zola, che dopo una serie di errori di valutazione fatti in passato sula scelta dei grandi allenatori-manager forse un tantino accentratori, inventarsi una soluzione di questo genere, quindi delegando a Zola il compito e la responsabilità di sovrintendere a tutta l’area tecnica alleggerendo la Granovskaia di ruoli troppo impegnativi che richiedono maggiore competenza ed esperienza,  e allo stesso tempo liberare Sarri da aspetti che ha già dimostrato di gestire  non benissimo e dargli il compito e la responsabilità esclusiva di allenare in campo. Praticamente sembrerebbe più Sarri l’allenatore in seconda di Zola che non viceversa e qualora il connubio dovesse presentare problemi, aver già pronto Zola per sostituire totalmente Sarri, sul quale comunque si sono investiti ingenti capitali per dare al Chelsea una chance di poter realizzare e imporre il grande calcio che Sarri avrebbe già dimostrato di saper fare a Napoli per meglio combattere il fenomenale rivale City di Guardiola. Sicuramente ambizione ardita ma soluzione anche un tantino contorta per come è configurata, però al Chelsea si saranno detti di non voler rischiare più al buio malgrado pensassero sempre in grande e Zola è quanto di meglio e affidabile ci sia nel mondo Chelsea a poter  garantire qualsiasi ruolo senza particolari problematiche di intesa. Siamo tutti curiosi come evolverà questa nuova stagione calcistica di grandi cambiamenti perché dal Real Madrid penta campione di Champions  rifondato dagli abbandoni di Zidane e Cristiano Ronaldo approdato alla Juventus che si propone a vincere tutto, poi al Napoli di Ancelotti e qualche altro probabile  top player proveniente da casa Real, alla ambiziosa Inter cinese di Spalletti e al Chelsea di Sarri, Jorginho e quant’altri, saranno tantissime le curiosità da soddisfare da qui a poco più  o meno di un mese quindi all’inizio ufficiale della nuova stagione calcistica post mondiali. Non vediamo l’ora che cominci!

Pippo Trio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *