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Ancelotti aspetta i top player , oppure la sua sfida è vincere con la stessa squadra di Sarri?

Ancelotti è di fronte ad un bivio della sua carriera, una scelta ormai obbligata, stavolta non è approdato nel grande club europeo che gli mette a disposizione top player in quantità industriale, ma si è catapultato in una realtà totalmente diversa, quella dove  poter dimostrare che la sua carriera da  grande allenatore  non dipendeva totalmente dai top player che ha avuto la fortuna di allenare. Carletto ha già apprezzato il fatto che uno come De Laurentiis avesse pensato a lui come tecnico in grado di sostituire un collega così amato e che tanto aveva fatto bene, elargendogli un ingaggio quattro volte superiore a quello del predecessore, a patto che se la sentisse di allenare un gruppo che ha già dimostrato di dar del filo da torcere alla Juventus tenuta sotto quasi per un anno intero e di rivalutare tutti i giocatori della rosa così come non aveva fatto Sarri. Evidentemente nelle more dell’accordo fra presidente e nuovo allenatore deve essere stata questa la prima condizione affinché De Laurentiis potesse prendere in seria considerazione di avvalersi delle prestazioni e di pagare un lauto ingaggio ad uno dei più grandi tecnici al mondo. Diciamo che Ancelotti ha accettato la sfida, magari pure stufo di dover solo gestire le paturnie dei numerosi top player avuti, mentre al Napoli gli si profilerà di nuovo l’occasione di allenare e incidere in prima persona per rendere possibile  il definitivo salto di qualità ad una squadra comunque già forte, ma a cui è mancato quel quid per poter finalmente poter entrare di diritto fra le migliori squadre europee vittoriose almeno dei propri campionati. Ora Ancelotti deve aver valutato bene prima di accettare quale fosse quel quid mancante alla squadra azzurra, se fosse la capacità e l’esperienza di un grande tecnico oppure dei soliti due o tre top player mancanti che determinano i risultati di una stagione. A nostro avviso potrebbe essere plausibile che Ancelotti solleticato dal ritornare in Italia, di allenare comunque una squadra forte possa sentirsi gratificato e lusingato dall’essere stato scelto affinché fosse uno come lui quello che possa determinare i successi del Napoli e con coraggio e complicità deve aver accettato la sfida. Dovesse andar male nessuno potrà mai togliergli i successi che già avuto in carriera e in ogni caso comunque avuto la possibilità di  spuntare  un ingaggio niente male che nessuno ancora gli avesse proposto tranne che in nazionale, ma sappiamo benissimo che in nazionale non si pagano super ingaggi, e quello ricevuto al Napoli  lo garantisce tranquillamente per l’immediato futuro senza particolari restrizioni come poteva  avere il contratto capestro di Sarri. Certo, d’altra parte stentiamo pure a credere che un grande tecnico abituato sempre al massimo possa rischiare così tanto e accettare che non gli si prendano top player mettendo a repentaglio una così brillante e prestigiosa carriera,  e da queste parti sappiamo benissimo come si fà in poco tempo a distruggere certi miti, vedi Benitez che malgrado avesse vinto tutto nel mondo del calcio  facendolo  in parte anche a Napoli  non gli si è mai perdonato di non aver imposto a De Laurentiis di prendere top player al suo secondo anno. Mah,  staremo a vedere, intanto continuano le leggende, le sceneggiate sul ritorno di Cavani, c’e chi millanta che fosse già chiuso da tempo e che per opportuni motivi di mercato in uscita non si ufficializza,  e chi dice che sia una bufala, l’ultima delle quali narrerebbe appunto che Cavani avesse già firmato, al costo di 28 milioni più Mertens al Psg, che in tal caso si libererebbe pure di Di Maria sempre in arrivo al Napoli dopo il passaggio di Callejon al Milan. Fantamercato? Tutto vero? Si vedrà perché nel calcio tutto è possibile ma è pur vero che il calcio come disse Benitez,  è prima di tutto bugia, però se fosse per davvero solo bugia stavolta tutti le stanno sparando grosse sia nel caso di De Laurentiis qualora le indiscrezioni fossero vere, sia nel caso di chi diffonde queste notizie o false notizie. Ad ogni modo mancano meno di 20 giorni alla chiusura del mercato e come sempre le bugie avranno le gambe corte, prima o poi verrà inevitabilmente tutto fuori, nel mercato i bluff non hanno senso perché prima o poi le carte bisogna per forza scoprirle. Non resta che avere  solo un goccio di  pazienza e intanto non prendere tutto così sul serio anzi magari non tutto questo  trovare il lato divertente del mercato. L’importante è  che tutto questo non monti troppo la testa a qualcuno  o possa degenerare in episodi poco raccomandabili perché con  un certo tipo di giornalismo troppo sensazionalista o troppo aziendalista non si sa mai come andra a finire con i tifosi,.  Che tutti sappiano che alla fine della fiera si tratta pur sempre solo di calcio!

Pippo Trio

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