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Colpo doppio per il Napoli Femminile, prese due calciatrici dall’Estonia per iniziare la lunga scalata alla Serie A

Nella foto, da sinistra l'allenatore del Napoli Femminile, Peppe Marino, il nuovo acquisto Eneli Kutter, i massimi dirigenti Raffaelie Carlino e Riccardo Guarino

La lotta si fa sempre più dura e la strada più impervia per la primasquadra cittadina di calcio femminile a Napoli, che in vista del professionismo di questo giovane sport e con la trasformazione dei campionati di categoria voluta da Tavecchio, deve scalarne di tappe per approdare nella massima serie, oggi corsia preferenziale dei più grandi club calcistici di calcio italiano, e neanche a dirlo, il primo scudetto di questa neonata Serie A lo ha vinto la Juventus, giusto per confermare che al contrario del Napoli la società torinese si fa sempre trovare pronta ogni qualvolta è chiamata dalla Federazione ad impegnarsi. Infatti, oltre alla squadra di calcio femminile, la Juventus è anche il primo club di Serie A ad aver aderito e formato la seconda squadra che dovrebbe partecipare già dal 2019 al campionato di Serie C. Premesso ciò, bisogna comunque far notare che nonostante le deficieenze di De Laurentiis in merito ai settori giovanili sia maschili che femminili, per fortuna a Napoli esiste chi come il brillante presidente Raffaele Carlino di Carpisa, il vulcanico D.G. Italo Palmieri , il Luciano Moggi del settore (nella migliore accezione del dirigente che fu) ad averci sempre creduto.  Insomma due tenaci pionieri e teorici del professionismo del calcio femminile, e se non fosse stato per la grande tenacia, enormi sacrifici e le tante risorse profuse nella società dilttantistica, in questa città esisterebbe solo il calcio maschile e saremmo ancora all’anno zero, perchè nel femminile,  il Napoli di De Laurentiis pur avendone tutte le possibilità e l’organizzazione affinchè allestire una squadra di Serie A, è ancora molto dietro, raffazzonando solo formalmente qualche squadra del settore giovanile, giusto per attenersi alle linee guida tracciate dall’ex presidente della Fgci, Carlo Tavecchio, ma ad oggi De Laurentiis preferisce rilevare altrove titoli sportivi da società decotte, invece che lavorare sul territorio che taqnto gli ha dato e preferisce la D a Bari, anzichè la seconda squadra del Napoli in C o la Serie A femminile, evidentemente pensa di replicare l’affarone fatto rilevando il Napoli dal fallimento, ma questi sono altri discorsi di cui ci occuperemo in modo più approfondito nell’immediato futuro. Per ora di questo rampante  Napoli Femminile che tra l’altro ha già partecipato in passato con grande capacità alla Serie A, ma oggi fra nuove riforme,  mille difficoltà causategli dalla chiusura dello stadio Collana e tutte le vicissitudini che ne hanno causato forti ritardi e ingenti danni,  il Napoli Femminile si sta riorganizzando e Carlino insieme a Riccardo Guarino, coadiuvati dall’omnipresente Palmieri, hanno unito le risorse per un progetto più che ambizioso, quello di ritornare in Serie A, giocarsela con la Juventus ed altre grandi, magari in futuro anche in un inedito ed esclusivo derby stracittadino con il Napoli di De Laurentiis che ha già battuto in diverse occasioni con le seconde squadre, a meno che non ci si fondi con la società di Castelvolturno, che potrebbe approfittare e avvalersi della grande esperienza dei dirigenti del Napoli Femminile e formare una squadra fortissima e un fertile settore giovanile. Tornando alla realtà più attuale, il Napoli Femminile sta già ampliando la rosa in vista della prossima stagione. Sono diverse le calciatrici che sono state inserite in squadra nel corso del mese di luglio, tra cui due esperte giocatrici provenienti dall’Estonia. Si tratta dell’attaccante Lisette Tammik e del centrocampista Eneli Kutter, quest’ultima giunta in città nei giorni scorsi per firmare il contratto e visitare le strutture sportive del club dei presidenti Lello Carlino e Riccardo Guarino. “Ho scelto il Napoli Femminile perché è un club ambizioso che sta creando un bel mix tra giovani talenti e giocatrici d’esperienza internazionale – ha spiegato la Kutter durante la sua visita a Napoli -. Io credo che questa combinazione possa portare a risultati importanti. Mi sono già innamorata della città, sia per gli splendidi panorami sia per il clima. In Estonia è difficile giocare a calcio nel periodo invernale mentre qui sarà tutto più facile, anche grazie all’aiuto delle professionalità che lavorano nel club. Io darò il massimo per aiutare la squadra a raggiungere i massimi obiettivi”.  Insieme alle due straniere sono stati messi a disposizione del nuovo tecnico, Peppe Marino, anche i difensori Emanuela Schioppo, Paola Di Marino e Sara Caiazzo, i centrocampisti Giulia Risina e Alessia Cutillo, mentre sono stati confermati dalla scorsa stagione i portieri Del Pizzo e Ruotolo, i difensori De Rosa e Del Giudice, i centrocampisti Borrelli, De Biase e Russo e gli attaccanti Sibilio, Massa e la brasiliana De Paula. Nei prossimi giorni saranno annunciati altri arrivi che completeranno ulteriormente la rosa.Anche sul piano societario il Napoli Femminile sta lavorando per crescere ulteriormente. Oltre alla conferma della disponibilità della struttura del Cus, uno dei centri sportivi migliori in Campania, il club ha anche mutato la forma sociale da ASD a SSD, muovendo un primo passo verso il cambiamento che nei prossimi anni investirà il settore femminile della Federcalcio.

Pippo Trio

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