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Il mercato del Napoli sui portieri ha raggiunto il picco massimo del ridicolo

Un giorno qualcuno dovrà spiegare perché il Napoli pur sapendo da due anni che non avrebbe tenuto Reina, per propria e legittima scelta, anche perché il portiere spagnolo sarebbe rimasto più che volentieri, ha trattato una trentina di profili diversi senza mai essere convinto di nessuno. Magari ce lo spiegassero quei giornalisti che hanno sempre una versione aziendalista pronta per l’uso. Di solito una società che da il benservito ad un calciatore e nel  caso di un portiere che svolge un ruolo ben definito, deve avere già preventivamente la soluzione in tasca. Nel caso di Reina, lo lascio partire perché ne prendo uno più forte, quindi invece di trattarne tremila e tutti diversi fra loro si sceglie e si prende senza lesinare  uno di sicuro affidamento, esperienza e personalità perché si tratta di difendere la porta del Napoli, che gioca in una piazza molto esigente, che mette tanta pressione. Inoltre  stiamo parlando di una squadra che da anni lotta per lo scudetto, va in Champions, mica ci puoi far giocare chiunque? E dopo dozzine di portieri trattati si finisce di prendere Meret, un giovane di bellissime speranze, che tutti auspichiamo diventi fortissimo, ma ad oggi avrà fatto malapena qualche decina di partite in squadre minori, inoltre se non fosse cagionevole come farebbero pensare i suoi frequenti infortuni, come minimo è un tantino sfortunato, e se ci mettiamo tutto questo insieme all’età giovanissima per il ruolo, poi il problema di recuperare la condizione fisica, mentale, di integrazione alla squadra, potrà pure essere il futuro Zoff, ma di sicuro non è Superman che potrà superare tutte insieme queste problematiche, uscendone indenne e senza far pagare dazio alla squadra. Un azzardo esagerati.  Insieme a Meret hanno preso nel pacco completo Karnezis che a sua volta non giocava da una vita, secondo o terzo portiere a Udine non di certo al City, peraltro finito gia sulla brace dopo le prime amichevoli , al punto di fare pensare di prendere un terzo portiere, anzi addirittura un primo rimangiandosi del tutto la scelta di anger altrimebti nonbsi trattano  nomi come Ochoa, Ospina, Mignolet ed altri  devi quali non si può pensare che farebbero carte false per fare da secondi se non terzi. Allora ci chiediamo, ma cosa ci sta dietro a questo mercato surreale del Napoli sulla vicenda portieri? Possibile che un presidente così decisionista, la stia facendo così lunga per prendere a 3 milioni un portiere come Ochoa? Ma come è possibile che lo stesso Giuntoli o anche Ancelotti non sappiano imporre a meno di una  settimana il none del portiere che dovrà esordire sin da subito gia sabato a Roma? Gli vogliamo dare almeno tempo di leggere i fmigerati contratti,  di fare le visite, allenarsi qualche giorno a Catelvolturno insieme ai nuovi compagni, di trovarsi una casa o un albergo per sistemarsi, oppure si pensa che questi sono dei robot a pile che una volta inserite svolgono tranquillamente la loro funzione? Ma si può essere così improvvisati? una  roba così non accade nemmeno in una squadra di terza categoria, nemmeno all’intersociale.  Ma veramente De Laurentiis crede che il calcio sia come il cinema dove è tutta fiction? Ci fa piacere che è un uomo fortunato, almeno quello, ma non si può forzare la mano alla dea bendata facendo testa o croce su un ruolo come quello del portiere, è da pazzi sarebbe come  giocare alla roulette russa e per quanto si è fortunati prima o poi dalli e dalli il colpo parte davvero e poi sono cavoli amari… Il Milan non solo ha preso Reina,  strapagandolo, perche si tenesse  di perdere Donnarumma che solo lo scorso anno hanno rinunciato a vendere per circa cento milioni, ma  temendo di non poterlo più trattenere si sono subito cautelati con lo spagnolo e ora che Donnarumma è rimasto si ritrovano più che coperti, mentre il Napoli che già sapeva di perdere Reina, sta ancora a menarsela su chi dovrà interpretare il ruolo di titolare per un milione in più milione o in meno da risparniare  nella  trattativa, o magari pretenderlo in prestito o addirittura in regalo. Hai visto mai? A Napoli si dice: “Cumpà ma dai n’a vacca?” assurdo, e qui c’è gente che ancora si illude di Cavani, il top player di qua, il prospetto di là,  il botto di fine calcio mercato, quando invece dopo un mese di villeggiatura a Dimaro a giocare a carte e pasteggiare con Ancelotti a Parmigiano  e Ornellaia, il Presidente  prosegue placidamente le sue vacanze alle Eolie, tanto ci avrà pensato il Cardinale Sepe a raccomandare anche per quest’anno  il Napoli a San Gennaro per arrivare ancora una volta secondi, terzi o quarti in campionato, chiunque sia il portiere e chiunque sia il centravanti. Intanto alle isole Eolie la “nave cammina e la fava si cuoce” alla faccia di quei gonzi dei tifosi napoletani con gli anelli al naso.

Pippo Trio

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