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Stadio San Paolo – VIA I MERCANTI DAL TEMPIO

Finalmente il Napoli torna al San  Paolo, per ricevere il caldo e sicuro abbraccio dei suoi appassionatissimi e gioiosi tifosi, ma stavolta sarà un San Paolo diverso, offeso e vilipeso da blasfemi attacchi di chi da ben 14 anni lo chiama “cesso di stadio ” lo stesso stadio che gli ha consentito incassi per centinaia di milioni e che lo accoglie come un Re ogni qualvolta ci gioca il Napoli, che lui avrebbe molto volentieri  chiamato con un altro nome, magari Campania. Quello stadio dove un tempo si accoglieva in 100mila il più grande calciatore di tutti tempi, ma che è stato palcoscenico di gioie e drammi sportivi della squadra azzurro, ma pur sempre al massimo del suo splendore e calore. In settantamila anche per un Napoli in serie B, uno stadio che non ha mai fatto differenza se si lottasse per  lo scudetto o per retrocedere, ma che elargiva sempre lo stesso calore, ruggendo d’amore per quei colori azzurri indifferentemente. Oggi quello stadio malgrado un Napoli sempre sugli scudi a malapena riesce a riempire la metà dei posti di un tempo, quando si incontrava il Real Madrid e ne faceva 100mila e oggi con lo stesso Real ne fa al massimo 50mila. Tutto grazie all’arroganza, alla maleducazione, alla cafonaggine, all’avidità dell’attuale presidente del Napoli, che solo oggi dopo ben 14 anni di maleducazione, in tanti a Napoli sembrano non accettarne più i comportamenti da caudillo della repubblica delle banane come piace essere al presidente del Napoli. Domani al San Paolo i tifosi come sempre accoglieranno la squadra in modo esemplare come avverrà per tutto l’anno e siccome nessuno potrà imporgli a casa propria come comportarsi, come vorrebbe che fosse il presidente più odiato della storia del calcio Napoli, perchè uno che abolisce le campagne abbonamenti, alza i prezzi delle curve per tener lontani certi tifosi meno abbienti ma anche con lo scopo di guadagnare di più da quel cesso di stadio e allora ben gli sta una contestazione di massa seppur ci auguriamo civile. Persino il Sindaco lo ha abbandonato nella tribunetta vip,  dove di solito il presidente gozzoviglia insieme ai suoi amici, per unirsi in  curva alla protesta indignata dei tifosi. Noi di Cityweek ci uniamo idealmente a tutti coloro che faranno gran tifo per la squadra e che ricacceranno dietro, al mittente le offese ricevute da questo personaggio sui generis di cui faremmo tutti volentieri a meno se solo fossimo capaci per una volta di essere uniti e organizzare un azionariato popolare serio come già da anni si fà nei club più prestigiosi al mondo. Noi di Cityweek appoggiamo totalmente qualsiasi discussione e progetto sano per far sì che ci si possa liberare da queso personaggio, soprattutto perché lo abbiamo vissuto in prima persona con un’altra nostra iniziativa editoriale che distribuivamo con grande successo allo stadio circa sei anni fa , iniziativa subdolamente censurata da De Laurentiis tramite gli steward che impedivano l’ingresso ai tifosi che erano in possesso della copia del nostro giornale, come poi è stato denunciato da altri colleghi oggi passati all’altra sponda, come dimostra questo link  che volentieri pubblichiamo:

https://www.tuttonapoli.net/brevi/posti-in-piedi-a-100-euro-allo-stadio-a-polemica-per-il-free-press-83617.

Ma domani con il Milan non si coinvolga la squadra in questo contenzioso con il presidente, ma che si tifi tantissimo per gli azzurri e si caccino via i ‘mercanti dal tempio’, quello  del nostro San Paolo,  perché non meritano affatto di presenziarvi, e non gli si dia più la possibilità di accesso e getuone agevolata, se questi fossero i termini che continua ad usare verso il primo e l’ultimo dei cittadini  e che se ne vada pure… al San Nicola di Bari da lui giudicato 100 volte meglio del San Paolo, di sicuro non ne sentiremmo la mancanza.

Redazione

 

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