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Quel solito vizietto dalla stampa populista che passa dalla depressione al’esaltazione, nevrotizzando i tifosi

C’è poco da fare, ogni anno la stessa storia, la tipica stagione calcistica dei tifosi napoletani viene alimentata fra le solite illusioni, alibi e vittimismi vari, e poi concludersi mestamente in delusione collettiva, che si racchiude nel concetto, “anche per quest’anno vinceremo l’altro anno”. Ed è così che ricomincia da subito la fiera delle bufale dei cosiddetti esperti di mercato, bravissimi a rialimentare entusiasmi sopiti dall’ultima cocente delusione , del resto mai rompere il giocattolo che diverte il popolo azzurro,  e così via ai fuochi d’artificio del mercato  accostando al Napoli tutti i top player del calcio europeo, che sembrano già aver preso casa a Posillipo. Quest’estate per bocca dello stesso presidente sembrava essere ormai certo il sodalizio con uno dei più potenti procuratori di calciatori al mondo, quel Jeorge Mendez che fra gli altre star in procura,  propone persino Cristiano Ronaldo,  prima a De Laurentiis che non agli Agnelli,  facendo fantasticare la gente e proiettarla verso illusioni cosmiche, perché se a Napoli arriva Ancelotti, top degli allenatori, può benissimo arrivare qualche suo pupillo fra i top che ha allenato nella sua fantastica e vincente carriera, e allora pazienza se CR7 va alla Juventus, De Laurentiis a giusta ragione non prende mai top player che hanno superato i 30 ma ci chiediamo e allora perché non prende i Mbappè? Peró sono continuate le illusioni di mercato soprattutto alimentate da certa stampa più vicina a De Laurentiis, dando per certo l’arrivo di altri surrogati di Ronaldo nei panni di Benzema, Vidal, Di Maria, fino a quella che poi è diventata la telenovela tormentone-ossessione dell’estate, il ritorno di quell’uomo chiamato Cavani, che tanti cuori ha infranto 6 anni fa. Questa insistente voce ci è sempre parsa un’enorme sciocchezza priva di logica già solo ipotizzarla, visto che tutti conosciamo De Laurentiis e le sue logiche di mercato e infatti non solo chiaramente non arriva Cavani e nessun altro top player, ma alla fine il vero colpo per De Laurentiis è stato addirittura vendersi Inglese,  dato poche settimane prima per inamovibile pedina di Ancelotti in quella vergognosa rubrichetta della radio ufficiale,  definendo come bufalissima una eventuale partenza dell’ex centravanti del Chievo, probabilmente i due milioni incassati dal prestito oneroso e lo stipendio risparmiato hanno permesso più agevolmente di pagare l’acquisto di una nuova società di calcio decotta, il Bari. lasciando in disparte le nostre maliziose supposizioni torniamo al calciomercato, che come tutti sanno è da sempre  il regno delle bufale e a Castelvolturno da 14 anni se ne producono in quantità industriale, a cominciare dall’arrivo dei portieri, che da quando Reina e consorte si pigliarono con il presidente al Napoli hanno trattato i portieri di mezzo mondo per poi prendere dall’Udinese una giovane promessa purtroppo alquanto cagionevole in coppia con il secondo portiere, fino ad un terzo portiere, nazionale colombiano con tanto di top wag che pronti via non convince nessuno, ma somiglia a Reina nella pelata, nella parlata spagnoleggianre e pure con i piedi, e inoltre ha una bellissima campagna, quindi non sentiremo la mancanza del carismatico spagnolo. Ma il mercato finisce e con esso le prime delusioni. Comincia il campionato, e sulla griglia di partenza nessuno ha il coraggio inspiegabilmente di mettere in poule position il Napoli di Ancelotti passato da grande allenatore a sciaquapalle di Sarri e infatti tutti i gol subiti dal Napoli in queste sue prime partite erano demerito di Ancelotti e ogni passaggio consecutivo e i gol fatti, merito di Sarri. Praticamente il Napoli quest’anno in panchina anziché un top mister ha preso la reincarnazione di dottor Jekyll e Mister Heide, ma saranno le influenze cinematografiche che il buon De Laurentiis si trascina pure nel calcio ad alimentare la fantasia. Come sempre i giornalisti, quei soliti che fomentano favolette di giornata dapprima scomparsi dai radar per la vergogna e per le troppe bufale di mercato sparate, ricompaiono come tante facce di bronzo riesaltando dapprima contro la Lazio,  il vecchio gioco di Sarri,  e la domenica successiva il culo di Ancelotti, ma repentinamente hanno già riposizionato il Napoli nella griglia scudetto in prima fila, retrocedendo le tanto strombazzate milanesi dietro, dimenticando Cavani, Benzema, Fabregas, Sarri  e quant’altri avessero a loro dire già firmato… autografi,   indignandosi di chi mai avesse potuto mettere in dubbio la forza di una squadra che ha fatto 91 punti capitanati dal miglior allenatore al mondo…. rimuovendo senza pudore tutte le puttanate estive  e di nuovo felici risalgono sulla giostra, fino al prossimo stop, e allora tutti giù per terra in attesa del prossimo giro, in questo tourbillion di saliscendi come sulle montagne russe e noi a vomitare dando di stomaco. Ai napoletani più sobri da queste ubriacature di massa ma anche a quelli che amano inebriarsi, consigliamo di godersi il campionato,  quest’anno un tantino più interessante, di non ascoltare i “venghino signori” della macchina pubblicitaria, e riscoprire di settimana in settimana le gioie del calcio giocato, non di quello parlato, esaltato, depressivo, ossessivo, incriminato, destabilizzato da quest’orda di perdigiorno che invece di trovarsi un lavoro serio, sono convinti di opinare di calcio. Lasciateli perdere, siete mille volte più competenti voi che tutti loro messi insieme.

Pippo Trio

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