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Non si metta pressione al Napoli di Ancelotti, la quarta di campionato non è l’ultima spiaggia!

Dai giornali, quei pochi che vendono ancora qualche copia, dai programmi radio e televisivi dedicati al calcio, pur di ottenere ascolti ogni giorno si inventano qualcosa di clamoroso, un ultimatum, la più feroce delle critiche, anticipando con un anno di anticipo i verdetti del calcio. E allora capita di sentire che la classifica finale del campionato di Serie A sarà questa o quella, che se il Napoli o un’altra squadra non vince la prossima partita avrà già regalato l’ottavo Scudetto consecutivo alla Juventus, oppure che se non vince a Belgrado la prima di Champions è già fuori come se le altre  5 partite del gironcino servissero solo per gli incassi di De Laurentiis o che le altre 36 partite di campionato si fossero già giocate, o ancora che i risultati fossero già scritti. Fatecelo sapere che diventeremmo tutti ricchi sfondati scommettendoci! Ogni anno le stesse menate, come quando nella scorsa stagione si dava per scontata l’eliminazione della Roma  dal girone Champions, perché questi grandi competenti di fantacalcio gli basta leggere calendari e avversari altiinanti per emettere i loro verdetti. Ebbene, la Roma si qualificò fino alla semifinale, battendo squadre come Chelsea, Atletico Madrid, Barcellona. Nessuno ci avrebbe scommesso un caffè eppure accadde. Del resto fare i competenti sulla carta emettendo i verdetti in anticipo sul calcio per fare i fenomeni, son bravi tutti, perché tutti sanno quali sono sulla carta le squadre e i club più forti, chi ha nelle proprie fila i maggiori top player, che la Juventus è la squadra più vincente, ricca e potente d’Italia, ma forse che si abbia bisogno di Sconcerti o qualche altro genio napoletano per sapere queste cose che loro ci motivano e argomentano come se lo sapessero solo loro? Purtroppo per questi soggetti, il calcio seppure una scienza quasi esatta, è però capace di smentire di settimana in settimana i verdetti anticipati fino a far cambiare idea e opinione repentinamente a quelli che avevano emesso sentenze precoci, smentendoli clamorosamente di volta in volta, e quando pure avranno cambiato idea, finisce che il verdetto finale è praticamente quello che poi ci si è rimangiato in corso d’opera finendo che comunque ci si sbagli. Che oggi alla quarta, ma poi alla quinta, alla sesta e fino a primavera si sentenziano ognuna di queste partite ripetutamente come ultima spiaggia, è un giochino abbastanza deficiente, in primis perché l’ultima spiaggia di una partita lo deciderà sempre il distacco matematico e non un’opinione, ma poi perché si saranno falliti tanti di quei pronostici fino alla partita decisiva, che chiaramente pure se si indovina uno dei tanti esiti non per questo ci si laurea competenti, altrimenti bisognerebbe vedere tutte le volte che si son dette puttanate a tal proposito. Oggi, fra una polemica di mercato, la nazionale deludente di Mancini, il primo gol di Ronaldo che non arriva, sbirciando con rimpianto il trionfale esordio di Sarri in Premier,  seguire la querelle sullo stadio San Paolo,resta comunque tutto gia stabilito  da parte dei cosiddetti opinionistoni che gia si sono espressi solennemente sui  tanti verdetti che puntualmente verranno smentiti durante il corso della stagione o magari qualcuno si indovinerà pure. Del resto a testa o croce qualcuno ci deve pur prendere, però il calcio spesso cambia i verdetti che si danno per scontati, perché nel calcio non conta solo quello che dice la carta, i calendari, o i rapporti di forza teorici, altrimenti saremmo tutti fenomeni e purtroppo in tanti credono davvero di esserlo ascrivendo a se stessi il ruolo di presidente, ds e allenatore e chissà pure di calciatore. Ovviamente non è  così, perchè dalla poltrona non si è ai segnato un gol, allestito una squadra o cambiato una tattica,  perché nel calcio come in qualsiasi cosa della vita la teoria conta per la statistica, la cronaca ma contano pure mille altri fattori pratici che a bocce ferme non si possono mai prevedere fedelmente. Diceva un grande del calcio, Nils  Liedholm, spiegando a modo suo a qualche saputello di giornalista che gli faceva le pulci tattiche,  che la sua squadra s era sempre messa bene in campo, ma poi l’arbitro fischia l’inizio della partita e i giocatori si muovevano  cambiando quasi tutto quello che si era pensato e spesso era tut’altro a decidere la partita. Purtroppo chi racconta il calcio mediaticamente, pur conoscendo ovviamente le dinamiche, deve per deformazione professionale affascinare la gente e allora deve di volta in volta alimentare problematiche inesistenti oppure ingigantire aspetti che magari vengono risolti da un episodio estemporaneo. Ora, visto che a noi interessano le vicende del Napoli, che già si cominci a dire che se non vince la prossima con la Fiorentina si è già persa la possibilità di lottare con la Juventus e le altre, non solo è una gran cazzata, ma finisce per condizionare anche l’ambiente, e la squadra perché la pressione aumenta a dismisura e farà si che poi veramente sarà impossibile lottare per lo scudetto perchè questa pressione aumenterà di ultimatum in ultimatum e prima o  poi stroncherà la condizione mentale dei calciatori in campo e l’allenatore che dovrà sempre inventarsi altre cose alla cieca per poter rimediare. Per fortuna I’ll Napoli ha un allenatore abituato alle grandi pressioni ma a Napoli spesso diventano anche più grandi diwuekke che si son già superate. In effetti la colpa di un eventuale insuccesso sia domenicale che finale dovrebbe essere imputato più a quelli che nevroticamente isterizzano l’ambiente  con ultimatum anche  iettatori, che ai protagonisti in campo, che finiscono per essere sopraffatti  da questa inutile e dannosa pressione indotta da questi soloni del calcio ai  quali non si capisce perchè gli si da tanto credito e data la loro potenza mediatica,  purtroppo spesso fanno la differenza pur non contando una cippa nel calcio giocato. Secondo queste logiche scontate del neo del calcio parlato, non accadrebbe mai che un Leicester vinca la terribile concorrenza di club come i due Manchester, Liverpool, Chelsea, Tottenham e Arsenal, e da cenerentola vinca lo scudetto, come non accadrebbe mai che questa Roma batta quelle avversarie conquistando la semifinale di Champions e non accadrebbe nemmeno mai che la Juventus due anni fa, dal 14esimo posto in classifica del girone di andata poi vinca lo scudetto rimontando tutti i 14 punti persi a inizio campionato e finendo addiritura vincendolo con una decina di vantaggio, come allo stesso modo di un Napoli che allo sprint finale vinca lo scontro diretto per point perdere la domenica successiva in albergo e non in campo.  Per cui, sarebbe consiglabile rimanere piu sobri nei giudizi, godersi tutta la stagione calcistica e commentare solo di volta in volta i verdetti del campo orientando le nostre proiezioni da competenti di calcio in un minimo lasso di tenpo, altrimenti poi più che competenti si risulta essere dei totali incompetenti poco credibili e anche sbeffeggiati. Non conviene a nessuno fare i fenomeni del giorno prima, perchè ai tempi di Internet le  demenzialità che si dicono restano scolpite nel web in modo indelebile.

Pippo Trio

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