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“E’ asciuto pazz’o padrone”! De Laurentiis si inchina ai tifosi, stralciando il prezzo dei biglietti

Dopo un’estate caldissima sul fronte tifosi-società-sindaco , quindi sul costo dei biglietti,  mancata campagna abbonamenti e questione stadio,  ora è ufficiale il Napoli vara la formula del mini abbonamento già sperimentata con discreto successo  per la Champions, che vede un De Laurentiis rinsavito dai torridi giorni di agosto e da conseguenti deliri di onnipotenza, quando sfidava chiunque gli si presentava sulla strada del facile guadagno, che la gallina dalle uova azzurre Napoli ha sfornato per 14 lunghi anni e che quest’anno subiva un brusco stop causato dai tifosi inviperiti che disertavano lo stadio e da quelli che lo contestavano tappezzando la città di striscioni, oltre che da un Sindaco non più disposto a continue offese, perdite di tempo e dai continui mancati accordi sulla questione San Paolo. Ora, finalmente dopo fulmini e saette causati da volenti temporali estivi, ci voleva proprio questa schiarita autunnale, che riapre a ragionamenti più sensati rispetto alle paturnie del passato. Deve aver fatto bene a De Laurentiis la contestazione civile dei tifosi che disertavano in massa lo stadio e qualche fragoroso coro di contestazione dei sempre presenti in curva. Quindi servono le contestazioni? Diremmo proprio di sì! E sono serviti pure i silenzi sprezzanti di De Magistris in risposta alle continue provocazioni del presidente del Napoli, e sono serviti a tal punto , che dalle minacce di giocare a Bari o a Palermo, dalle offese a certi drogati fra tifosi pezzottari, alla città in cui non funziona niente tranne il Napoli, e allo stadio San Paolo paragonato ad un cesso, il cui confronto con il San Nicola di Bari era di gran lunga inferiore, ecco che improvvisamente tutto torna nella normalità e dai 35 euro del costo di una curva si passa alle 20 euro a partita di Champions con mini abbonamento,  e ai 12,50 euro per il miniabbonamento di sei partite in campionato. Inoltre, si riaprono vecchi e mai conclusi discorsi con il Comune per la prossima convenzione, per il comodato d’uso, o comunque per un utilizzo dello stadio che accontenti tutte le parti. Siamo la città dove tutto finisce a tarallucci e vino, ma quando durerà questa Pax Agustae da parte di colui che in estate, complice il caldo, credeva di essere diventato improvvisamente l’imperatore e il dominatore di Napoli? Questo lo vedremo in seguito, per ora godiamoci questa tregua di cui beneficerà sicuramente la squadra, che potrà godere del rinnovato supporto fisico dei tifosi presenti in massa sui vecchi scaloni del San Paolo, quei tifosi stessi,  che finalmente potranno risparmiare sul costo dei biglietti, e anche i rapporti fra istituzioni e società in vista di accordi più produttivi per tutte le parti in causa. Ci piacerebbe capire cosa debba essere intervenuto nel frattempo affinchè si rimediasse ad una situazione che globalmente sembrava così compromessa nei rapporti. Preobabilmente un pò di tutto, quindi come già detto la giusta e civile contestazione dei tifosi che addirittura costringeva il presidente di tenersi alla larga dal San Paolo, poi gli ottimi risultati della squadra sapientemente allenata da Ancelotti il lider calmo che deve aver contribuito non poco a rassicurare lo stesso presidente sull’immediato futuro. Infine, la possibilità comunque di ottenere un San Paolo ristrutturato senza cacciare un euro e godere anche di una comoda soluzione per l’utilizzo che si preannuciava molto più oneroso a domanda individuale,  soprattutto fosse continuata quella farsesca diatriba fra i  contendenti.  Invece  con questa nuova apertura delle parti, si prospettano scenari assai più convenienti per tutti. Si può dire qualsiasi cosa del presidente del Napoli,  tranne che fosse uno scemo, e a un certo punto quando ha capito che certi atteggiamenti da ‘governatore  della repubblica delle banane’ non andavano più bene, è tornato sui suoi passi e un tantino con la coda fra le gambe riaprendo un dialogo civile con il Comune e i suoi rappresentanti, con i mini abbonamenti venendo incontro ai tifosi, lascianso pure una speranzella agli stessi di prossimi importanti investimenti societari e sul mercato. Troppo bello per essere vero? Non è tutto oro quello che luccica? Sta solamente bleffando per prendere tempo? Lo vedremo,!  Peró  a noi costa poco sperare che tutto si possa risolvere, anche perchè se così non fosse, stavolta a perderci potrebbe essere proprio De Laurentiis in prima persona, perchè in tal caso sarebbe giunto per lui il momento di non ritorno e stavolta sarebbe difficilmente recuperabile e perdonabile, per lui e la sua azienda di famiglia sarebbe di gran lunga più igienico l’esilio dorato a Bari. Quindi,  adesso accantoniamo tutti i cattivi pensieri e lo stesso Aurelio faccia il bravo, perchè qui è giunto il momento c’amma vencere’!… Ricevuto?

Pit

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