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Libere tutte! Il caso Afronapoli si risolve in modo surreale

Gli organi federali hanno creato un pericoloso precedente con la decisione di svincolare d’autorità le calciatrici di Afronapoli e di ammetterle nello stesso campionato con una nuova denominazione, la neonata “Independent Women”.

Incredibile, in men che non si dica, solo a distanza di una settimana si risolve il caso Afronapoli che vedeva coinvolta quest’associazione dilettantistica e la sua squadra di calcio femminile, dopo l’esclusione del capitano Titty Astarita e l’ammutinamento solidale delle compagne di squadra. Un pasticciaccio nato come un fulmine a ciel sereno provocato dal gesto clamoroso di una  squadra di calcio femminile che si rifiuta di scendere in campo per solidarizzare con la propria  capitana  esclusa per motivi non attinenti L calcio. Un gesto talmente clamoroso che nonostante fosse capitato in un ambito dilettantistico ha comunque destato grande interesse, forse anche troppo, soprattutto da parte di un’emittente televisiva locale che a causa dei toni esagerati della trasmissione Campania Sport e della sua vecchia coppia di conduttori, Chiariello e Iannicelli , bravissimi a scatenare tempeste in un bicchier d’acqua ad ogni afflato di cronaca sportiva locale, spesso in modo isterico e istigante caratterizzato da questo stile da “zitelle acide” che sono  dati. Ai due giornalisti è bastata la segnalazione del fatto accaduto attraverso il comunicato firmato da tutte le calciatrici che si son rifiutate di scendere in campo per autorizzare i due giornalisti di Canale 21 ad arrogarsi il diritto di fare gli avvocati delle cause perse, processando in modo sommario in modo arrogante e volgare  un dirigente di Afronapoli. Tutto questo ha provocato un tale sensazionalismo al punto di scatenare un’orda mediatica tale che le organizzazioni preposte e i contendenti ormai spalle al muro non potevano che chiudere questa vicenda in modo frettoloso , mentre invece si sarebbe dovuto riflettere con calma sulla soluzione giusta da prendere per non creare un pericoloso precedente  accordando lo svincolo d’autorità di tutte le calciatrici attraverso un procedimento straordinario chiesto al presidente della Figc. Dopo lo svincolo, le ragazze potranno tesserarsi per una nuova squadra in via di costituzione, la Independent Women, che potrà iscriversi ed essere ammessa allo stesso campionato grazie a una riapertura dei termini concessa dagli organi federali. Apparentemente sembrerebbe la più giusta decisione che soddisfa tutte le parti perché anche Afronapoli pur si chiudere questa vicenda sembra disposto a rinunciare alla squadra di calcio femminile, ma abbiamo molti dubbi in merito. L’isteria mediatica generata sul caso probabilmente è stata talmente strumentalizzata e cavalcata male che bisogna domandarsi se il tutto non è stato creato apposta per destabilizzare Afronapoli, distintasi in questi anni sicuramente come associazione modello per i suoi nobili scopi sociali, trovando appoggi e finanziamenti che gli permettono di continuare con successo il proprio progetto magari scatenando invidie a vario titolo e quindi attraverso questa vicenda provocare un danno di immagine che ne scalfisca la credibilità. Inoltre aver delegittimato una società seppur dilettantistica di rivendicare il diritto sacrosanto  di esonerare un tesserato per giusta causa e non sanzionare le atlete che indiscuinatamenre si sono rifiutate di scendere in campo,  addirittura premiandole dandogli la possibilità di rescindere e costituirsi in nuova ASD la ‘Independent Women,  e farle partecipare al campionato in cui si son rifiutate di giocare è un precedente gravissimo. Chi puó dire che non è stato tutto studiato a tavolino con la regia occulta di terze parti interessate che adesso si ritrovano una squadra bella e fatta e nel contempo aver eliminato del tutto la vecchia società? Gli organi federali di categoria e di comparto dovrebbero meglio indagare  valutare questa ipotesi,, chiedendosi da dove prendono i soldi le ragazze per questa nuova e inedita iniziativa che comunque ha i suoi costi? Ora  al di là dei risvolti politici e ideologici suscitati dalla vicenda molto probabilmente tirati fuori a pretesto a noi sembra tutto troppo repentino quello che è successo. Cos’altro nasconde questo  colpo di mano visto che sembrava ricomposta la situazione  e ora insiste chiedendo la rescissione e costituire  “Indepedent Women”? Era un progetto già pianificato? Allora avevano ragione quelli di Afronapoli a temere la che calciatrice candidata in politica,  potesse destabilizzare l’ambiente? Probabilmente sì e in televisione i due giornalisti suddetti, qualora non in cattiva fede sono stati usati per ottenere il giusto clamore e provocare questa scissione anomala. Gli organi federali non dovranno permettere tutto questo, le regole sono regole, le squadre iscritte ai campionati devono essere quelle iscritte regolarmente all’inizio non possono esserci deroghe eccezionali e accettare che ci si possa svincolare così repentinamente da una società passando ad un altra, altrimenti si diventa tutti ricattabili tramite isterie e gestì clamorosi altrimenti la soluzione diventa più grave del problema che l’ha causata!

Pippo Trio

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