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Stadio nuovo, l’eterno bluff di De Laurentiis e le solite fregnacce sparate ai quei quattro giornalisti suoi portavoce

Non si può avere pace neanche durante la sosta, quando tutti ci si potrebbe godere di questo bellissimo Napoli targato Ancelotti che a infrangere il silenzio di una serena sosta debba essere sempre lui, il solito, eterno chiacchierone Aurelio De Laurentiis che non perde occasione per fare il megalomane e come sempre ne ha per tuttti, citando persino quella signora di sua moglie impressionata dal suo iperattivismo, come se non lo conoscesse. Come sempre, il primo pensiero e dichiarazione di Adl va allo stadio, e dopo 14 anni di vaccate dette al riguardo la rivelazione di De Laurentiis che non ti aspetti, anche se la più logica e prevedibile di tutte le puttanate dette da lui in proposito. Ha deciso, “lo stadio nuovo non si farà”!  Forse qualcuno aveva qualche dubbio? Ne sarà contento l’architetto Zavanella scomodato più volte dal presidente a confezionare il rendering virtuale del progetto di “stadio da 20 mila posti con poltroncine in pelle umana” e chissà cosa ne pensi di queste nuove, ma pur sempre vecchissime dichiarazioni di De Laurentiis il sindaco di Melito più volte usato per millantare di terreni già visionati a far sorgere stadio e cittadella dello sport giusto per mettere un po di strizza a De Magistris, Borriello e Auricchio. Certo che ne abbiamo sentito in quattordici anni di cose demenziali riguardo al problema dello stadio, De Laurentiis in primis, lui a sparare cazzate e tutti gli altri a seguirlo a ruota, compresa la variegata fauna di giornalisti locali che gli srotolano taccuini, microfoni e telecamere ogni qualvolta De Laurentiis decide di farla fuori dal vaso e loro a fare da vasi. Ma come si fa a stare ancora dietro a questo signore, dopo tutto e il contrario di tutto che dice alternando le sue deliranti conferenze a reti unificate? Il più bravo di tutti, alla Juventus sono dei dilettanti al suo confronto che fin quei fatturati avrebbe già vinto 10 scudetti consecutivi o forse molto più probabilmente avrebbe voluto dire che con i fatturati della Juventus avrebbe già accumulato sul suo conto più di un miliardo di euro.  Neanche il presidente della Repubblica nel discorso di capodanno ha meritato così  tanta attenzione. Ma come si poteva mai credere che intendesse fare uno stadio nuovo investendo centinaia di milioni che finirebbe di ammortizzare a 80 anni suonati sacrificando i tanto sudatissimi tesoretti raggranellati grazie a quei cessi dei napoletani  che lo hanno salvato dal fallimento del suo adorato mondo del cinema? Dice che lo stadio dei napoletani è il San Paolo, teatro dove ha giocato Maradona,  il più grande calciatore del mondo, che lui nemmeno ha visto giocare come se dovesse farcelo scoprire lui  dopo 14 anni di puttanate sul giocare a Palermo, Bari, nel nuovo stadio che avrebbe voluto costruirsi a Melito  o altre cretinate simili. Sono le stesse parole che De Laurentiis disse 8 anni fa a De Magistris quando il sindaco gli prospettò l’idea del nuovo stadio a Ponticelli con il progetto megagalattico della Faraone Mennella, dal quale progetto il presidente del Napoli si affrancò da subito, rigettando l’idea senza pensarci su due volte. Chi glielo faceva fare di partecipare ad un progetto di altri da 700 milioni dove lui avrebbe partecipato solo in quota parte? E fu in quell’occasione che disse al Sindaco che lo stadio dei napoletani era da sempre il San Paolo, che allora giudicava monumento cittadino, poi un cesso e adesso diventato ancora il suo stadio preferito, in quanto ubicato quasi al centro della città e teatro della storia del calcio del Napoli. Bellissime parole quelle di allora per incantare e ottenere il massimo vantaggio di una convenzione regalo e la possibilità di usufruire dello stadio praticamente a costo zero e per anni fra De Magistris e De Laurentiis si è andati d’amore e d’accordo visto che il Sindaco aveva bisogno di  voti per essere rieletto e il  Presidente di ottenere lo stadio alle sue condizioni,  finchè il problema non si ripose al momento in cui la legge Pisanu riguardo alla sicurezza negli stadi non imponeva alle società di calcio a tutta una serie di obblighi strutturali e organizzativi all’interno degli stadi. Biglietto nominativo numerato, uso di telecamere, uno steward ogni 250/300 spettatori, tornelli ai varchi, uscite di sicurezze e via di fuga,  il tutto da realizzare a costi  della  società utilizzatrice dell’impianto.  Eppure  De Laurentiis ancora oggi reclama al Comune i soldi spesi per la realizzazione dei tornelli che Bonn gli spettano affatto. Il decreto Pisanu e le sue modifiche era rivolto alle società di calcio utilizzatrici dgli impianti non di certo ai proprietari, a cui spetta garantire unicamente il funzionamento della struttura nelle sue opere murarie e impiantistiche, ma biglietti nominativi, steward, tornelli e quant’altro sono spese ascrivibili unicamente alle società di calcio affinché garantire  il regolare svolgimento dei propri eventi. De Laurentiis ha sempre dichiarato di avere l’esigenza sacrosanta di costruirsi  uno stadio nuovo, millantando ogni colta che ci impiegherebbe  18 mesi per costruirselo in proprio, sempre per questa storia che lui è il migliore di tutti il più capace ed efficiente, anche a dire palle, perché intanto sono 14 anni che lo dice silamente e non di e mai sognato di  aprire un  cantiere. Sarebbe pure ora che la smettesse con questo stupido, inutile bluff dello stadio nuovo, tanto si è capito che a lui va di lusso continuare a incassare mediamente 20 milioni l’anno al San Paolo nonostante fatiscente e a costo zero, Non gli serve nemmeno più minacciare ogni tanto con questi suoi patetici bluff  tanto alla fine sia il Sindaco che  De Luca in vista delle Universiadi sono obbligati a investire nel San Paolo e mica è scemo De Laurenriis che va a spendere soldi altrove ammesso che ne avesse avuta mai l’intenzione quando ha la possibilità  di ottenere su un patto d’argento  un San Paolo ristrutturato a condizioni economiche vantaggiose senza spendere un solo euro e con i soldi pubblici.  In tutto questo avrà anche voce in capitolo sulle modalità e le tempistiche dei lavori da eseguire secondo i suoi gusti e le sue esigenze, come dire fare il padrone con i soldi del Comune, della Regione e di tutti i cittadini che pagano le tasse. Evidentemente De Magistris pur di mettere fine a questa vicenda prima che finisca il suo mandato, dopo i tanti attacchi di De Laurentiis avrà deciso di concedere al presidente una nuova convenzione agevolata, riconoscendogli persino i soldi spesi dal club per i tornelli e non dovuti dal Comune, perchè altrimenti Palazzo San Giacomo, per il decreto Pisanu, dovrebbe accollarsi anche  le spese per gli steeward e quant’altro fosse previsto. Sfidiamo chiunque che a queste condizioni  a De Laurentiis gli sia passata la voglia di sparare cazzate su stadi nuovi, perchè più comodo di così per lui non potrebbe essere. Praticamente in sintesi verrà rimborsato di almeno 4 milioni per spese a suo dire anticipate, in più utilizza ancora lo stadio senza pagare nemmeno le utenze in attesa di pagare per una convenzione agevolata che scalerà dalle spese affrontate fra tornelli e varie e ancora in più la possibilità di aver rinnovato gli spogliatoi, la tribuna stampa, ricambaito tutti i sediolini a cui sarà apposto persino il logo della società e tutto questo senza cacciare un euro e ricevere pure dei rimborsi. Ma Comune e Regione sono diventati  il paese della cuccagna di De Laurentiis? Ma chi sarebbe quel pazzo di presidente che va a investire centinaia di milioni per uno stadio di proprietà quando lo stadio non solo glielo regalano ma non gli accollano nemmeno i costi di ristrutturazione? E intanto noi tutti ancora a subire i deliri di De Laurentiis sui suoi vecci  nuovi progetti futuri, come quando anniuncia con fare trioonfante che oltre al cinema, ai parchi di divertimento, ai ristoranti e dopo il Bari si accinge a prendere pure un’altra squadra di calcio, come se ai napoletani importasse un fico secco di altre squadre di calcio che non fossero quella azzurra, che peraltro va bene e potrebbe pure andare meglio se non fosse sempre per questi intermezzi deliranti e disgustosi del suo presidente. Dateci più Napoli e Ancelotti che non dei millantati crediti di questo personaggio, perchè  VERAMENTE NON SE NE PUO’ PIU’!

Pit

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