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I Top player bisogna prenderli a venti anni, non dopo i trenta!

CAVANI E’ STATO BELLO, E’ STATO GRANDE, MA IN QUESTO NAPOLI LA FORMULA DEI TRE TENORI NON ESISTE PIU’, E A QUANTO PARE PER IL MATADOR, NON FUNZIONA NEMMENO CON I GRANDISSIMI TENORI DI PARIGI, FIGURIAMOCI QUI…

Basta con questa ossessione Cavani, il Matador a Napoli ha già dato, magari avrebbe potuto dare molto di più se qualcuno invece di venderlo a 65 milioni lo avesse tenuto, perché ancora al massimo della forma psicofisica e magari vincerci qualcosa insieme per poi venderlo al picco massimo della sua popolarità e a ciclo concluso con maggiori vantaggi per tutti. Prendere oggi Cavani, al di là del suo indubbio valore e quello che aggiungerebbe a questa squadra e al suo reparto offensivo non sarebbe sicuramente la stessa cosa,  innanzitutto perchè sarebbe un’operazione economica molto onerosa che annullerebbe del tutto i vantaggi procurati all’epoca della sua cessione, a quel punto significherebbe ammettere l’errore di averlo ceduto rimediandovi con 5 anni di ritardo, senza avere la garanzia di poter usufruire del miglior Cavani ormai inevitabilmente nella parobola discendente della sua carriera. Inoltre oggi Il matador  in questo Napoli sarebbe solo una figura ingombrante, perché arriverebbe in un contesto che non sarebbe più quello che ha lasciato come leader di quella rampante squadra di Mazzarri dove il giovane Insigne gli faceva da comprimario e poi che senso avrebbe ricomporre due terzi dei tre tenori quando lo stesso bravissimo Hamsik non è più il Pavarotti di quei tempi? E siamo sicuri che l’ Insigne di oggi possa ancora sopportare di fargli da cavalier servente? Adoriamo Cavani, ma ormai il cordone ombelicale con Napoli è stato rescisso al di la di sentimentalismi che lasciano il tempo che trovano, preferiamo ricordare le sue scorribande giovanili anziché assisterlo nella sua pensione dorata fra un risentimento muscolare  e un capriccetto da prima donna. Non si fraintenda, il calciatore in se non è assolutamente in discussione, ma il calcio è fatto anche di sensazioni, stati d’animo, momenti storici, con Cavani nulla sarà più lo stesso se arrivasse al Napoli nemmeno per la sua famiglia, ormai integrata nel tessuto cittadino nonostante la sua assenza.  In teoria le probabilità che un suo ritorno produca più di allora sono di gran lunga inferiori alle aspettative, nonostante la fama raggiunta da top player affermato e il sentimento di gratitudine dei napoletani facesse pensare il contrario.  Per quanto suggestivo potesse essere rivedere Cavani  in azzurro, tratterebbesi pour smpre di minestra riscaldata con tutti i limiti di una pietanza non più fresca che inevitabilmente ha perso la sua naturale fragranza. Insomma, dando per scontato che si trovassero accordi economici affinchè concludere l’affare,  si tratterebbe pur sempre di comprare qualcosa di riciclato, e riciclare va anche bene come concetto quando si riutilizza qualcosa che si ha giàin casa, non quando bisogna spendere tanto per qualcosa di riciclato.  A quel punto, con un budget di investimento di tale portata  sarebbe preferibile comprare materia prima di pari qualità e meno usurata. Il discorso in questo calcio moderno, perlomeno nel rapporto qualità prezzo diventato molto oneroso in questi anni , vale per sia per l’ipotesi Cavani come pensiamo sia valsa per il Cristiano Ronaldo juventino, perchè anche in questo caso nutriamo alcune perplessità che si riveli il grande affare che tutti pensano sia stato. Il portoghese ha persino due anni in più del Matador, maggiore appagamento dal punto di vista dei successi, e nonostante ancora oggi fosse in uno stato fisico apparentemente di grande splendore , è comunque inevitabile il fisiologico calo da qui all’immediato futuro e prendere un calciatore così al di là del’affare dal punto di vista dell’immagine, del marketing e quant’altro, dal punto di vista del rendimento sportivo a medio e lungo termine è una scommessa ancora più rischiosa che se si investissero gli stessi soldi per prendere un giovane talento tipo Mbappè, con la differenza che se la scommessa dovesse essere giusta in entrambi i casi, quella su Ronaldo, avrebbe vita breve e non si riuscirebbe a ricavarne nulla sul mercato, mentre su Mbappè ci sarebbe solo da guadagnare da tutti i punti di vista. Non sarà mica un caso che il Real Madrid venda CR7 alla veneranda età di 33 anni? Non sarà mica un caso che Ronaldo per la prima volta negli ultimi cinque gloriosi anni non entra a far parte del primi tre in classifica del Pallone D’Oro? Il Real Madrid con Ronaldo ha dimostrato veramente come si debba fare calciomercato in un grande club, perché il aReal  suo tempo ha investito su Ronaldo gli stessi soldi che dopo 10 anni gli ha dato la Juventus, prendendosi però il meglio di quel giovane talento esploso allo United e poi maturato e consacratosi a Madrid, contribuendo in modo determinante per i successi sportivi ed economici del prestigioso club, per poi congedarlo con tutti gli onori della storia vissuta insieme, senza perderci nulla dalla sua cessione, alla notevole cifra di 100 milioni. Sarà anche per questo modo di fare calciomercato in Spagna che esprimono da più di dieci anni il miglior calcio al mondo, mentre noi in Italia quando va bene riusciamo a prendere questi top player solo ed esclusivamente quando diventano scarti degli altri, se non darli via nei miglioti anni della loro vita calcistica come nel caso di Cavani. Dal nostro discorso potrebbe sembrare che in  noi sposassimo in pieno la strategia prospettica di De Laurentiis riguardo al mercato, ma non è affatto così, perché al contrario noi riteniamo che quando si riesce a prendere un giovane calciatore di talento come lo era il Cavani di Palermo e poi diventa un top player nella propria squadra è sbagliatissimo venderlo alla prima valutazione di mercato per quanto possa sembrare alta, perchè oltre a privarsi di un tale calciatore cresciuto nel club, ci si priva pure del suo valore economico destinato a salire nel corso degli anni, quindi la sua cessione prematura è in ogni ca poco lungimirante,  soprattutto quando poi dopo cinque anni si pensa di riprenderlo. Anche se con il senno di poi, non sarebbe stato meglio tenere ancora per qualche anno Lavezzi e Cavani, vincere qualcosa e poi seproprio doverli vendere lasciarli partire solo dopo averli sfruttati vincendo qualcosa e accresscere il loro stesso valore di mercato? Ci avrebbero guadagnato tutti, i calciatori, il presidente e i tifosi, mentre ora queste ‘operazioni nostalgia’ potrebbero sembrare solo di consolazione e accontentare i tifosi ossessionato dal ricordo pensando di  rivivere il passato, ma a quale prezzo? Con quali risultati? I possibili top player vanno presi giovani non quando  hanno ragiunto il loro picco massimo, soprattutto quando si tratta di cavalli di ritorno , perché oltre a costare infinitamente di più di ingaggio, forse potrebbero garantire solo per l’immediato, molto meno per il futuro. Mai avuto nulla contro a prendere giovani com lo stesso De Laurentiis pensa, ma bisogna pur vedere quali sono i giovani che si prendono, perchè ci sono giovani e giovani, lo stesso Maradona, fu preso dal Napoli  a 25 anni mica a 30? Ferlaino cedette Maradona solo dopo sette anni e anche perchè ne fu obbligato da certe vicissitudini, non prima che il calciatore lo avesse sfrittato al massimo dellesipotenzialità sportive ed economiche.  Ma oggi il calciomercato  è cambiato e in alternativa bisognerebbe anche pensare a nuove strategie se non ci fosse la possibilità di individuare un grande talento a costi accettabili, infatti in quel caso sarebbe preferibile prendere calciatori 28 enni di esperienza, rendimentoe qualita,  quindi in piena maturità psicofisica che non decine di calciatori in prospettiva che marciscono in panchina senza possibilità dche emergano,  come spesso è accaduto a Napoli, perchè poi qualcuno in società ,  al di là del discorso ritorno di Cavani, dovrà spiegare a cosa è servito vendere Higuain a 90 milioni se poi per sostituirlo male, spendendo 40 milioni  per Milik, 18 per Pavoletti, cedere pure gabbiafini e zapata  per poi ritrovarsi ancora oggi senza l’ombra di un centravanti di ruolo per aver ceduto due fra i più grandi centravanti al mondo.  Non è troppop tardi  pensare oggi al ritorno di Cavani spendendo almeno altri 70 milioni fra costo di cartellino e ingaggio? Non sarebbe stato meglio tenersi allora uno fra Cavani e Higuain invece restarne senza in questi anni in cui si è avuto la possibilità di vincere? Che senso ha allora tornare al passato se ormai gli errori sono stati già fatti e si è poi rimediato in modo diverso?  E allora sarebbe meglio lasciarsi il passato alle spalle, perchè quello che è fatto è fatto, a questo punto meglio aspettare ancora un pochino Milik reduce da lunga inattività e dargli un’altra chance almeno fino a gennaio e puntare sulla vena realizzativa di Insigne e Mertens che comunque stanno garantendo grande rendimento e calcio ad alti livelli e nel caso Milik dovesse dare l’impressione di non essere all’altezza delle aspettative riposte prima dei suoi infortuni,  puntare su qualcosa di nuovo e più importante sul mercato, magari un profilo  da individuare fra quelli non di grandissimo nome e avanti in carriera,  ma da quella schiera di calciatori emergenti che già stanno garantendo con una certa continuità grande rendimento. Poi se fossero giovani come Chiesa, piuttosto che Piatek, Kuamè o altri, questa è competenza dei responsabili di mercato del Napoli, che fossero indifferentemente De Laurentiis opreferibilmente  Giuntoli e Ancelotti,  e a nostro avviso sarebbe questa la strada preferibile da percorrere, non di certo quella di ritorno di chi ha già dato. Questa è solo la nostra opinione, non altro!

Pippo Trio

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