Di Maio, Di Battista, la Manovra e gli affari di famiglia: M5S sempre più in affanno
novembre 28, 2018
SENZA BUSSOLA Il ‘subcomandante’ DeMa, lo ‘sceriffo’ De Luca e le voci in metrò di una città allo stremo
novembre 30, 2018

Se il Napoli vince a Liverpool la Juventus dovrà temere gli azzurri più in Europa che in Italia

Non c’è competizione sportiva al mondo che non si gioca per vincerla, per cui, inutile fare calcoli, tabelle, tabelline, classifiche avulse e quant’altro, il Napoli deve andare a Liverpool per vincere, poi se dal campo scaturirà un pareggio e allora bisognerà accontentarsi di arrivare secondi nel girone sempre che il Psg vinca a Belgrado, altrimenti anche un pareggio basterebbe per passare primi, se poi si dovesse perdere, e vabbè, in tal caso solo un secondo miracolo della Stella Rossa potrebbe darci la qualificazione da secondi. Non vi illustreremo tutti gli scenari perché ci penseranno abbondantemente altri, ma una cosa è certa, la mentalità in ogni competizione che si rispetti deve essere quella di chi le gioca per vincere   altrimenti si è già perso in partenza, per cui sarebbe letale se si andasse a Liverpool con il complesso di inferiorità verso un antico club blasonato, in uno stadio mitologico, con lo sfavore dei bookmakers che quotano la vittoria del Liverpool a 1,57, il pareggio a 4,25 e la vittoria del Napoli a 5,50. Per cui, con queste premesse il destino sembrerebbe già segnato,  quindi meglio non pensarci e come dice Ancelotti andare in Inghilterra con un solo pensiero fisso in testa: VINCERE! Sarebbe un castigo di Dio, forse stavolta veramente eccessivo che il Napoli primo in classifica ad una giornata dal termine, unica squadra ancora imbattuta nel girone, dovesse soccombere con una squadra che su cinque partite ne ha già perse tre, sarebbe veramente troppo, e in passato già e accaduto uscire persino a 12 punti per un semplice gol di differenza. Scenario  che non osiamo nemneno immaginare potesse ripetersi  e purtroppo potrebbe anche verificarsi. Accadde anche agli ottavi ai tempi di Mazzarri uscire per differenza reti con il Chelsea stradominato all’andata, ma non graziato con un punteggio più rotondo. C’è poco da fare se si vogliono evitare calcoli da mal di testa e di far dipendere il proprio destino dagli eventi, bisogna vincere e basta o perlomeno non perdere, dopodiché il problema se lo sbrigassero altri. Diversamente sarebbe paradossalmente meglio perdere nettamente, quantomeno si avrebbero meno rimpianti. Certo è facile a dirsi, in Champions vi sono fior di squadre nettamente superiori sulla carta, ma il calcio è bello perché permette di sognare e costruire una favola, ma il calcio sa essere anche molto crudele e interrompere la favola  sul più bello punendoti per un minimo errore. In ogni caso , se si gioca dandosi la possibilità per quanto remota di vincere qualsiasi torneo che si gioca,  perché è in grande che si deve pensare invece che prolungare l’agonia solo per guadagnare un altro turno che permetta solo qualche vantaggio economico e basta, con questa mentalità di partecipare e basta sarebbe anche più giusto uscire e dare la possibilità a squadre come Psg e Liverpool che giocano per vivere il trofeo, non di certo per partecipare. Chiarito però il concetto, se ci fosse una giustizia divina, in teoria dovrebbe passare il Napoli che fin qui avrebbe meritato più di ambedue i top club come del resto dice la classifica, però ancora non basta e allora bisogna legittimare il primato.  Ma vi immaginate cosa significherebbe passare un girone dove le rivali di competizione sono fra le poche squadre favorite a vincere la Champions? Significherebbe che il Napoli passerebbe a sua volta al rango di possibile finalista, e voi vi immaginate che cosa fantastica sarebbe che in finale,  ma già pure in semifinale ci dovessero andare a braccetto Napoli e Juventus? Se in campionato sarebbe più complicato rimontare lo svantaggio, anche perché in quella corsa a tappe la Juventus è nel suo habitat naturale per mille motivi, è la sua acqua perché messa molto più a suo agio, e il vantaggio accumulato finirà in qualche modo la garantisce, mentre in Champions è totalmente diverso perché indovinando un filotto di tre turni dagli ottavi in poi si andrebbe dritti in finale e quel punto in partita secca tutto sarebbe più possibile. Vi domanderete che qui ancora non si è passato il girone che già  si fanno sogni impossibili? Però nel calcio sono i sogni che alimentano le imprese quindi perché precludersi l’ipotesi di un tale scenario? Vi immaginate il Napoli che ha stradominato Psg e Liverpool diventare mina vagante per tutti i partecipanti in Champions, seminare terrore e rispetto e magari fare fuori chiunque andando dritti in finale e magari incontrarci la Juventus? Non ci sarebbe prezzo affinché si verificasse un’ipotesi del genere, e far sì che una partita secca decidesse davvero chi è più forte per davvero, giocando in campo neutro, senza alcuna remora per veri o  presunti arbitraggi di parte. Infine,  si vuole mettere lo sfizio di batterli in Champions che loro non vincono da tempi immemore piuttosto che batterli in campionato dove loro vincono da sempre?  E allora stia attenta la Juventus perche se il  Napoli facesse punti a Liverpool e passasse il turno la Juventus dovrà cominciare a paventare l’inedito derby in Europa, e chissà come andrebbe a finire se quel derby si svolgesse in una Madrid vetero borbonica e inviperita verso  il suo grande ex Cristiano Ronaldo… Lasciteci sognare ancora, perché tutto è ancora possibile e se finisse come ci piace sognare sarebbe veramente la fine del mondo! Un delirio!

Pippo Trio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *