IL ROMANZO “Non è vero niente” di Gennaro Prisco (dodicesima puntata)
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A Napoli stanno a ‘peliare’ anche quando si vince
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Napoli, oltre ad Atalanta e Liverpool, costretto a sconfiggere pure quei gufi sarristi

Il calcio a volte scatena veramente sentimenti strani, controversi, morbosi, contraddittori, al netto della  banalità di certe previsioni e l’incompetenza che può pure starci, perché non è obbligatorio che tutti debbano capire di calcio. Ora possiamo pure capire che giornalisti ed  opinionisti vengono pagati per parlare ogni santo giorno di calcio, e allora stanno a prefigurare ogni situazione, però non è che si abbisogna dei loro pareri per sapere che la Juventus è il club più grande e forte in Italia, che il Napoli rischia di inciampare a Bergamo, non è che abbiano bisogno che queste cose ce le faccia scoprire il  grande giornalista Sconcerti, come l’ultimo dei suoi imitatori, Chiariello, perché è così evidente che non capiamo tutta questa enfasi solenne per descrivere l’ovvio e per dire la più banale delle verità sotto gli occhi di tutti. Sembra quasi che vogliano legittimare come fosse una loro scoperta, quella dell’acqua calda. Inoltre, è ancora più incomprensibile che al di là del discorso Juventus, che giornalisti locali mettano pressione alla propria squadra che finora si è ben comportata in campionato, a parte un paio di mezzi passi falsi  e di aver fatto cose egregie in un girone Champions in cui da pronostico banale ad oggi avrebbe dovuto essere già fuori,  e invece è prima nel girone, imbattuta ad una giornata dal termine. Generalmente quando si tifa in modo sano per una squadra,  e questo dovrebbe valere non solo per i tifosi ma anche per i giornalisti che in modo anomalo si dichiarano tifosi, bisognerebbe incoraggiare, essere ottimisti a prescindere dal prestigio e la forza di rivali come la Juventus o il Liverpool di turno, perché questo significa tifare,  ma questi opinionisti della qualunque  sono capaci per un giorno a far diventare pure il Chievo ultimo in classifica come fosse il più pericoloso degli avversari, oppure a dipingere l’Atalanta come il Real Madrid, e siccome nel calcio può anche capitare di non vincere con i più deboli ecco che cavalcheranno il funesto pronostico come grande competenza e nel caso contrario diranno che era solo scaramanzia o cautela. Insomna un modo per avere sempre ragione, perché è questa la loro vera frustrazione, avere ragione e vedrete che alla prossima diranno la stessa cosa del Frosinone e tutte le altre che il Napoli incontrerà sulla sua strada, ogni partita a loro dire sarà decisiva in attesa di prendersi questa benedetta ragione. Diciamola tutta, fanno un tantino pena vederli sempre impegnati a fare capriole dialettiche pur di avere ragione. Quindi ricapitolando, secondo questi giornalisti se il Napoli non vincesse stasera, il campionato sarebbe  già finito, ignorando le restanti 23 partite e altri 70 punti in palio, ma anche se il Napoli vincesse a Bergamo, lo diranno a maggior ragione sabato prossimo se il Napoli non vincerà con il Frosinone e lo diranno perpetuamente ogni settimana finché non avranno tirato i piedi per bene,  e come sempre accade nel corso di una lunga stagione,  prima o poi capiterà al Napoli come d altri di inciampare di nuovo e loro lì a godere masochisticamente pur di aver ragione. È un giochino da perfetti deficienti, però ci piacerebbe che facessero questo giochino anche per la Juventus, perché potrebbe pure capitare ai bianconeri di incappare in quelche scivolone che potrebbe essere indolore, come pure essere più doloroso, dipende sempre come si casca,  e un conto è cascare in piedi e un altro e andare a sbattere con la testa. Può capitare a chiunque ed è già capitato in passato anche alla Juventus, non a caso non vince una  Champions da tempo immemore e proprio con Ancelotti suo allenatore perse un campionato a Perugia che sembrava già vinto, come perse una Champions beffardamente vinta proprio da Ancelotti e il suo Milan. La storia del  calcio dovrebbe essere istruttiva e invece c’è ancora gente che da tutto per scontato a inizio stagione per poi non prenderci mai in primavera, nonostante il facile pronostico.  Quindi perché non ipotizzare anche i pericoli che corre la Juventus da qui a fine stagione e invece tirare i piedi ogni settimana solo al Napoli? O forse come dice Zeman i verdetti sono stati già scritti a tavolino? No, perché se fosse così stiamo tutti perdendo tempo e sarebbe meglio che sia Zeman, che stimiamo oltremodo, che altri che stimiamo meno, provassero certe affermazioni, diversamente sarebbe solo veleno rancoroso oppure vittimismo atavico. Comunque sia, detto ampiamente dei facili pronostici iniziali che conosciamo tutti e non solo gli Sconcerti della situazione, ma forse che qualcuno avrebbe mai potuto immaginarsi il Napoli primo del suo girone Champions? E forse anche questo era già stabilito a tavolino? Hanno fatto andare avanti il Napoli in Europa per poi farlo fuori all’ultima giornata? Neanche Hithckok sarebbe capace di scrivere a tavolino un tale scenario. La verità è che  molti di questi tirapiedi, ad inizio stagione grigliavano sulla brace del campionato il Napoli come quarta o quinta e, subito fuori dalla Champions, solo perché il guru Sarri non era più l’allenatore e allora la stessa squadra di fenomeni dello scorso anno improvvisamente diventava una squadra di brocchi,  che quando vince qualche partita sarà perché i calciatori  ricordano ancora gli schemi del vecchio maestro e quando perdono, perché il nuovo allenatore non è all’altezza del predecessore. Tutto questo mix fatto di banalità generali, pessimismi cosmici, incompetenza diffusa, sudditanza verso le grandi squadre, vittimismi, piagnonismi e previsioni da maghi Otelma, non fanno altro che mettere eccessiva pressione ad una squadra come il Napoli che purtroppo dovrà faticare sempre il triplo per ottenere quello che normalmente gli spetta,  fosse gia per il fatto di superare questa pressione incredibile della stampa sempre più disponibili e spianare la strada  a squadroni come la Juventus il Liverpool o ad altre simili  riempiendole inutilmente, stucchevolmente e banalmente di complimentoni aumentando la loro autostima a dismisura e poi ci si lamenta che l’hanno sempre vinta quando prima ancora degli arbitri i primi a soffrire di sudditanza psicologica è proprio certa stampa nei confronti di questi squadroni. Quando si dice essere dei provinciali perdenti… A Napoli poi abbiamo il re dei tirapiedi fra questi giornalisti faziosi, oziosi, capziosi, uno di quelli che sfrutta qualsiasi intoppo della squadra per insinuare sempre in modo viscido, che il Napoli orfano di Sarri non andrà da nessuna parte, e probabilmente si augura fin da subito che la stagione possa finire al più presto ipotizzando catastrofi sulle quali lui potrà facilmente sciacallare per il resto della stagione, altrimenti non si spiegherebbe che invece di ipotizzare e augurare rimonte in campionato, cavalcate europee entusiasmanti, si mette già a fare la conta dei morti nelle prossime battaglie. Fece le stesse cose all’epoca di Benitez, gufando quel Napoli per tutta la stagione, giudicando addirittura come fallimenti i titoli vinti da quel Napoli, tra l’altro gli ultimi ad essere stati conquistati dal club.  Probabilmente come con Benitez   si augura che pure il Napoli di Ancelotti esca fin da ora dalla lotta per il campionato e ottenere ugualmente allo scorso anno l’eliminazione dal girone Champions per dire che il Napoli di Sarri almeno ha lottato testa a testa con la Juventus e che questo Napoli ugualmente a quello non è riuscito a qualificarsi agli ottavi, prefigurando addirittura un possibile scontro in Europa League con il Chelsea di Sarri, affinché poter completare alla grande il  teorema iettatorio, perché per questo tipo di giornalista porta jella sarebbe il massimo godimento prefigurare uno scontro fra Ancelotti e Sarri dove il tecnico toscano avere la meglio, forte anche di allenare in un club più potente. Purtroppo il calcio è condizionato da questi grilli parlanti che giocano ogni giorno al loro fantacalcio del tutto personale da frustrati. Speriamo solo che le loro previsioni nefaste non si avverino e goderci tutti almeno un buon natale azzurro in attesa di un nuovo anno di grandi sogni e speranze e non permettere più a nessuno di negare ai tifosi con le loro previsioni apocalittiche che apocalittiche non sono, perché che vincano club come Juventus o Liverpool piuttosto che Psg e altre sarebbe tutto normale, l’apocalisse la vivrebbero questi club se vincesse il Napoli contro di loro.  Quindi,  cari porta iella, non sprecatevi troppo in gufate perché vi si potrebbe ritorcere contro e chissà che in quel caso voi tromboni incompetenti vi si toglierà definitivamente  dai cosiddetti, e francamente non se e vede l’ora!

Pippo Trio

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