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Quelli che della partita del Napoli a Bergamo non ci hanno capito nulla

Ancora che si parla a vanvera della vittoria del Napoli a Bergamo, che secondo i puristi un tantino ottusi alla Sacchi, sarebbe una vittoria immeritata e che il Napoli giocando in quel modo avrebbe vita dura a Liverpool. A prescindere che a Liverpool si avrà comunque vita dura senza che lo scopra Sacchi, ci piacerebbe far capire all’ex tecnico del grande Milan di Berlusconi che intanto a Bergamo il Napoli se chiudeva la partita sul tre a zero già nel primo tempo non solo avrebbe strameritato ma Ancelotti avrebbe legittimato una grande lezione di calcio per tutti quelli che credono che le partite si meritano di vincerle solo con la difesa alta, pressing e intensità, perché l’intelligente tecnico del Napoli che peraltro conosce benissimo e saprebbe pure fare quel tipo di gioco avendo giocato proprio nel Milan di Sacchi  e per essere stato un suo allievo, ha capito benissimo che con un’Atalanta simil Liverpool, fatte le debite proporzioni, gli avversari avvantaggiati dal fattore campo l’avrebbero messa sulla fisicità, sull’intensità, sul pressing e quant’altro. Siccome l’Atalanta che non gioca le coppe era sicuramente più in condizione del Napoli sarebbe stato un suicidio affrontarla sullo stesso piano, e siccome è probabile che pure a Liverpool si pagherà dazio per il fattore campo, sulla fisicità, sull’intensità, pressing a tutto campo con in più dall’altra parte un Liverpool sicuramente più qualitativo dell’Atalanta, per cui quale migliore prova generale di allenarsi contro una squadra che ha presentato le stesse problematiche che si avranno a Liverpool? Il Napoli però non potrà permettersi martedì prossimo di poter sbagliare due gol come hanno sbagliato Fabian Ruiz e Insigne perché in partita decisiva potrebbe essere letale e il Liverpool non permettere come con l’Atalanta che la si vinca comunque, ma la tattica di Ancelotti a Bergamo è stata perfetta, perché ha dimostrato come si supera la maggiore fisicità e aggressività degli avversari verticalizzando il gioco in grande velocità del contropiede. Chi non ha capito questo della partita di Bergam storcendo stupidamente il naso,  sulla  prestazione del Napoli,  di calcio ci capisce poco, nonostante ci si chiami Sacchi e  con tutto quello che Sacchi ha fatto nel calcio, perché lo stesso Sacchi dovrà capire visto che ancora non lo capisce che non si può sempre imporre un certo tipo di calcio se certe squadre ti sono superiori nella condizione, sulla fisicità, per intensità,  e il Napoli non è il suo Milan, non ha Maldini, Tassotti, Baresi, Costacurta, Rjkaard Donadoni, Gullit, Van Basten che può permettersi di imporre a chiunque, per qualità e quantità, ma è una squadra diversa, fatta sicuramente di ottimi calciatori che si  conoscono a memoria perché  giocano da tempo insieme, ma che comunque devono adattarsi ogni volta, a seconda degli avversari  in modo diverso. Ancelotti è il tecnico perfetto per poter di volta in volta adattare questa squadra agli avversari e spesso ci riesce, e a nostro avviso è il miglior modo per poter essere competitivi verso squadre più titolate o forti fisicamente come nel caso dell’Atalanta. È facile a dirsi come fa Sacchi che bisogna avere un altro atteggiamento in campo e imporre il proprio gioco quando si ha una squadra come il suo Milan che peraltro ha vinto quel che ha vinto perché alle spalle vi era un certo Berlusconi che si apprestava ad essere l’uomo più ricco e potente d’Italia, lo stesso Berlusconi che lo difese invece che di farlo cacciare dopo tre mesi per volere dei calciatori, e in ogni caso quel Milan ha stravinto non solo con il gioco di Sacchi ma pure con Capello, lo stesso  Ancelotti, Allegri e persino Zaccheroni, e senza quel primo scudetto vinto da Sacchi contro il Napoli in modo rocambolesco,  tanto per usare un eufemismo e non rinvangare i sospetti dell’epoca, probabilmente Sacchi non avrebbe vinto le coppe dei Campioni che vinse, perché non sarebbe mai approdato in Europa e di scudetti oltre a quello non ne ha più vinti . Questo per dire che con certi calciatori puoi permetterti di imporre qualsiasi tipo di gioco, ma un conto è farlo al Milan o al Barcellona piuttosto che al City e un conto è farlo a Napoli piuttosto che all’Atalanta. Lo stesso Sarri che questo tipo di gioco ha clonato,  non ci sembra abbia mai vinto nulla. Certo,  tanti complimenti, ma zero titoli,  e inoltre quello è anche un tipo di calcio facile da insegnare perché si fanno sempre le stesse cose e ripetendole maniacalmente ogni giorno in allenamento viene facile che poi si giochi a memoria e si fanno figuroni da primi della classe. Del resto questo tipo di gioco ormai lo sanno fare in tanti, perché prima di Sacchi e Guardiola che lo hanno fatto nelle grandi squadre, lo ha fatto Vinicio nel Napoli e Zeman lo ha fatto meglio di tutti dovunque abbia allenato, ma nessuno di loro  ci ha mai  vinto niente perché senza grandissimi calciatori.   Per non parlare di Sarri che ha cominciato a farlo ad Empoli e con il quale a stento si salvò e come oggi sanno fare  anche bene i vari Giampaolo,  De Zerbi, Semplici, Andreazzoli che nonostante il cosiddetto bel gioco al massimo raggiungeranno la salvezza quando non verranno prima esonerati. Ora se non si vuole capire che c’è un’enorme differenza a imporre un certo tipo di gioco in certe squadre piuttosto che in altre e allora vuol dire che certi nomignoli da ottusangolo,  Sacchi se li è ampiamente meritati e bene fa Allegri quando polemicamente ricorda a Sacchi che  lui al di là dei moduli conta sulla qualità dei singoli per vincere e  fare la differenza, e fa bene Allegri a dire che un allenatore dovrà prima di tutto saper ben gestire a seconda dei momenti e degli avversari. Ancelotti dall’alto dei suoi grandi successi e della sua enorme esperienza in campo europeo e mondiale sia da ex grande calciatore che da grande tecnico prestigioso, grazie alla sua semplicità e umiltà questo concetto  lo ha ben capito ed oggi è capace anche più di Allegri  di gestire al meglio qualsiasi squadra gli si metta a disposizione che sia di grandi top player come al Real  che di soli ottimi calciatori come al Napoli, e di saper adottare qualsiasi modulo e di sistema  gioco indifferentemente e a seconda degli avversari sfruttando al meglio le  caratteristiche dei propri calciatori,  e questo significa grande capacità di lettura, di gestione e di padronanza del mestiere. Uno migliore di lui,  De Laurentiis e il Napoli non potevano cercarlo per essere competitivi senza avere il materiale che hanno altri. Piaccia o non piaccia a Sacchi e agli ottusi puristi del possesso palla è così che si è vinto strameritatamente a Bergamo nonostante una prestazione sottotono, che sicuramente non basterà a Liverpool in ottica qualificazione, ma che si è già dimostrato con lo stesso Liverpool e Psg di poter essere in grado di poter produrre con buona pace di Sacchi e tutti i professoroni del calcio!

Pippo Trio

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