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Il calcio non mente mai: Napoli e Inter hanno meritato di uscire

Purtroppo nel calcio esiste un rovescio della medaglia perché al calcio giocato sempre così chiaro e trasparente per quanto crudele, inesorabile e inappuntabile nei suoi verdetti, corrisponde il calcio parlato, dove di trasparente, inappuntabile non esiste nulla. Purtroppo se ne sentono tante di puttanate nel calcio parlato ed è inevitabile sentirle e sinceramente non ci prendiamo nemneno la briga di discuterle o considerarle meritevoli di attenzione. A chi vi scrive, interessa solo ed esclusivamente il calcio giocato e quella che chiamavano la ‘notte dei verdetti’, come sempre è stata puntuale e precisa,  al contrario dei voli pindarici da un lato e  delle mille chiacchiere che l’hanno preceduta, producendosi tutti in calcoli improbabili da capogiro,  dando mille interpretazioni  e che proseguiranno imperterriti  il loro corso fra i ‘se’ e i ‘ma’ come un fiume in piena per giorni e giorni, del tutto oziosamente. Noi che ci riferiamo solo al campo abbiamo visto con i nostri occhi che nella partita che più ci interessava, quella del Napoli, un Liverpool più determinato, fisico, veloce, grintoso e un Napoli leggero, pavido, inconsistente, impreciso e persino sprecone di quelle non poche occasioni nitide avute,  a cominciare da Hamsik pronti via , ma loro hanno sprecato anche di più a cominciare dal loro fuoriclasse Salah. Quindi la partita è stata persa strameritatamente anche nelle occasioni sprecate,  e nonostante aver avuto delle ghiotte chance anche nel finale, che con un pizzico di fortuna  avrebbero potuto anche  regalare la qualificazione, in campo meritavano i padroni di casa anche nel novero delle occasioni da gol . Certo, uscire dal girone contro una squadra che ha perso tre partite, che il Napoli stesso ha battuto dominando a sua volta, brucia assai, ma ai tempi dei tre punti pareggiare tre partite equivale a perderne due, per cui il pareggio di Belgrado, quello all’ultimo respiro di Parigi e quello di Napoli contro il Psg dominato a Parigi, sono stati sprechi che solitamente il calcio  ritorce contro e puntualmente  fa pagare, al di là delle buone prestazioni fatte dal Napoli  contro queste squadre sulla carta e non solo, molto più forti,  e alla fine, tutto sommato come dimostrano i numeri della classifica finale si è meritato di uscire.  Liverpool e Psg oltre ad essere top club, sono squadre consapevoli della propria forza e magari proprio per questo durante il girone ti concedono qualcosa, ma poi quando devono ottenere il risultato per raggiungere l’obiettivo, qualsiasi sia il risultato da ottenere, l’ottengono sempre facendo emergere  tutta la loro superiorità.  Quindi,  siamo ragionevolmente certi che il Napoli quand’anche avesse pareggiato, il Liverpool avrebbe fatto quei tre o quattro gol che si sono mangiati in modo clamoroso e comunque l’avrebbe spuntata, del resto è già successo in passato in analoghe situazioni. Chi si appella alla sfortuna o impreca verso alcuni calciatori del Napoli scomparsi dalla partita, oppure rimpiangono le occasioni sprecate, possiamo capirli a livello emotivo,  ma nel calcio esistono differenze ben delineate fra un club e un altro, fra giocatori e giocatori, persino fra stadi e stadi, e stasera come anche otto anni fa con il Napoli di Mazzarri,  a un certo punto vengono fuori tutte le differenze e bisogna accettarle perché quelle che ci sono fra il Napoli e i due top club che ha incontrato nel girone sono insormontabili come lo sarebbero state dagli ottavi in poi qualora ci si fosse qualificati, incontrando una delle prime squadre classificatesi negli altri gironi, che sono fuori portata per questo Napoli, per cui c’è poco da rammaricarsi, è più giusto che ci vadano club di quella fattura a giocarsela con i loro pari.  Noi si sarebbe fatto un turno in più, ma il destino sarebbe stato ugualmente segnato, la qualificazione avrebbe  fatto bene solo alle casse di De Laurentiis che avrebbe incassato l’ennesimo tesoretto che avrebbe blindato e non avrebbe investito, per cui a maggior ragione meglio così. Discorso diverso per l’Inter perché la squadra milanese aveva tutte le possibilità per poter passare il girone, intanto perché aveva  solo una squadra oggettivamente piu forte e non due e stasera gli sarebbe bastato vincere con una squadra già eliminata e del tutto alla propria portata, per cui veramente in questo caso c’e poco  da dire si tratta di fallimento e basta. Ultima cosa da rimarcare  riguardo al  Napoli è che ha fatto anche più di quello che era preventivabile, per cui, si può andare in Europa League molto serenamente e consapevoli di potersela giocare con squadre più alla portata, perché anche se è sempre difficile vincere e tutte le squadre sono ostiche come anche un Chievo ha dimostrato essere, solo due squadre presenti in questo torneo sono davvero temibili, e sono il famoso Chelsea di Sarri che non vince mai  e l’Arsenal altrettanto eterno secondo. Ma se si considera che anche queste squadre inglesi nel loro  campionato nazionale sono a 8 punti dal Liverpool con cui il Napoli se l’è giocata alla pari perché ha vinto 1 a 0  in casa e perso con il medesimo risultato a Liverpool, significa che a maggior ragione se la può giocare,  anche se nel calcio la proprietà transitiva non è applicabile perché ogni partita fa storia a se.  Però  è oggettivo che in Champions i top club sono tanti e in Europa League meno, per cui sicuramente è un torneo più alla portata di questo Napoli. Sono proprio confronti così grandi come questo di stasera  che danno la misura e la differenza che il campo ha marcato e non sarà un caso che il calcio italiano sono anni che non riesce ad eccellere in Europa esclusa la Juventus che non a caso maramaldeggia da anni in Italia  e parzialmente, se non addirittura casualmente, la Roma  lo scorso anno, ma quella è pur sempre l’eccezione che conferma la regola. Quindi poche chiacchiere e magari un giorno si parli meno e si facciano più fatti perchè questa è la realtà, mentre invece siamo i campioni del mondo nel calcio parlato, a cominciare  dai presidenti tutte chiacchiere e distintivo  alla De Laurentiis, fenomeni mediatici ,  a stampa e opinionisti che comunque vada,  avranno  sempre ragione , di quelli che salgono in ogni caso sul palpito e dicono: “io lo avevo detto”. Intanto il cacio italiano e napoletano portano altre mazzate a casa.

Pippo Trio

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