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Il Napoli ha l’XFactor, Ancelotti e la squadra battono Anastasio alla cena di Natale

Dopo la campagna di guerra in Europa e le schermaglie acide del campionato è arrivato Natale anche per il Napoli che come sempre si raduna ai tavoli di D’Angelo,  ristorante delle grandi feste, incastonato nella collina del Vomero prospiciente l’intero golfo della città più bella al mondo. Permetteteci  l’enfasi, ma non è roba di tutti i giorni quella di poter ammirare insieme la squadra più amata da milioni di napoletani nel mondo e la magnificenza della città di Partenope vista dall’alto dei suoi scorci più suggestivi. Stavolta niente polemiche, nessuna  battuta al veleno da parte del presidente De Laurentiis nell’accogliere tecnico e calciatori ad una delle consueta cene da D’Angelo, anche perché è Natale,  e poi dopo l’incidente diplomatico con Lady Reina sono sempre meno le mogli dei calciatori che partecipano a questa reunion cameratesca, il rischio che le bollicine prendano il sopravvento nei discorsi logorroici del patron possano rovinare la festa a qualcuna fra le wag  è alto, e allora meglio evitare. Ciononostante, stavolta la festa è riuscita alla grande, ma De Laurentiis comunque non è riuscito a risparmiarsi un pizzico di veleno per il suo ex allenatore, lanciandogli i soliti strali e qualche anatema al suo indirizzo nuovo, con propositi di vendetta, anche se non si capisce di cosa vendicarsi, dal momento che Sarri pur non vincendo ha lasciato ricordi indelebili delle sue stagioni e fornito qualche plusvalenza,ma il presidente è questo, prendere o lasciare, e infatti Sarri ha lasciato, amen 🙏. Premesso ciò, più che il passato che non conviene mai rinvangare, il presente ci sembra molto più sereno, malgrado la cocente delusione in Champions, che però deve aver scottato neanche più di tanto perché probabilmente, soprattutto squadra e tecnico sono consapevoli di aver fatto quasi il massimo e che seppure si fosse andati avanti, in quel tipo di torneo vi erano  poche speranze di farla franca fino alla fine, però magari la doppia sfida con il Bayern capitata al Liverpool, avrebbe stuzzicato non poco Ancelotti e chissà che in caso di vittoria dopo non arrivava anche la Juventus come piatto ricco da servire freddo come la migliore delle vendette , ma ormai è andata e forse è giusto così. Intanto la squadra sembra in ripresa, la vittoria quasi all’ultimo respiro nei minuti di recupero a Cagliari deve essere stata un toccasana niente male, ed eccoli arrivare tutti sorridenti e alla spicciolata a questa cena di Natale di  fine anno a gustare le prelibatezze della cucina napoletana, ma soprattutto ballare o cantare a squarciagola le canzoni che il direttore artistico di questo improvvisato festival, Daniele Decibel Bellini e il suo valletto, collega radiofonico Mastandrea, decidono di karaokare le canzoni preferite, il tutto con la complicità dei vari artisti presenti alla serata, in primis il vincitore di XFactor Anastasio, il rapper 2.0 dell’ultina versione del fortunato reality canoro di Sky, gran tifoso del Napoli. Insieme ad Anastasio, anche Sal Da Vinci e i soliti  comici  fra quelli di Made in Sud ad allietare la serata, e fra una pietanza e l’altra, un balletto accennato di provetti Michael Jackson nelle movenze di Diawara e Malcuit, un inedito  gospel di Mertens nel più classico Happy Day, ma su tutti si staglia la voce dai toni sempre più alti di Ancelotti, che si produce in un’altra delle canzoni, evidentemente del suo cantante preferito, Renato Zero, “Amico” scatenando applausi a scena aperta fra i suoi calciatori, presidente, i cantanti veri e tutti i presenti, ma l’apoteosi si manifesta con una sorta di pañolada con tutti a sventolare tovaglioli bianchi accompagnando con grande enfasi e trasporto il vero inno del Napoli, il super classico dei classici “O Surdato ‘nnammurato”. Non c’è che dire, stavolta la serata da ricchi premi e cotillons è andata super bene, grandi portate culinarie fra pietanze e dolci della tradizione natalizia, tanta allegria  e soprattutto grande carica e aspettative per le avventure e gli obiettivi sportivi da raggiungere nell’immediato futuro, e se ieri sera la gara canora fra Anastasio e Ancelotti è stata stravinta da Carletto e allora c’è da ben sperare che questo Napoli abbia per davvero l’XFactor per vincere anche nel calcio, dopodiché tutti, ma proprio tutti auspicabilmente a cantare…Oj vita oj vita miaaaaa, dopotutto aver alzato un trofeo di quelli che mancano da troppo tempo ormai…

Pippo Trio

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