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SOLOCALCIO – Bastava che Zielinsky avesse segnato e nessuno avrebbe incolpato Mazzoleni

Nel calcio i giudizi cambiano con la velocità della luce, sarebbe bastato che Zielinsky avesse fatto come Lautaro Martinez due minuti dopo, e invece di cogliere il bersaglio Asamoah, avesse tirato nei restanti sei metri e mezzo di porta, si sarebbe parlato solo ed esclusivamente di grande vittoria del Napoli, di campionato riaperto, che Mazzoleni avrebbe arbitrato benissimo e soprattutto che aveva fatto ancor meglio a non sospendere la partita. Magari isterico come è il mondo del calcio parlato,  forse lo avrebbero accusato ugualmente, perché in nessun campo al mondo si sospendono partite per cori di questo tipo e se lo avesse fatto Mazzoleni con la fama di arbitro al servizio bianconero, avrebbe suscitato ugualmente un vespaio. Comunque sia, in questo articolo ci guarderemo bene dal parlare di violenza, razzismo, imbrogli, innanzitutto perché fatta salva la cronaca ampiamente riportata, preferiamo non dare risalto e pubblicità a chi con questi atti terroristici  pretende di essere più protagonista dei calciatori in campo e voler ricattare lo stesso sitema affinché  ottenere qualsivoglia tipo di vantaggio che sia di visibilità, politico ed economico. Di certi Ultra o anche di certi imbecillì  si occupassero la Digos, il Governo, la Legge, e se proprio ci tengono, tutti i soloni del day after che hanno sempre la verità in tasca producendo tutta una marea di inutili discorsi di facile retorica, demagogia e sociologia alle vongole, da cui tenersi pudicamente in disparte. Detto questo, ci preme molto di più parlare di calcio perché alla fine della fiera del moralismo, il calcio come la vita andrà avanti i morti si dimenticano in fretta e quello che invece ancora in pochi hanno detto riguardo strettamente alla partita tranne le ringalluzzite vedove inconsolabili di Sarri ,  è che il Napoli se ha perso o anche se avesse pareggiato, così come l’inerzia della partita indicava, avrebbe comunque fallito l’occasione di recuperare due punti alla capolista Juventus, che al contrario del Napoli ha lottato con il coltello fra i denti pur di limitare i danni di una partita che stava perdendo in dieci meritatamente ma che solo l’orgoglio, la tenacia di chi è abituato a lottare e mai mollare ha fatto si di non perderla. Si potrano dire tante cose sui modi di vincere della Juventus, alcuni condivisibili ed altri meno, ma dovremmo essere tutti d’accordo sul fatto che hanno una qualità e una mentalità di gran lunga superiore alle rivali, perché la voglia di non mollare mai, di lottare su ogni pallone, su ogni centimetro, come ce l’hanno i suoi calciatori non ce l’ha nessuno, poi di tutto il resto se ne può anche parlare, ma sarebbe un discorso lunghissimo e in egual modo comprenderebbe non solo la responsabilità del club juventino, la sudditanza arbitrale e mediatica, ma pure la sordida connivenza di tutto il sistema calcio italiano, presidenti di altre squadre comprese, a cui sta bene questa ripartizione gerarchica della torta fra scudetti, diritti televisivi, posti in Champions, plusvalenze che la stessa Juventus consente di fare ad altri, o anche di gran parte delle spese delle quali il club bianconero si fa carico traverso aziende  sponsor riconducibili alla famiglia Agnelli per conto della Fgci, del settore arbitrale, della nazionale, che sono risorse economiche che senza la Juventus e i suoi sponsor dovrebbero essere erogate da tutti i club facenti parte della Lega e quindi dell’organizzazione, ma così non è!  Quindi,  di cosa ci si meraviglia se la Juventus gode di maggior rispetto organizzativo, arbitrale, mediatico o che sempre più suoi giocatori vanno in nazionale? Oltretutto la Juventus è anche il club che investe più di tutti in strutture, nella squadra, nello scouting, senza lasciare nulla al caso, quindi di cosa ci si meraviglia se in un modo o nell’altro almeno in Italia vince sempre senza tralasciare nemneno le coppette Italia o le supercoppette che altri snobbano? Hanno questo dna vincente, vogliamo colpevolizzare loro o chi gli consente questo dominio? Ecco, allora invece di accusarli, piangere, fare vittimismo, si analizzino bene tutti questi fattori, vi si pongano rimedi a contrastare, ci si attrezzi e poi se ne riparla. Però  quando pure la Juventus si distrae perché anche loro sono umani e nessuno è imbattibile, e per due anni con le sue distrazioni ha consentito al Napoli di poter vincere lo scudetto e il Napoli non ha approfittato di queste occasioni soprattutto in partite chiave come quella dello scontro diretto a Torino di tre stagioni fa, oppure come lo scorso anno perdendo 4 a 2 con la Roma invasa o per 3 a 0 a Firenze nonostante aver vinto lo scontro diretto e allora di che ci si lamenta? Quest’anno poi ancor meno c’è da lamentarsi perché la Juventus più di tutti fà un mercato stratosferico volto più a vincere in Europa che in Italia perché tanto da noi vince pure con Matri e Zaza senza bisogno che prendano Higuain o Ronaldo, dopodiché con Ronaldo  vince 16 partite su 18 pareggiando le altre due  e quando pure molla qualche punto chi vi sta dietro come il Napoli invece di pensare a rosicchiare quei due punti, pensa più a non farseli rosicchiare dalla terza cercando di mantenere le distanze e allora ancora di cosa ci si lamenta? Questo continuo lamentarsi degli arbitri, o aggrapparsi persino al razzismo negli stadi che comunque a Milano non sembrava condizionare Koulibaly, migliore in campo assoluto, per giustificare una sconfitta arrivata soprattutto perché si è fatto pochissimo per vincere, con una formazione strampalata, fatta di  elementi con la testa ancora al Natale, o chissà immaginandosi la mini vacanza alle Maldive nella prossima sosta, oppure di fallire anche l’unica occasione di vincere la partita per poi giustamente perderla perché sua maestà il calcio a certi livelli non perdona lo spreco di occasioni simili e allora c’è poco da incolpare un arbitro che sia Mazzoleni, Orsato, Banti o altri appartenenti alla rosa arbitrale preferita dai bianconeri, e concentrarsi soprattutto sulle proprie mancanze, perché sarebbe bastato che Zielinsky avesse segnato e nessuno avrebbe lamentato nulla a Mazzoleni, malgrado comunque il Napoli, Ancelotti e la squadra che ha mandato in campo non avesse dimostrato la voglia, la qualità, la mentalità per poter avvicinare la Juventus rosicchiandogli due importantissimi punti. Si faccia tesoro di queste esperienze per capire dove sono le differenze con i rivali e come comportarsi, quando potrebbe ancora verificarsi qualche occasione per avvicinarli prima dello scontro diretto, perché solo così noi tutti potremmo ancora sperare flebilmente di poter assistere ad una lunga volata finale fra le due migliori squadre del campionato, perché comunque il Napoli dopo la Juventus, sta dimostrando da tre anni di essere la migliore di tutte le altre.

SOLOCALCIO

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