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La cittadinanza onoraria invece che ai vip, dovrebbero darla ai napoletani che sopportano questi governanti

È sempre in periodi natalizi che le pruderie finto buoniste si scatenano per distrarre con il sentimentalismo i veri problemi di una città, un popolo da sempre vessato all’inverosimile. Ora    fra i banchetti del Comune più o meno imbanditi fra pietanze natalizie, spumantini e spritz vari è di moda nominare cittadini onorari professionisti del calcio o del cinema o di chissà quale altro settore che ospitiamo già con tutti gli onori e privilegi del caso, pagandoli profumatamente per poi consegnargli anche le chiavi della città. Per carità, stimiamo moltissimo la professionalità e l’umanità dei Gassman come ancor di più di Koulibaly, ma ci chiediamo se al Comune di Napoli non hanno di meglio da fare o da lavorare per rendere la vita migliore ai veri cittadini di Napoli, anziché occuparsi di aumentare vantaggi e fortune a gente già fortunata di suo per svolgere lavori gratificanti, divertenti e altamente remunerativi. A cosa serve occuparsi di queste forme di sudditanza quando non di esagerata idolatria quando ci sarebbe da occuparsi dei mille problemi in cui una bellissima città come Napoli viene sempre più degradata, offesa, vilipesa e vessata da tutti i governi nazionali e cittadini che si succedono, dalla camorra, dalla mancanza di lavoro, di una sanità al collasso e da tutto il resto? Dovrebbero fare cittadini onorari i napoletani che hanno avuto il coraggio di restare a vivere in questa città o a quelli che non hanno avuto la possibilità di poter andar via, che affrontano ogni giorno sempre lo stesso sentiero di guerra per sopravvivere in una città agli ultimi posti per qualità della vita. Non è che possa bastare il fatto che Napoli è una delle città più belle e suggestive al mondo, anche perché se la natura gli abbia donato questi meravigliosi paesaggi e costiere, un clima stupendo oppure perché è ricca di storia e cultura, non è che  questi fossero merito  di qualcuno, Semmai sono di gran lunga più i demeriti, soprattutto quelli di chi continua a degradare una città di tale importanza e bellezza. Ci si occupi soprattutto di Napoli e i napoletani facendoli vivere meglio la loro splendida città, anziché offrirla in esclusiva  su un piatto d’argento, esclusivamente a papponi mascherati da imprenditori, faccendieri, o ad attori, calciatori, arricchendoli ulteriormente e prostrarsi pure ai loro piedi, al di là che facciano bene o male, perché nella migliore delle ipotesi avranno fatto solo il loro dovere, quello di chi viene pagato profumatamente e messo nelle migliori condizioni di vita in questa città che solo da ricchi può essere vissuta e goduta in tutto il suo fascino,  da privilegiati quali sono questi personaggi. Ma addirittura inchinarsi ad ogni loro passaggio ci sembra troppo, soprattutto quando vediamo la gente svegliarsi alle sei del mattino per presentarsi puntuale  al lavoro e  non rimanere bloccata nel traffico, quando pure si avesse la fortuna di averlo un lavoro. Oppure rinunciare a curarsi per le trafile e i costi sanitari, o anche subire tutti i disservizi, tutte le distorsioni, magari anche le estorsioni di una città la cui sicurezza bisogna garantirsela da soli, perché i soprusi per strada e in qualsiasi contesto sono all’ordine non del giorno, ma del minuto. Certo, comparando le nostre denunce con la poesiola che ci raccontano ogni giorno sulla fantastica napoletanità, della città più bella del mondo la pizza, a tazzulella e cafè  e quant’altro, può sembrare esagerato, ma fermatevi un momento a riflettere quanti di voi ogni giorno vivono più situazioni di disagio, stress e degrado piuttosto che questo finto paradiso che ci dicono di vivere solo perché ogni tanto andiamo allegramente tutti per strada a mangiare pizze e fritturine? E allora chiediamocelo e chiediamone conto a chi ci governa invece di farci infinocchiare ancora con l’oleografia, la falsa o banale napoletanità, l’idolatria per falsi o vero miti. Il grande Pinotto Daniele ci ha impiegato tutta la carriera artistica per sdoganare questi concetti ormai stantii. A Napoli si esaltino i napoletani e li si faccia vivere meglio che gli altri sia a Napoli che altrove vivono cento volte meglio dei napoletani che sono loro i cittadini onorari della splendida città di Partenope.

Pit

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