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Napoli: in archivio grandi feste,cenoni e botti, ma ora ci si concentri soprattutto su: Lavoro, Sicurezza e Sanità

È bello festeggiare, farsi gli auguri, sentirsi tutti più buoni in queste feste natalizie deve tutti elargiscono qualche cosa di proprio donandolo agli altri, ma tutto questo non deve essere solo costume del momento, deve diventare stile di vita, altrimenti è anche inutile augurare a tutti il meglio per il futuro se poi non si contribuisce per migliorare il futuro collettivo. Napoli, lo sappiamo, lo si dice fino alla noia che è una delle città più belle del mondo e la fortuna di esserci nati per certi versi è ugualmente proporzionale alle difficoltà di viverla tutti i giorni. Siamo tutti orgogliosi di questa città così bella e affascinante, ma bisogna che questo orgoglio faccia si che non la si difenda solo a chiacchiere dagli attacchi in parte giustificati ma anche un tantino invidiosi provenienti da fuori. Basta populismo, basta luoghi comuni, basta la solita oleografia che andrebbe pure bene se non fosse imbellettata per l’occasione e nascondere la polvere sotto al tappeto,  altrimenti la cartolina patinata che mostriamo non è compatibile con tutto il resto vissuto nel reale. Non bisogna dire tutto bene o tutto male, ogni città al mondo, ogni cittadino ha i suoi pregi e i suoi difetti, ma la differenza deve farla innanzitutto chi governa, chi fà la storia di una città e del suo popolo, e se Napoli ha vissuto storicamente periodi di splendore sarà sicuramente perché in chi la governava o anche dominava, ne era incredibilmente attratto e ne subiva tutta la sua naturale bellezza, la centrale posizione strategica geografica, le infinite risorse, sviluppando un grande progresso che inspiegabilmente si fermava all’improvviso sedendosi sugli allori, offrendo l’opportunità ad altri non più di migliorarla, ma di depredarla delle sue ricchezze e poi sottometterla al suo degrado. È giunta l’ora che fossero i napoletani stessi a fare di più per conservare l’antico splendore e migliorare la qualità della vita collettiva, perché adesso non basta più l’orgoglio fine a se stesso, come neanche il disfattismo, il vittimismo e quant’altro, adesso serve rimboccarsi tutti le maniche, meno individualismo, e rispettare le regole del vivere civile, diversamente se si continuerà nella prepotenza, nell arroganza dei comportamenti individuali che vanno contro ognuno di noi, poi sarà pure inutile che ci si offenda se qualcuno ci fà notare a torto o a ragione che siamo fra le ultime città del mondo per qualità della vita, perchè certe cose saranno pure esagerate, ma di sicuro molto più di un fondo di verità esiste, e lo sappiamo, quindi sarà pure inutile negarlo. Come si migliora tutto questo è facile a dirsi, ma non è facile da farsi, sicuramente serve innanzitutto grande volontà da parte di tutti di migliorare e soprattutto pretendere, senza compromessi da chi ci governa di dare seguito e concretezza ai soliti buoni propositi che ogni politico fa sfoggio in campagna elettorale, ma come accade nel calcio se i risultati non arrivano, chi guida deve essere esonerato, perché altrimenti è troppo semplice essere eletti sui programmi teorici, sui proclami se poi ci si ferma scaricando la responsabilità sui governi passati. Basta chiacchiere, ora anche il tempo degli auguri e dei buoni propositi è finito, ora Napoli ha bisogno di fatti concreti. di una bella sistematina e ripulita in ogni settore della vita.  Lavoro, Sanità, Salute, Sicurezza, Urbanità e soprattutto rivalutare il grande patrimonio artistico e culturale dopodiché sarà inevitabile che lo sviluppo economico riparta a cominciare dal turismo, ma anche a ridare linfa a tutte le piccole e grandi eccellenze napoletane, e in caso che le cose si mettessero per il verso giusto con tanta continuità, vorremmo vedere se qualcuno potesse ancora declassare Napoli e i napoletani, anche se di certo non sarebbe il migliore giudizio altrui,  l’obiettivo da raggiungere, ma vivere tutti noi con giustificato orgoglio e grande soddisfazione.

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