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CORSA SCUDETTO – Napoli, credici ancora!

Non è per illudere nessuno, anche perché nel calcio le illusioni pur essendo molto comuni a questo sport non bisogna mai cavalcarle, nemmeno quando sembra che gli obiettivi siano ormai in tasca, quindi se già nel mondo Juventus così abituati a vincere non se fanno di illusioni con nove punti di vantaggio, come potremmo alimentarle noi a Napoli che siamo sotto di nove. Tuttavia, mollare la presa perché ormai si ritiene che la Juventus sia irraggiungibile sarebbe in ogni caso sbagliato, in primis perché nello sport è sempre giusto dare il massimo anche quando i verdetti sono matematici, è una questione di dignità sportiva, correttezza e rispetto verso il pubblico soprattutto, e poi verso gli altri che magari hanno ancora qualche obiettivo da raggiungere e non sarebbe corretto falsare il campionato con partite già scritte. Inoltre, a gennaio con 19 partite ancora da giocare, praticamente tutto il girone di ritorno, sarebbe da folli pensare che il campionato fosse già deciso, malgrado la netta superiorità dimostrata finora dalla Juventus da qualsiasi punto di vista lo si voglia considerare. Diciannove partite sono tante, quasi 60 punti in palio, e sarà pure vero che la Juventus per vincere matematicamente dovrà farne circa una decina in meno degli altri per vincere, ma è pur vero che ogni partita vale tre punti e anche se non perdesse alcuna pareggiandone tre sarebbe come averne perse due, chiaramente il discorso vale anche per le sue aversarie. Ad ogni modo dalla prossima al 3 marzo giorno dello scontro diretto a Napoli, basterebbe che la Juventus ne pareggiasse due o ne perdesse una e che gli azzurri recuperino almeno tre punti e arrivare allo scontro diretto a non più di sei o sette punti al massimo,  e magari vincerlo riducendo a tre punti la distanza che nel clou del campionato e della Champions potrebbe in due mesi farci vivere una volata finale emozionante, perché la Juventus intanto potrebbe essere  impegnata sull’altro importantissimo obiettivo della Champions e sicuramente potrebbe lasciare altri punti per strada in campionato, perché ormai è provato che nel finale di stagione la Juventus molli sempre qualcosa al di là se poi altri ne approfittino o meno del suo calo. Infine, c’è da considerare anche che la Juventus malgrado avesse la rosa di gran lunga più qualitativa delle altre, molti dei suoi giocatori più importanti e determinanti, viaggiano tutti oltre i trenta, Cristiano Ronaldo si avvicina addirittura ai 34 e pur allenandosi ore e ore al giorno da grandissimo professionista qual’è, la tenuta fisica non potrà mai essere quella di un tempo, lo dimostra il gran salto che fa ad ogni esultanza per mostrare il suo nome sulla maglietta al pubblico, un tempo era imperioso, acrobatico, cadeva come un ginnasta fermo sui piedi,  oggi quel gran salto è diventato un saltellino e quando scende a terra le ginocchia non riescono più a tenere fermi i piedi a terra, facendo quel piccolo balzello per tenersi in piedi. Potrebbe sembrare ridicolo andare a guardare un’esultanza per giudicare la tenuta fisica di Ronaldo, ma essendo noi degli osservatori pignoli, crediamo che anche questo insignificante particolare possa indicare qualcosina. Ma vi è pure da dire che uno come Ronaldo fa la differenza anche al 50% almeno in Italia, ma alla Juventus ci sono anche altri calciatori con problemi di anagrafe quando non fisici e alla lunga in una stagione così impegnativa per un club così ambizioso, potrebbero venir fuori tutto insieme causando dei disagi, soprattutto in calciatori sempre molto a rischio infortuni come il pur grande Chiellini, Kedira, lo stesso Emre Chan qualche problema lo ha accusato, Pianic stesso è uno che soffre molto muscolarmente, Cuadrado è già fuori gioco, Bernardeschi pure non garantisce grandissima costanza di rendimento, Bonucci qualora Chiellini dovesse dare forfait non fornisce quel grande rendimento come quando è in coppia, Barzagli ormai è da pensione, lo stesso Mandzukic i suoi anni e le sue sgroppate non mancano e anche lui potrebbe accusare un calo fisiologico, inoltre, l’ultimo Dybala, ci sembra accusare moltissimo la presenza ingombrante di Ronaldo e per uno che puntava a diventare il nuovo Messi, qualche problema di identità deve averglielo creato anche perché l’argentino non è più un ragazzino di belle speranze, adesso o sfonda o si rivela un mezzo grande calciatore e non sarà facile per lui in queste condizioni, e se dovesse accusare ancora qualche colpo a vuoto, qualche panchina sgradita, il suo apporto diventerebbe minimo, magari pure destabilizzare lo spogliatoio e sappiamo benissimo quanto lo spogliatoio conti nei momenti cruciali della stagione. perchè se subentrasse una crisetta seppure apparentemente temporanea, toppando qualche partita di troppo potrebbe far perdere tutte le certezze e  aumentare l’autostima delle avversarie qualora non avessero mollato. Quindi perché mai si dovrebbe mollare se fra le tante possibilità potrebbero verificarsi pure alcune di quelle descritte finora? Poi chiaramente sappiamo tutti chi è la Juventus senza che qualche Cristoforo Colombo di turno ce la faccia scoprire, sappiamo ancor meglio dei suoi vantaggi diverso causati dalla sudditanza arbitrale, mediatica e persino di tanti avversari che si danno per vinti ancor prima di scendere in campo contro di loro, concentrando le proprie forze in partite più alla propria portata. Tuttavia  se non solo il Napoli non mollasse, non lo facessero nemmeno le altre così come hanno dimostrato Atalanta e Sampdoria nelle ultime contro i bianconeri, mettendola in grande difficoltà, il campionato sarebbe ancora tutto da giocare, ma se chiaramente si dovesse mollare anche un minimo, la Juventus andrà sul velluto perché già così ha dimostrato di essere la più grande, figuriamoci se fossero gli altri a mollare qualcosa, in tal caso vincerebbero il campionato anche mandando le riserve in campo che sono comunque una squadra da vertice. Fra qualche settimana riparte il campionato, cominciamo a vedere a chi avranno danneggiato le vacanze, se alla Juventus o alle altre, ma di certo se i bianconeri dovessero riprendere da come hanno terminato sarà sempre più dura, però  non mollare comunque deve essere preteso come dovere. Del resto i calciatori sono pagati tantissimo per dannarsi l’anima in campo non per giochicchiare partite amatoriali, bisogna pretendere il massimo da loro fino all’ultima giornata, diversamente tolte due o tre partite a che servirebbe più giocare un  noiosissimo intero intero mancando di rispetto ai tifosi?

Pit

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