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C’è un cambio generazionale fra i top player, aperta la caccia ai nuovi Messi e CR7 ma occhio anche ai ‘pacchi’

Messi, Cristiano Ronaldo saranno per poco ancora ai vertici dei top player mondiali, mentre i vari Iniesta, Pique, ma pure Robben, Ribery, gli stessi Higuain, Cavani, Suarez, hanno tutti raggiunto l’età per cui nel calcio la parabola del rendimento psicofisico inevitabilmente comincia ad abbassarsi per non dire Rooney, l’italiano Buffon e alcuni altri. Un grande calciatore, il fuoriclasse per eccellenza emerge già in giovanissima età e raggiunge il suo picco massimo intorno ai 28 anni dopodiché insieme ad un progressivo declino fisico mascherato dal grande talento, all’autostima nonchè al carisma e la personalità consentono che si rimanga al top ancora per qualche anno, nella migliore delle ipotesi ancora per 5 anni a partire dai 30, grazie anche al nome che ci si è fatti, ma nulla sarà più come prima, sia per motivi anagrafici che fisiologici, ma anche per un appagamento generale sia dal punto di vista dei successi sportivi che economici e nonostante la grandissima  professionalità, altra dote fondamentale per arrivare al top, però la fame di vincere e di guadagnare non potrà mai più essere la stessa, è inevitabile, tolta qualche singola eccezione, come potrebbe esserla Federer per il tennis o Cristiano Ronaldo per il calcio, pochi altri potranno resistere a lungo al top, magari qualcuno o forse tutti mentalmente vorrebbero pure rimanere ovviamente al top, talvolta però le gambe non rispondono al meglio, la brillantezza e anche lo stress di rimanere ai vertici creano conflitti e frustrazioni difficilmente superabili, come ci è apparso ad esempio nelle ultime versioni di Higuain o di altri, come i top del Bayern Robben e Ribery, piuttosto del Cavani in conflitto con Neymar. Insomma, per tutti viene il momento più difficile, quello della consapevolezza di non essere più quelli di una volta, lo stesso Cristiano Ronaldo ha dovuto masticare amaro lasciando il suo Pallone d’Oro neanche al suo più diretto rivale, ma niente di meno che a un suo gregario ai tempi del Real Madrid, Luca Modric. In effetti nel calcio ogni 10 anni in generale vi è un naturale cambio generazionale e questo accade pure in quella prestigiosa nicchia di grandi calciatori, i famosi top player, che al di là delle fissazioni sui vecchi grandi nomi, quelli da fantacalcio, così belli già da pronunciare per far sognare i tifosi di ogni squadra che vorrebbe averli,  basti pensare al tormentone Cavani al Napoli. Comunque rivolgersi al vecchio non sarà mai lo stesso, le minestre riscaldate saranno pure gustose ma non saranno mai il meglio, anche perché  è inevitabile che all’orizzonte cominciano a spuntare nuovi possibili top player fra splendidi diamanti grezzi, grandi talenti tecnici ma anche fisici, giovani promesse tutte da verificare se verranno mantenute, e sarà sicuramente più interessante scoprire il meglio fra il nuovo che andare sull’usato sicuro, ma comunque è una questione di libere scelte e strategie. Ad ogni modo  tutto questo sta già avvenendo da qualche anno perché i Neymar, Mbappè, i Sane, i Mane, Salah, Firmino, è già da un po’ che si sono affacciati alla grande ribalta come pure i De Bruyne, il nostro Koulibaly, sembrano ormai stabilmente nel novero dei grandi top, ma per qualcuno che si afferma, altri sembrano aver già smarrito la strada, Balotelli da un pezzo, e oggi anche altri, tipo l’ancora giovane Morata che fatica al Chelsea di Sarri, ma anche il gallo Belotti che qualche anno fa raggiungeva una valutazione di cento milioni e sembrava essere diventato il nuovo Vieri. Per contro, in tutta Europa tanti altri potenziali top player si stanno proponendo, soprattutto gli olandesi dell’Ajax Club che ogni anno sforna giovani di belle speranze, fra i quali questo De Ligt di cui si dice un gran bene, ma anche in Italia finalmente qualcosa comincia a brillare come i Barella, Tonali, Lazzari, Meret, da qualche anno anche Chiesa e magari finalmente Insigne che fra loro è già il più affermato, ma che ancora non ha sfondato l’ultima porta per salire ai vertici massimi del calcio, magari servirebbe uno scudetto vinto con il Napoli oppure un’affermazione importante in Europa sia con gli azzurri partenopei che quelli della nazionale, però vi è da dire che per Insigne più che per altri giovani italiani, sono ormai maturi i tempi affinché affermarsi top player, adesso  o mai più, per cui occhio in queste sessioni di mercato fra gennaio e giugno per individuare i top del futuro.  Di certo non sarà semplice, perché fra procuratori interessati, stampa ammiccante, mode del momento è molto facile sopravvalutare un profilo tecnico fra i nuovi giovani, ma di sicuro ancora non è nato un nuovo Maradona, e neanche di Ronaldo il Fenomeno, piuttosto che di Messi e CR7, che proprio non se ne vedono all’orizzonte, lo dimostra il premio a Modric che sicuramente è un fior di giocatore, il classico top player mitteleuropeo, come in passato lo sono state altre meteore da Pallone D’Oro tipo Sammer del Borussia,  ma non ci sembra che il croato possa arrivare a certi livelli già raggiunti abbondantemente da Messi e Cristiano Ronaldo. Tuttavia potrebbero arrivarci Mbappè e Neymar, ma pure il brasiliano promette, promette,  ma sembra non dover mai sfondare definitivamente per essere considerato il nuovo Re del calcio, ma lo scopriremo solo vivendo questo nuovo anno calcistico chi veramente emergerà e soprattutto quali squadre individueranno i top player autentici.  La caccia in Italia e in Europa sembra già aperta ai De Ligt, Koulibaly, ai nostri Barella, Chiesa, Tonali, piuttosto vedere cosa faranno calciatori come Allan, Insigne, Suso, e tanti altri sparsi per l’Europa di cui ormai da tempo se ne apprezzano le doti. Chissà pure se non saranno i Kouame o i Traore che il Napoli ha decisamente individuato fra i futuri top player, ma in questo caso avrebbero dovuto esserlo anche i Rog e i Diawara, e non è escluso ancora che non lo diventeranno, però qualche dubbio che lo diventeranno è giusto porselo, tuttavia non è nemmeno detta l’ultima parola vista la giovane età, perché nel calcio tutto è possibile, basti pensare che nel passato un giovanissimo di nome Tierry Henry alla Juventus sembrava un pacco, poi si rivelò giocatore di assoluto livello altrove o al contrario di calciatori arrivati con le stimmate del top player che, scusate il gioco di parole, hanno toppato alla grande, ne ricordiamo uno per tutti ancora del passato juventino, il gallese Ian Rush arrivato in bianconero per fare gli stessi sfracelli che faceva a Liverpool ma si rivelò un autentico bidone, non tanto dal punto di vista tecnico ma da quello  mentale del calciatore straniero incapace di ambientarsi   dimostrare il suo talento altrove che non fosse quel di Liverpool. Rush oltremanica, non vi riuscí mai più e neanche il ritorno in patria risolse! Quindi per questo e il prossimo calciomercato occhio al futuro top, ma soprattutto occhio al pacco top, perché oggi, senza fare nomi, pure quelli costano dai 50 milioni in su!

Pit

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