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Il pizzaiolo Sorbillo, Salvini, la bomba e il ‘foruncolo sul naso’ di De Magistris

di Peppe Papa

E Sorbillo è già pronto con la ‘pizza bomba’.

“Business is business” e chi si è visto si è visto.

Mentre a Napoli e provincia non passa giorno (o notte per essere più precisi) che qualche saracinesca di negozi che si ribellano al pizzo non salti in aria, c’è stato bisogno di un ordigno piazzato davanti all’entrata della famosa pizzeria dell’ex candidato alle primarie del Pd per la poltrona di sindaco di Napoli a scatenare l’indignazione nazionale e internazionale contro la prevaricante ‘mano nera’ della criminalità organizzata che detta legge a Napoli, provincia e nel resto della regione Campania.

Il ministro degli Interni Salvini, che ha già commissionato un ‘felpa dedicata’ per l’occasione, ha fatto sapere che calerà in città nel giro di non più di 48 ore per portare la sua solidarietà all’imprenditore della ristorazione e ai commercianti taglieggiati di Afragola, cui i media non hanno dedicato lo stesso clamore e che, da oltre una settimana, fanno i conti con i disastri provocati alle loro attività per essersi opposti alle richieste estorsive “dell’altro Stato”

Quella è routine, naturalmente. Diverso se a sopportare le conseguenze di un rifiuto a piegarsi alla dura legge camorristica è un personaggio noto (stima professionale, per carità, guadagnata sul campo) che va all’incasso della solidarietà di tutti (ma proprio tutti), celebrata, ne siamo certi, alla riapertura dell’attività con una pizza simbolo. Tipo quella dedicata alla Coppa America, alla sfilata di Dolce&Gabbana nei vicoli di Napoli, all’acquisto del calciatore di grido della squadra cittadina, o su un foruncolo cresciuto sul naso dell’amico sindaco, Luigi De Magistris.

Non ce ne voglia Gino Sorbillo che, come tutti stanno dando testimonianza in queste ore di solidarietà, stimiamo per il suo lavoro, se a tanto clamore per la vicenda che lo ha interessato ci sovviene l’idea di vivere in un “Paese morto”, governato da pagliacci e in attesa del ‘Salvatore’ di turno, magari con un bel maglioncino nero a indicarci la rotta per la salvezza.

Italia alla frutta. Ma la pizza è patrimonio dell’umanità.

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