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Allan o altri si possono tranquillamente vendere, se arriva qualcuno più forte

Nel calcio i calciatori si sono sempre ceduti, non si scopre l’acqua calda nè tantomeno vi è bisogno che tanti si spertichino in analisi banali per venire a raccontarci che a certe cifre nessuno è incedibile, soprattutto se alcuni calciatori vengono valutati da chi li acquista più di quello che realmente valgono, e se per Allan, a nostro parere, si offrissero già più di 50 milioni per il suo cartellino sarebbe già un affare, se poi addirittura si è disposti a pagarne dagli ottanta in su sarebbe un delitto non cederlo, questo è ovvio senza che pseudo esperti di mercato debbano spiegarcelo. ma il punto non è questo. Una grande squadra, un grande club ha il dovere di diventare sempre più grande e crescere, malgrado ogni tanto dovesse vendere qualche giocatore per cui altri offrono più del dovuto per esigenze specifiche. Lo hanno fatto tutti, inutile scandalizzarsi perché in Italia anche Juventus, Inter, Milan, e non ne parliamo la Roma hanno ceduto grandi calciatori quando gli venivano offerti più milioni di quanto effettivamente valessero i calciatori ceduti, Ma l’importante è che quando s’incassano tanti soldi per la cessione anche dolorosa di un calciatore, a quei soldi incassati se ne aggiungano un’altra manciata di milioni per compensare non solo la partenza del singolo calciatore, e quindi sostitituirlo facendo pari, ma prenderne due o tre anche più bravi. Esempio: la Juventus quando vendette Zidane, con i soldi incassati per il franco algerino più altri milioni che comunque avrebbe investito sul mercato anche se non fosse partito Zidane, prese Nedved, Buffon, Thuram e Cannavaro, stra migliorando la rosa, prendendo 4 grandi calciatori sacrificando un fuoriclasse e parte del budget che si era deciso di investire sul mercato. Se non avesse ceduto Zidane, comunque la Juventus nel mercato successivo avrebbe dovuto migliorarsi ma di sicuro non è che poteva tenere Zidane e prendere ugualmente quei quattro, ne avrebbe preso uno, massimo due e invece con il ricavato dalla cessione si potette permettere il lusso di prenderne addirittura 4 e migliorare quasi del doppio il valore della squadra nonostante avesse ceduto il migliore dell’anno precedente. Il rapporto fra cederne uno seppur fuoriclasse che ne vale due o anche tre e prenderne quattro a patto che siano campioni, significa comunque che ci si è migliorati di molto, se poi nel caso della Juventus quei quattro presi, già calciatori affermati quando sono stati ingaggiati sappiamo benissimo quanto abbiano contribuito alle vittorie della Juventus, e a loro volta singolarmente hanno vinto palloni d’Oro come Nedved e Cannavaro, mondiali di calcio come lo stesso Cannavaro, Buffon e Thuram e tanto altro, e allora significa che quell’operazione di cedere Zidane è stata perfetta, ma lo è stata perché la Juventus si miglioró globalmente nel rapporto entrate ed uscite. Più recentemente accadde anche all’Inter di Mourinho quando dal Barcellona arrivò un’offerta monstre per Ibrahimovic che Mourinho pur adorava, ma che dovette lasciar partire seppure a malincuore perché la sua Inter che poi senza Ibrahimovic ha vinto il triplete, potette ricevere in cambio dal Barcellona per la cessione dello svedese una barca di milioni più Etó che equivaleva Ibrahimovic come grande top player e con quei soldi riuscì non solo a sostituire adeguatamente Ibrahimovic con l’ivoriano ma potette prendere altri grandi calciatori per completare la squadra e la rosa che diversamente senza il sacrificio di cedere Ibrahimovic non avrebbe potuto fare appieno. Quindi c’è poco da scandalizzarsi quando arrivano certe offerte sia ai club che agli stessi calciatori che come minimo duplicano i loro ingaggi nel cambio maglia e dal momento che sono professionisti ambiziosi è anche normale che accettino di cambiare, magari pure con grande dispiacere ma è il professionismo che li obbliga a cambiare, sempre per migliorare sia dal punto di vista tecnico andando in un club superiore come lo è stato per Zidane e anche per Ibra, ma soprattutto si cambia per il notevole salto economico anche perché giocare non è per sempre e certe occasioni non si possono ignorare, il treno passa una sola volta massimio due ma non è poi sicuro. Quindi appurato questo a maggior ragione se oggi offrono tanti soldi per giocatori neanche fuoriclasse come Jorginho, Allan, Hisay, che non sono di certo gli Zidane o gli Ibra, va da se che bisogna pure fare in fretta a cogliere l’attimo e cederli a certe cifre, altrimenti può capitare che solo un anno dopo il valore non raggiungerebbe nemmeno un terzo di quanto abbiano offerto precedentemente come ad esempio capitó con Zuniga e poi ci si ritroverà con calciatori a cui si è aumentato notevolmente l’ingaggio per vincolarlo e di non riuscirli più a vendere adeguatamente facendo pesare appunto i loro ingaggi che magari rispetto alle prestazioni future potrebbero pure pesare più del dovuto. Certo lo stesso discorso vale pure quando il Napoli ha venduto Higuain che sicuramente rispetto ad Allan o Jorginho è di sicuro un top player per cui pensarci cento volte prima di venderlo sarebbe igienico. visto che quando è stato ceduto, poco prima aveva realizzato più di 40 gol in stagione, ma accettando il concetto che tutti sono cedibili quindi anche gli Zidane gli Ibrahimovic e quindi pure Higuain , l’importante che alle loro cessioni corrisponda un sostituto adeguato nel ruolo più altri grandi calciatori da prendere per arricchire la squadra e quindi la rosa. Quindi sicuramente nessuno scandalo se il Napoli dovesse vendere Allan, tutt’altro, e ben vengano cifre superiori ai sessanta milioni e figuriamoci oltre i cento, l’importante che nel suo ruolo se ne prendano due alla stessa altezza e che con aggiunta di soldi prenderne anche un altro. Mettiamola così, se partisse Allan per 100 milioni e De Laurentiis a quei cento ne aggiungesse altri 50, magari non direttamente di tasca sua, che quelle sono tasche inattaccabili, ma ricavati dalle cessioni di Rog e Diawara e porta a casa i famosi Barella, Zaniolo e Tonali e allora il Napoli si sarebbe sicuramente migliorato sia nel presente che in prospettiva, ma se dovesse solo sottrarre Allan e sostituirlo con un pur bravo calciatore come questo Fornals di cui si parla e non aggiungere altro perché si ritiene che ormai la Champions già acquisita e non serve investire nell’immediato e allora sarebbe la solita vecchia storia, quella raccontata fedelmente dalle cronache in questi anni di gestione Filmauro, che vede un Presidente De Laurentiis bravissimo a massimizzare i guadagni , tenendo buona la piazza con le ormai costanti qualificazioni in Champions, sfiorando persino lo scudetto, ritenuto a mò di alibi proprietà privata della Juventus. Tuttavia questo giochino del Monopoli calcistico di De Laurentiis finora ha potuto reggere grazie all’esercito di fedelissimi fra giornalisti e pseudo opinionisti che il suo ufficio stampa riesce ad indottrinare riguardo alle politiche societarie, e a quei pochi tifosi che ancora vanno allo stadio convinti che lo scudetto gli venga sottratto per prepotenza. Ma ormai la gran parte del popolo azzurro ha capito benissimo che più di questo difficilmente è ottenibile e tranne pochi veri contestatori zittiti dalle prediche aziendaliste di giornalisti pedanti e colleghi tifosi allineati il resto preferisce restarsene a casa. Ma al Napoli stiano attenti, perché dopo le finte diatribe sui biglietti alti, neanche i costi più che dimezzati per entrare allo stadio sono bastati per riempirlo e allora magari qualcuno penserà di dismettere anche la costosissima pay tv e boicottare totalmente queste logiche che hanno lo scopo unico di sfruttare la grande passione dei tifosi azzurri senza restituire soddisfazione, e gli effetti di un certo tipo di disaffezione cominciano davvero a vedersi. Attenzione, perché nulla è eterno, ne le qualificazioni in Champions, nemmeno l’amore per la maglia azzurra, che sicuramente resterà, ma non può costare più di tanto senza che qualcuno corrisponda a questo grande amore . E poi stiano in campana perchè in Europa stanno pensando di riformare la Champions convertendola in una superlega europea ad inviti, e se il Napoli di De Laurentiis non fosse invitato, i tifosi si accontenterebbero di partecipare solo al campionato italiano magari pure declassato? Meditare l, perché il calcio è vicino alla svolta e il Napoli se vuole farne parte deve diventare definitivamente un grande club, non la semplice ed eterna promessa.

Pippo Trio

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