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Europee: ‘Potere al Popolo’ decide sulle alleanze, De Magistris e Pci alla finestra

di AdnKronos

Passa per il referendum interno di Potere al Popolo la scelta dell’abito che la sinistra italiana indosserà alle elezioni europee di maggio. Il movimento politico nato dall’esperienza del centro sociale napoletano “Ex Opg – Je so’ pazzo” ha chiamato al voto gli aderenti per decidere come partecipare alle europee, se da soli con il proprio nome o simbolo, o se in alleanza. In seconda battuta, per chi opterà per l’alleanza, ci sarà da scegliere se partecipare alle elezioni insieme al Pci con entrambi i simboli, o con Dema, movimento fondato dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris, in una coalizione ancora da definire con nome e simbolo nuovi.

La consultazione è iniziata alle 9 di oggi e si concluderà sabato sera alle 23. Si tratta del secondo “round” per gli attivisti di Potere al Popolo, chiamati già tra il 6 e il 12 gennaio ad esprimersi sulla partecipazione o meno del movimento alle europee. In quel caso la vittoria del sì è stata schiacciante con il 73%, mentre sulle modalità nessuna opzione ha raggiunto il 66% richiesto dallo statuto e si è proceduto con il ballottaggio tra le due ipotesi che hanno raccolto il maggior numero di preferenze: andare alle elezioni con il proprio programma (55%) e verificare possibili convergenze con altre forze sociali e politiche (48%).

Nel frattempo, per verificare la fattibilità della seconda opzione, il Coordinamento nazionale ha proposto un confronto pubblico a tutte le forze che potevano essere interessate a quattro punti indicati dal movimento

“In particolare – spiegano da Potere al Popolo – due organizzazioni si sono dette interessate ai nostri contenuti e ci hanno invitato a un confronto: il Pci e Dema”. Il primo incontro è stato con il Pci di Mauro Alboresi, “che si è dichiarato del tutto d’accordo con i nostri contenuti”. Alboresi, fanno sapere, “ci ha quindi proposto di partecipare insieme alle elezioni europee, ma precisando che per loro è dirimente la questione della presenza del loro simbolo. Ci hanno quindi proposto di formare una ‘bicicletta’, ovvero un simbolo con all’interno i contrassegni di Pap e del Pci, di condividere le candidature e di raccogliere insieme le firme”. Con Dema di Luigi de Magistris “abbiamo avuto due incontri, alla presenza del sindaco di Napoli, della segreteria politica di Dema e di una delegazione del nostro Coordinamento nazionale.

L’interlocuzione si è sviluppata su diversi piani e si è conclusa con un comunicato in cui Dema dichiara che ‘i punti pubblicati nel documento di Potere al Popolo appaiono in linea con quanto stiamo anche noi proponendo per le Europee’. Va segnalato però – sottolineano gli attivisti – che la proposta non è di un’alleanza esclusiva fra Pap e Dema, ma che de Magistris è impegnato a costruire una coalizione di cui al momento non sono ancora definiti gli elementi (nome, simbolo, programma, partecipanti).

Sappiamo che il simbolo e il nome non rimanderanno ad alcuna formazione politica presente all’interno del progetto, e che al momento fra i partecipanti ai tavoli ci sono Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana, L’Altra Europa con Tsipras e Diem25, anche se il programma è ancora in discussione e non è certa la conferma di tutte queste realtà”. Adda’ veni’ Baffone.

1 Comment

  1. umberto minopoli ha detto:

    ma che cazzo e’ sto pci?

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